L'amministrazione Trump celebra il calo dei prezzi della benzina e dei tassi ipotecari all'inizio del 2026



L'amministrazione Trump celebra l'inizio del 2026 con il calo dei prezzi della benzina e dei tassi ipotecari, attribuendolo alla sua agenda economica. Questo riduce la spesa per i carburanti e rende più accessibile l'abitazione.

Gasoline negli Stati Uniti.Foto © X/AAA Florida

Video correlati:

La Amministrazione di Donald Trump ha celebrato l'inizio del 2026 mettendo in evidenza un forte calo dei prezzi della benzina e dei tassi ipotecari, risultati che attribuisce alla sua agenda "America First", incentrata sulla dominanza energetica e sull'accessibilità abitativa. 

In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del governo, la Casa Bianca ha dichiarato che i prezzi della benzina sono scesi ai livelli più bassi degli ultimi cinque anni.

Secondo i dati di GasBuddy, il prezzo medio nazionale del gallone di benzina normale è sotto i 3 dollari in 43 stati, sotto i 2,75 dollari in 30 stati e 2,50 dollari o meno in 17 stati. In almeno 19 stati, si segnalano anche stazioni con prezzi inferiori ai 2 dollari per gallone.

L'amministrazione assicura che questa tendenza permetterà agli automobilisti di spendere 11 miliardi di dollari in meno per la benzina nel 2026 rispetto al 2025, con risparmi di centinaia di dollari all'anno per famiglia e il minor peso della spesa per carburante sul reddito disponibile negli ultimi vent'anni.

In parallelo, la Casa Bianca ha evidenziato una forte riduzione dei tassi ipotecari. Il tasso medio per un mutuo fisso a 30 anni è sceso al suo livello più basso in quasi tre anni, dopo essere diminuito di oltre un punto percentuale nell'ultimo anno. Questo ha portato i pagamenti mensili per l'abitazione al loro livello più basso in oltre due anni, mentre gli affitti hanno registrato cinque mesi consecutivi di cali, secondo dati ufficiali.

También attribuisce questo progresso a misure come l'autorizzazione per Fannie Mae e Freddie Mac di acquisire fino a 200.000 milioni di dollari in titoli garantiti da ipoteche, con l'obiettivo di ridurre il costo del credito, così come a azioni per limitare l'acquisto di abitazioni unifamiliari da parte di grandi investitori istituzionali.

Il 10 gennaio scorso, Trump ha rafforzato questo messaggio dalla sua rete sociale Truth Social, dove ha affermato che i tassi ipotecari si attestandono attorno al 5,7 %, rispetto a livelli vicini all'8 % durante la presidenza di Joe Biden, il che —secondo quanto dichiarato— ha escluso molte famiglie giovani dal mercato immobiliare.

Quello stesso giorno, il mandatario ha annunciato la sua intenzione di richiedere un limite del 10 % sugli interessi delle carte di credito per un anno, a partire dal 20 gennaio 2026, come misura per alleviare l'indebitamento dei consumatori. Trump ha denunciato che gli americani stanno venendo "fregati" da interessi che oscillano tra il 20 % e il 30 %, sebbene non abbia dettagliato come intenda implementare il limite.

L'annuncio ha generato critiche immediate. Media come The Guardian e CNBC hanno ricordato che il presidente non può imporre un tetto di questo tipo senza l'approvazione del Congresso. La senatrice democratica Elizabeth Warren ha definito la proposta poco realistica e ha ricordato che Trump ha cercato di indebolire l'Ufficio per la Protezione Finanziaria del Consumatore.

La polemica sorge in un contesto delicato: il debito delle carte di credito negli Stati Uniti ha superato i 1,17 trilioni di dollari nel 2024, un record storico che colpisce principalmente le famiglie lavoratrici. Sebbene legislatori di entrambi i partiti, come Bernie Sanders e il repubblicano Josh Hawley, abbiano promosso iniziative per limitare gli interessi, queste hanno incontrato una forte resistenza da parte del settore bancario.

Dal punto di vista finanziario, anche alcuni alleati del presidente hanno mostrato cautela. L'investitore Bill Ackman ha avvertito che un limite del 10% potrebbe portare alla cancellazione massiva di carte e danneggiare i consumatori con storie creditizie deboli, mentre le associazioni bancarie avvertono che la misura potrebbe restringere l'accesso al credito e spingere gli utenti verso alternative più costose e meno regolate.

Pese alle critiche, la Casa Bianca insiste sul fatto che il calo del prezzo della benzina e dei tassi ipotecari dimostra che l'agenda economica di Trump sta portando risultati concreti e restituendo capacità di consumo alle famiglie statunitensi all'inizio del 2026.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.