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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito che la sua amministrazione avvierà molto presto attacchi via terra per fermare il traffico di droga illegale che arriva nel paese, in una strategia simile alle operazioni contro presunte narcolanchas effettuate negli ultimi mesi nei Caraibi e nel Pacifico.
In una conferenza stampa tenutasi alla Casa Bianca in occasione del primo anniversario del suo mandato, trasmessa sui social media, Trump ha affermato che le rotte terrestri attraverso cui entrano sostanze illecite negli Stati Uniti sono “pienamente identificate” e che il suo governo è pronto ad agire.
“Abbiamo intercettato quasi il 100 % delle droghe che entravano attraverso il mare. Ora, molto presto, inizieremo a intercettare le droghe che entrano via terra. Sappiamo esattamente da dove provengono,” ha dichiarato il presidente, anche se non ha specificato quali tipi di obiettivi saranno coinvolti in queste operazioni.
“Voi avete già visto ciò che abbiamo ottenuto in mare. Ora faremo lo stesso sulla terra. Sulla terra è molto più facile”, ha aggiunto Trump, sottolineando che la sua amministrazione “non rimarrà con le mani in mano” mentre continua il flusso di narcotici verso il territorio statunitense.
Queste dichiarazioni rafforzano il suo precedente avvertimento che gli Stati Uniti “attaccheranno anche coloro che portano le droghe via terra”, il che ha aumentato le tensioni diplomatiche con il Messico.
Una settimana fa, la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha assicurato che, dopo aver avuto una conversazione telefonica con Trump, era stata “scartata ogni possibilità di un'azione militare americana nel territorio messicano”.
Sheinbaum ha affermato che il suo governo mantiene una “collaborazione stretta” con Washington in materia di sicurezza, sebbene abbia categoricamente rifiutato la possibilità di adottare il termine “narcoterrorismo” per giustificare interventi stranieri.
“La delinquenza organizzata non può essere catalogata come terrorismo”, ha dichiarato allora la mandataria.
Le nuove parole di Trump contrastano con quel messaggio conciliatore e suggeriscono un inasprimento della politica antidroga della Casa Bianca, in linea con la sua dottrina di "pace attraverso la forza", applicata anche nei Caraibi e in Sud America.
La relazione bilaterale attraversa un momento di massima tensione, a solo poche settimane dalla cattura di Nicolás Maduro in Venezuela, in un'operazione militare che ha riaffermato la volontà di Washington di agire unilateralmente contro quelle che considera minacce alla sicurezza regionale.
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