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Il sistema elettrico cubano continua a trovarsi in crisi e senza segnali di recupero immediato. La Unión Eléctrica (UNE) ha informato questo martedì che i blackout sono continuati per 24 ore lunedì 26 gennaio, con un massimo di 1.951 megawatt (MW) alle 18:40, un cifra che riflette l'incapacità del Sistema Electroenergético Nacional (SEN) di sostenere la domanda del paese.
Secondo il bollettino ufficiale della UNE, la disponibilità del SEN alle sei del mattino di questo martedì era di appena 1.270 MW rispetto a una domanda di 2.000 MW, il che ha provocato un'immediata inflessione di 740 MW. Per l'ora di pranzo, l'impatto stimato era di 1.100 MW, e per il picco notturno si prevede un deficit ancora maggiore: 1.805 MW, con un impatto fino a 1.835 MW se le condizioni attuali dovessero rimanere.
Termolettriche fuori servizio e manutenzione prolungata
Le principali segnalazioni includono guasti nella Unità 5 della CTE Mariel, nella Unità 3 della CTE Carlos Manuel de Céspedes, nelle Unità 5 e 6 di Nuevitas, nella Unità 2 di Felton e nelle Unità 3 e 6 di Antonio Maceo. A questo si aggiungono manutenzioni nell'Unità 2 della CTE Santa Cruz e nell'Unità 4 di Céspedes (Cienfuegos).
La UNE ha inoltre informato che esistono 446 MW limitati nella generazione termica a causa di restrizioni tecniche, mentre la produzione di energia solare ha contribuito con 3.090 MWh nella giornata di lunedì, con un picco di 642 MW a mezzogiorno. Tuttavia, questo contributo risulta insufficiente di fronte alla grandezza del deficit strutturale del sistema.
L'Avana, tra i territori colpiti
La Empresa Eléctrica di La Habana ha confermato che la capitale è rimasta senza servizio elettrico per 19 ore e 55 minuti questo lunedì. La massima interruzione è stata di 389 MW alle 18:40, e sebbene il servizio abbia iniziato a essere ripristinato parzialmente intorno alle 2:50 del martedì, alla chiusura del comunicato rimanevano ancora due blocchi fuori servizio (67 MW).
L'azienda ha avvertito che, se non verrà migliorata la disponibilità del SEN, si prevede di mantenere interruzioni di energia in blocchi e circuiti secondo il piano di contingenza, senza orari predefiniti.
Una crisi senza orizzonte di soluzione
Il regime cubano non riesce a stabilizzare il sistema elettrico nonostante gli annunci riguardanti l'inserimento di nuove fonti rinnovabili e le riparazioni nelle centrali termoelettriche. I guasti frequenti, l'invecchiamento del parco energetico e la mancanza di carburante hanno reso i blackout un fenomeno cronico che colpisce la vita quotidiana, l'economia e i servizi di base in tutta l'isola.
Nel frattempo, la popolazione affronta ogni giorno con incertezza, tra interruzioni prolungate, perdita di alimenti e difficoltà nei trasporti e nelle comunicazioni. Nonostante i comunicati ufficiali, non ci sono segnali chiari di una ripresa sostenuta del SEN nel breve periodo.
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