Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha celebrato questo lunedì le “connessioni cubane” presenti nella finale del football americano universitario tra Miami e Indiana, che si svolge presso il Hard Rock Stadium, sottolineando l'origine e il percorso di due figure centrali dell'incontro: l'allenatore Mario Cristóbal e il quarterback Fernando Mendoza.
Durante una intervista con il giornalista Clay Travis, Rubio ha definito la finale come “una storia da sogno” (“storybook setting”), sottolineando che entrambi i protagonisti condividono radici cubane e legami con la città di Miami.
“Fernando, il quarterback dell'Indiana, si muove nello stesso ambiente di mio figlio, e conosco Mario da 25 anni. È una storia da sogno a Miami con queste due connessioni”, ha dichiarato il segretario di Stato prima dell'inizio della partita.
Il clima allo stadio si è caricato ulteriormente di simbolismo quando il pubblico ha accolto con entusiasmo il presidente Donald Trump, che ha assistito all'incontro accompagnato da due dei suoi nipoti.
La finale universitaria ha suscitato un particolare interesse nel sud della Florida, dove la comunità cubana festeggia l'inedito scontro tra Mario Cristóbal, allenatore degli Hurricanes di Miami e figlio di esuli, e Fernando Mendoza, il quarterback dell'Indiana e primo cubanoamericano a vincere il Trofeo Heisman.
Entrambi rappresentano, secondo Rubio e altri leader locali, “lo sforzo, la disciplina e la fede nella libertà” che caratterizzano le famiglie cubane arrivate negli Stati Uniti in cerca di un nuovo inizio.
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