La responsabile della stampa di Díaz-Canel difende Arleen Rodríguez dopo la frase controversa su Martí



Leticia Martínez Hernández/Arleen Rodríguez DerivetFoto © Collage di Facebook/Leticia Martínez Hernández/Oliver Zamora

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La responsabile della stampa del governante cubano Miguel Díaz-Canel, Leticia Martínez Hernández, è intervenuta martedì a difesa della giornalista ufficiale Arleen Rodríguez Derivet, dopo che un frammento di una suoi intervista è diventato virale sui social media e ha scatenato un'ondata di critiche per aver minimizzato i blackout che colpiscono la popolazione.

“Abbraccio Arleen, quelli che oggi la vilipendiano vorrebbero anche solo arrivarle alle caviglie”, ha scritto Martínez in un messaggio pubblicato sui social, dove ha elogiato la presentatrice della Mesa Redonda per “metterci la faccia in tante battaglie per Cuba” e assumere “l’onore” di essere una delle persone “più amate” dal mandatario.

Pubblicazione di Facebook/Leticia Martínez Hernández

La comunicatrice comunista ha persino accennato ai apagones stessi come parte del sacrificio della giornalista: “Se sapessero le ore di blackout che ti sorbisci in quel blocco quattro… loro non ti conoscono né ti sentono. Noi sì”.

La frase che suscitò l'indignazione

La controversia è emersa dopo la ricircolazione di un frammento del programma Conversa con Correa, trasmesso da RT en Español lo scorso novembre, in cui Arleen Rodríguez ha intervistato l'ex presidente ecuatoriano Rafael Correa.

In mezzo a una conversazione sulla crisi energetica cubana, la giornalista ha cercato di mettere in prospettiva i blackout affermando: “José Martí non conobbe la luce elettrica ed era un genio… chissà se io potessi scrivere una riga come Martí con la luce accesa”.

La risposta di Correa fu immediata e rifletté incredulità: “Ma Arleen, siamo nel XXI secolo”.

Il gesto dell'ex mandatario, tra sorpresa e ironia, ha messo in evidenza il contrasto tra il discorso ufficiale e la realtà quotidiana di milioni di cubani.

Viral in plena crisi energetica estrema

El video è riemerso questa settimana in un contesto particolarmente critico: Cuba sta attraversando uno dei momenti più gravi del suo collasso energetico, con blackout che in diverse province superano le 40 ore consecutive, influenzando la conservazione degli alimenti, il funzionamento degli ospedali e la vita quotidiana.

Lungi dall'essere un'aneddoto isolato, la frase di Rodríguez Derivet è stata interpretata da molti come una dimostrazione della disconnessione dell'apparato propagandistico del regime rispetto alla reale sofferenza della popolazione.

Un regime che protegge i suoi portavoce

La difesa pubblica di Leticia Martínez conferma il supporto assoluto del potere alle sue figure mediatiche, anche quando le loro dichiarazioni provocano indignazione sociale.

Mentre il paese affonda in interminabili blackout, inflazione, scarsità e crisi sanitaria, il governo insiste nel giustificare il disastro con riferimenti storici, discorsi epici e appelli al sacrificio, invece di offrire soluzioni concrete.

Per molti cubani, la frase su Martí non è stata solo sfortunata: è stata il simbolo perfetto di un regime che cerca di normalizzare la precarietà come destino.

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