Da Santiago di Cuba a Messico, due giovani cubani condividono la loro esperienza lavorativa in un video che riflette lo sforzo e la determinazione con cui affrontano le nuove sfide dell'emigrazione.
Nelle immagini, diffuse sui social media, si vede il lavoro su un'opera alta più di sei piani.
Con molto pochi mezzi di protezione, uno di loro, identificato come Alfredo Sierra Fernández, racconta la dura routine di chi cerca un futuro migliore al di fuori di Cuba.
“Uno non sa cosa ha finché non esce dal paese, per farti sapere. Guarda a cosa uno deve affrontare,” commenta mentre mostra l'altezza da cui lavora.
“Se non lo fai, immaginati appeso a sei piani di altezza e poi comprati dei vestiti, non succede niente,” aggiunse.
Entrambi, originari di Santiago di Cuba, lavorano nel settore delle costruzioni in territorio messicano, un ambito che offre opportunità di impiego a molti migranti, sebbene sotto condizioni di alta richiesta fisica e rischio costante.
Il breve video, accompagnato dal messaggio “Da Santiago di Cuba, due cubani affrontano nuove sfide in Messico. A sei piani di altezza, il duro lavoro e la determinazione ci uniscono”, ha suscitato reazioni sui social, dove gli utenti evidenziano il coraggio e la resilienza di coloro che emigrano per sostenere le proprie famiglie.
Per migliaia di cubani all'estero, storie come questa rappresentano la realtà quotidiana dell'emigrazione: lunghe giornate, lavori difficili e la nostalgia di ciò che è rimasto indietro.
Ma anche la convinzione che ogni giorno di impegno è un passo in più verso una vita dignitosa.
Soprattutto, mostrano il desiderio di fare qualsiasi cosa pur di fuggire dalla dittatura a Cuba.
Archiviato in: