Lo spettacolo di Díaz-Canel non è stato in diretta: un orologio rivela la manipolazione del regime



Il orologio di Arleen Rodríguez Derivet smentisce la versione del regimeFoto © Collage/Cattura di schermo/YouTube/Presidenza Cuba

La comparsa di Miguel Díaz-Canel Bermúdez, presentata questo giovedì dal regime cubano come un dialogo “in diretta” con la stampa nazionale e straniera, genera un'altra polemica, dopo che un dettaglio apparentemente minore —un orologio al polso della giornalista ufficialista Arleen Rodríguez Derivetha suscitato sospetti sul fatto che l'incontro fosse stato registrato in anticipo.

Il orologio di Rodríguez Derivet, che ha agito come moderatrice, mostrava un'ora vicina alle 5 (del pomeriggio di ieri o di un altro giorno), il che contraddice la versione ufficiale secondo cui l'evento è stato trasmesso in diretta questa mattina di giovedì.

Questo dettaglio serve come prova che la comparsa è stata precedentemente registrata e modificata, per poi essere diffusa con l'intenzione di far credere al pubblico che si stesse svolgendo in tempo reale, ciò che può essere descritto come una messinscena preparata.

Medios stranieri assenti

Un'altra delle principali critiche riguarda l'assenza di agenzie di stampa internazionali indipendenti. Anche se le autorità hanno annunciato la partecipazione della stampa estera, nella sala erano presenti solo corrispondenti legati a media affini al governo, come RT (Russia) e Xinhua (Cina).

La agenzia Prensa Latina è stata presentata come rappresentante “internazionale”, nonostante sia un ente statale cubano, lo che ha generato ulteriori interrogativi tra coloro che si aspettavano la partecipazione di EFE, AFP o AP.

La versione ufficiale

La cuenta ufficiale della Presidenza Cuba su YouTube ha diffuso il video con la descrizione che il presidente Díaz-Canel dialogava con rappresentanti dei media nazionali e stranieri su temi come la situazione interna del paese, e l'impatto delle recenti misure dell'amministrazione statunitense, il supporto internazionale, le relazioni con il Venezuela e una possibile apertura al dialogo con Washington.

Tuttavia, per ampi settori della società cubana —specialmente per coloro che seguono dibattiti e questioni sui social e nei media alternativi— l'uso di un formato controllato, con giornalisti affini e senza la presenza di stampa indipendente, rafforza la percezione che il governo preferisca formati manipolati piuttosto che eventi autenticamente aperti e dal vivo.

Fino ad ora, le autorità cubane non hanno chiarito pubblicamente se la comparecenza sia stata effettivamente registrata in anticipo, né hanno risposto alle accuse di manipolazione. Tuttavia, la controversia riguardo all'orologio e l'assenza di stampa straniera indipendente sollevano dubbi sull'autenticità di ciò che è stato presentato come un dialogo “in diretta”.

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