L'Argentina designa la Forza Quds dell'Iran come organizzazione terroristica con il supporto di Washington



Gli Stati Uniti hanno celebrato la decisione del governo di Javier Milei, che inasprisce la sua politica estera e allinea l'Argentina con le potenze che combattono il terrorismo sostenuto dall'Iran.

Milei rafforza l'alleanza con gli Stati Uniti nella politica antiterrorista (Immagine correlata)Foto © ar.usembassy.gov

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Il Governo di Javier Milei ha dichiarato la Forza Quds, un'unità d'élite della Guardia Rivoluzionaria Islamica dell'Iran, come organizzazione terroristica, in una misura che allinea l'Argentina con gli Stati Uniti e Israele nella lotta contro l'estremismo finanziato da Teheran.

La decisione è stata confermata tramite un comunicato ufficiale diffuso dall'Ufficio del Presidente, che include inoltre l'inserimento di tredici individui collegati a quella struttura militare nel Registro Pubblico delle Persone e Entità collegate a Atti di Terrorismo e al loro Finanziamento (RePET).

Secondo il testo ufficiale, la Forza Quds “è una divisione dei Corpi delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, specializzata nell'addestramento per la realizzazione di attacchi terroristici in altri paesi”.

Il comunicato ha ricordato che l'Argentina è stata vittima delle sue operazioni negli anni '90, negli attentati contro l'Ambasciata di Israele (1992) e l'AMIA (1994), entrambi con la partecipazione di alti comandi iraniani e del gruppo Hezbollah.

Il governo argentino ha sottolineato che la misura implica sanzioni finanziarie e restrizioni operative per i membri della Forza Quds e i loro alleati, con l'obiettivo di "limitare la loro capacità d'azione e proteggere il sistema finanziario nazionale dall'essere utilizzato per sostenere economicamente le loro attività".

Nel testo si menziona anche Ahmad Vahidi, comandante dell'unità tra il 1989 e il 1998, che è implicato nell'attentato contro l'AMIA e su cui pende un avviso rosso di Interpol.

"Il regime iraniano non solo non ha collaborato con il suo processo, ma lo ha anche promosso", ha sottolineato la dichiarazione.

La misura è stata accolta con favore dagli Stati Uniti, che ha espresso il suo sostegno pubblico al governo di Milei. In un comunicato rilasciato dal Dipartimento di Stato, Washington ha affermato:

Gli Stati Uniti accolgono con favore la decisione dell'Argentina, sotto la leadership del presidente Javier Milei, di designare la Forza Quds come organizzazione terroristica. Come braccio chiave del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, la Forza Quds ha alimentato la violenza in tutto il Medio Oriente e oltre, mentre repressa il proprio popolo all'interno del paese. Questo importante passo rafforza lo sforzo globale per contrastare il terrorismo sostenuto dall'Iran e supportare il popolo iraniano.

La decisione argentina colloca il paese all'interno del blocco di nazioni che considerano terroristica la Forza Quds, tra cui gli Stati Uniti, Israele e diverse potenze europee.

Questo passo rafforza l'allineamento del nuovo governo argentino con la strategia di Donald Trump e del suo segretario di Stato, Marco Rubio, incentrata sulla riconfigurazione della mappa delle alleanze emiche e sul rafforzamento della risposta nei confronti dei regimi e delle organizzazioni legate al terrorismo globale.

La Fuerza Quds, il cui nome in arabo e farsì significa "Gerusalemme", è stata creata per operare al di fuori del territorio iraniano e per eseguire missioni coperte, addestramenti e finanziamenti a milizie alleate.

Diverse organizzazioni internazionali la indicano come responsabile della coordinazione di attacchi a Beirut, in Iraq e in Siria, e del supporto a gruppi come Hezbollah.

L'inclusione della Forza Quds nel registro argentino segna un cambiamento storico nella politica estera del paese sudamericano, che per anni ha mantenuto posizioni più ambigue nei confronti del regime iraniano.

Con questa decisione, Milei riafferma il suo impegno verso la Junta de la Paz, l'iniziativa internazionale promossa dagli Stati Uniti per coordinare azioni antiterroristiche e di difesa democratica.

“L’Argentina non può dimenticare le ferite del terrorismo né può essere indifferente di fronte a coloro che lo promuovono”, ha dichiarato un portavoce dell’Esecutivo, facendo riferimento agli attentati degli anni novanta che continuano a rimanere impuniti.

La decisione, celebrata a Washington e a Gerusalemme, segna il ritorno dell'Argentina a un'agenda di sicurezza emisarica più strettamente legata agli Stati Uniti, in un momento in cui l'America Latina affronta nuove sfide a causa dell'espansione dell'estremismo e dell'interferenza di attori esterni come l'Iran e la Russia.

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Redazione di CiberCuba

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