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Un globo estratosferico speciale, registrato negli Stati Uniti e progettato per monitorare lo spazio aereo circostante, è stato lanciato sullo stretto della Florida, vicino allo spazio aereo cubano.
La notizia è stata data a conoscere dall'agenzia russa TASS, che ha citato una fonte del controllo del traffico aereo.
"Il pallone stratosferico, progettato per il monitoraggio e il controllo continui, anche oltre i confini nazionali, opera attualmente a bassa quota -circa 2,5 chilometri- ed è situato sulla baia della Florida, vicino a Cayo Hueso, USA.", ha dichiarato la fonte dell'agenzia.
Ha segnalato che i controllori del traffico aereo locali hanno informato tutti gli utenti dello spazio aereo riguardo al lancio di tale dispositivo.
All'inizio di gennaio, un pallone stratosferico simile è stato avvistato ripetutamente sopra Porto Rico e vicino allo spazio aereo venezuelano.
L'artefatto sorvola periodicamente l'Atlantico e i Caraibi a quote superiori ai 18 km, il che non interferisce con il traffico aereo dei passeggeri.
Il globo N807XR: sorveglianza da Cayo Cudjoe
Sebbene TASS non identifichi il modello, i registri di FlightRadar24 e fonti aperte permettono di associare il dispositivo al pallone aerostatico N807XR, conosciuto come Sistema di Radar Aerostatico Cautivo (TARS), operato dall'Ufficio delle Dogane e Protezione Frontiere (CBP) degli Stati Uniti.
Questo pallone è stazionato su Cayo Cudjoe, a circa 145 chilometri a nord dell'Avana, da dove fornisce sorveglianza a lungo raggio.
Popolarmente soprannominato “l'occhio nel cielo”, questo sistema è in grado di sollevare radar ad alta potenza e rilevare aerei o imbarcazioni a bassa altitudine a distanze fino a 322 chilometri, superando le limitazioni dell'orizzonte terrestre.
La sua installazione non è nuova, ma la sua attivazione ha coinciso con un aumento visibile della presenza militare e d'intelligence statunitense intorno a Cuba.
Parte di un modello più ampio di sorveglianza
L'apparizione del pallone si aggiunge a una serie di manovre che gli Stati Uniti hanno effettuato nelle ultime settimane, intensificando il loro pattugliamento aereo e marittimo attorno all'Isola.
Come parte dell'operazione Southern Spear, guidata dal Comando Sud e dalla Quarta Flotta della Marina degli Stati Uniti dal 2025, almeno tre navi da guerra hanno recentemente operato nelle vicinanze delle acque territoriali cubane.
Inoltre, lo scorso 4 febbraio, un aereo da ricognizione RC-135V/W Rivet Joint, considerato una delle principali piattaforme di spionaggio elettronico della Forza Aerea statunitense, ha sorvolato la costa nord di Cuba da est a ovest prima di fare ritorno in Florida.
Questo schema si è ripetuto con altre aeromobili come il drone MQ-4C Triton (Global Hawk), specializzato nella sorveglianza a ampio spettro, e il P-8A Poseidon, utilizzato per la pattugliatura marittima, la guerra antisommergibile e antisuperficie.
Un clima di tensione politica e militare
Questo incremento nell'attività di intelligence coincide con una svolta ostile nella politica statunitense verso L'Avana.
Lo scorso 29 gennaio, il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo in cui dichiarava il regime cubano un “pericolo” per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e avvertiva sulla possibilità di imporre dazi ai paesi che forniscono petrolio all'Isola.
L'ordinanza è stata interpretata come un avvertimento diretto a alleati di Cuba come Venezuela e Messico, e come preludio a una possibile escalation delle sanzioni in piena campagna elettorale negli Stati Uniti.
La sorveglianza aerea e navale potrebbe essere vista, in questo contesto, come un modo per esercitare pressione su La Habana, raccogliere informazioni critiche o persino preparare future azioni coordinate.
L'allerta emessa dalla Russia riporta alla mente gli echi della Guerra Fredda, quando i Caraibi furono teatro di tensioni tra le superpotenze. Sebbene il globo identificato dalla TASS sembri avere fini tecnici e di sorveglianza di routine, il suo dispiegamento di fronte all'Isola —in parallelo a manovre militari e sanzioni— rafforza la percezione che Washington stia riattivando il suo apparato di pressione su Cuba.
La Russia, che ha stretto i suoi legami con il regime cubano negli ultimi anni, interpreta questi movimenti come una minaccia regionale. La denuncia del pallone stratosferico potrebbe essere letta non solo come un gesto di sostegno a L'Avana, ma anche come parte della rivalità globale tra Mosca e Washington che oggi si sposta anche nei Caraibi.
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