Il creatore cubano El Henry, conosciuto su TikTok per il suo senso dell'umorismo e il suo modo ingegnoso di mostrare la vita quotidiana a Cuba, ha recentemente condiviso un video che ha sorpreso i suoi follower. Questa volta non ci sono state risate né scherzi, ma un sfogo: un ritratto diretto della stanchezza che si vive nell'isola.
“Ci sono giorni a Cuba in cui non sei triste, sei stanco, stanco di aspettare, stanco che la corrente vada via per ore, guardi l'orologio e dici, cavolo, e adesso quando cucinerò?”, dice @itss_henryyy_ all'inizio. “E non è solo il blackout, è che non c'è gas, non c'è niente, così quando arrivano le dieci di sera e finalmente torna la corrente, tu non cucini solo per oggi, cucini per oggi e per domani per sicurezza, per poterti svegliare e avere almeno qualcosa da mangiare, questo consuma, stanca la mente.”
La sua riflessione continua con una frase che molti hanno condiviso per la sua forza: “E se sei giovane, ancora di più, perché hai sogni, hai voglia di crescere, di migliorarti, ma le opportunità qui sono poche o quasi nulle.”
Il creatore spiega anche le difficoltà di rimanere attivo sui social: “Per questo a volte mi vedete scomparire per un po', non è mancanza di interesse, né di motivazione, e nemmeno di costanza; molte volte è che la mia mente non riesce a sostenere di più, e spesso internet, con i megabyte scarsi o una connessione disastrosa, non mi permette di fare dirette o caricare video con la continuità che vorrei.”
Il video, registrato senza artifizi e con un tono sereno, ha ricevuto più di un centinaio di commenti. “Il tuo miglior video. Discompressione”, ha scritto un utente. Un altro ha espresso: “Come tante volte mi hai fatto ridere, oggi mi hai fatto piangere. Come cubano di 55 anni mi sento impotente nel non poter aiutare i giovani come te e tutti quelli che sono nell'isola.”
“Solo i cubani possono comprendere quel profondo dolore… non vivo più a Cuba, ma ho ancora la mia famiglia e i miei amici lì… è molto duro,” commentò un'altra persona. Da fuori dal paese, qualcuno aggiunse: “Oh Dio!! Le tue parole mi hanno fatto piangere. Il mio sogno è sempre stato quello di lasciare Cuba. E ci sono riuscito a 29 anni… Vivere a Cuba senza speranza di nulla è un'agonia e una sofferenza costante.”
Ci sono state anche parole di incoraggiamento: “Che dura, fratello, da Venezuela ti mando un grande abbraccio e spero che presto tutto cambi in quel paese meraviglioso.” “Tranquillo, amico, manca poco... non ti arrendere, presto sarà solo un brutto ricordo.” Altri hanno lasciato frasi brevi ma incisive: “Forza, fratello mio, spero che Dio ci ascolti e ci dia un paese libero.” “Dal profondo dell'anima, asere. Cuba fa troppo male.”
Il video si conclude con un'immagine che è stata condivisa come simbolo del momento che sta vivendo il paese: “Cuba non è un paese brutto, Cuba è un paese bello, un paese caldo, un paese che la gente sa amare, che la gente sa essere felice, e oggi si sente come un fiore appassito, non perché manchi di bellezza, ma perché è trascurato. Spero che un giorno vivere qui non significhi solo resistere e sopportare, ma anche avere l'opportunità di progredire, di essere felici.”
Il video ha generato commenti anche da parte degli utenti che seguono solitamente i suoi contenuti, dove ha mostrato con umorismo e vicinanza le stesse difficoltà quotidiane che questa volta condivide da un tono più serio. In uno di questi ha mostrato cosa si può comprare con il salario minimo a Cuba: “Ho dovuto mettere un po' di più per le pizze perché non bastava.” In un altro ha ritratto la sua giornata come corriere in bicicletta per L'Avana, pedalando tra blackout e buche, mentre raccontava con ironia: “Come al solito, ho finito per farmi menare.”
Ha raccontato anche il dramma di prelevare soldi da un bancomat: “Poiché a Cuba niente va mai per il verso giusto, quando mancavano tre persone prima di me è saltata la luce,” ha raccontato, per poi ammettere di aver dovuto “risolvere la situazione in modo informale.”
Quel contrasto tra la risata e la stanchezza spiega perché il suo nuovo video ha commosso così tanto. Non c'è satira né gesti esagerati, solo la voce di un cubano che, per un momento, ha smesso di scherzare e ha parlato dalla fatica.
Giorni fa, la creatrice Rosy Wanderlust ha condiviso un messaggio simile in cui affermava: “A Cuba non abbiamo diritto a essere felici, a vivere senza stress, o a vivere dignitosamente”, mentre mostrava immagini di persone che caricavano i loro telefoni in mezzo alla strada durante un blackout.
Entrambe le pubblicazioni, diverse nel tono ma unite nel sentimento, riflettono la stessa cosa: la stanchezza di un popolo che resiste tra blackout, code, mancanze e una speranza che si rifiuta di morire.
Il video di El Henry su TikTok è diventato uno dei testimoni più discussi del momento, non per ciò che mostra, ma per ciò che trasmette: la voce stanca di un intero paese che aspetta ancora di poter avanzare e essere felice.
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