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Il Tribunale Provinciale Popolare di Holguín ha accettato il 9 febbraio un ricorso di habeas corpus presentato a favore dei giovani Kamil Zayas Pérez e Ernesto Ricardo Medina, legati al progetto indipendente El4tico, una decisione poco comune che obbliga ora la Procura a spiegare ufficialmente perché entrambi rimangono detenuti, con quali accuse e in quali condizioni.
La notizia è stata divulgata dall'organizzazione indipendente Ciudadanía y Libertad, che ha confermato che la Prima Sezione Penale ha accolto il ricorso e ordinato alla Procura Provinciale di Holguín di esprimersi immediatamente sulla legalità dell'arresto, sulle accuse mosse e sul trattamento ricevuto dai giovani, arrestati dal 6 febbraio scorso.
Secondo la provvedimento giudiziario, firmato dal giudice Marcos Michel Betancourt Leyva, il tribunale riconosce che la richiesta denuncia un arresto senza notifica di accuse, senza specificazione di reati e senza rispettare le formalità legali stabilite, il che potrebbe costituire una violazione dei diritti fondamentali riconosciuti anche dalla stessa Costituzione cubana.
Il documento giudiziario indica che Zayas Pérez e Medina sono stati accusati a partire da una denuncia senza numero, rimangono detenuti senza che siano noti i fatti a loro imputati e sono stati arrestati senza i requisiti richiesti dalla legge, motivo per cui il tribunale considera di interesse la “immediata libertà” di entrambi.
Come parte del processo, è stata fissata un'udienza per il 12 febbraio alle 9:00 del mattino, quando la Procura dovrà presentare gli atti e i rapporti corrispondenti e sottoporsi all'esame giudiziario del caso, un passo che rompe con l'opacità che ha contraddistinto l'arresto fino ad ora.
L'habeas corpus è stato presentato dall'attivista Yanet Rodríguez Sánchez, che era già intervenuta mercoledì scorso presso il Tribunale Provinciale di Holguín in rappresentanza dei giovani, richiedendo informazioni ufficiali sul loro stato, le accuse formali e le condizioni di detenzione.
Entrambi sono stati arrestati durante un'operazione di polizia condotta nelle prime ore del mattino e trasferiti nella sede di Istruzione Penale della provincia, conosciuta come "Todo el mundo canta", un centro segnalato in numerose denunce per interrogatori violenti e trattamenti degradanti.
Durante l'arresto, gli agenti della Sicurezza dello Stato hanno confiscato computer, telefoni, macchine fotografiche e altri strumenti utilizzati dai giovani per documentare il loro lavoro, secondo quanto denunciato da attivisti e organizzazioni della società civile.
L'ammissione dell'habeas corpus rappresenta un fatto inusuale nel sistema giudiziario cubano e mette la Procura sotto scrutinio pubblico e legale, in mezzo a un crescente rifiuto dentro e fuori dall'isola per la detenzione dei giovani di El4tico, divenuti già simbolo del costo che affrontano coloro che cercano di esercitare il diritto di esprimersi e documentare la realtà cubana.
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