Banco Metropolitano abilita la vendita di valute a mipymes e cooperative



Il Banco Metropolitano ha annunciato l'apertura di canali per l'acquisto di valute da parte di attori economici non statali. La misura rientra nelle risoluzioni della Banca Centrale di Cuba che regolano il nuovo mercato dei cambi. L'accesso sarà limitato, mensile e soggetto a controlli statali rigorosi.

Le normative annunciate a dicembre hanno aperto la strada a una parziale dollarizzazione istituzionalizzata dell'economia cubanaFoto © CiberCuba

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Il Banco Metropolitano ha informato questo venerdì che sono già attivi i canali bancari affinché le micro, piccole e medie imprese (mipymes) e le cooperative non agroalimentari possano richiedere l'acquisto di valute, in conformità con il nuovo design del mercato dei cambi approvato dalla Banca Centrale di Cuba (BCC).

La entidade bancaria ha precisato nel suo profilo Facebook che queste operazioni saranno effettuate secondo le condizioni stabilite nel nuovo disegno del mercato cambiario, approvato di recente dal BCC.

La vendita di valute avverrà una volta al mese e sarà soggetta a un importo massimo, calcolato a partire dal 50 % della media dei redditi nel conto fiscale del richiedente negli ultimi tre mesi, diviso per il tasso di cambio vigente del Segmento III (tasso di cambio fluttuante).

Immagine: Banco Metropolitano

Il procedimento è regolato da quanto stabilito nella Risoluzione 128 del 2025, che definisce il Regolamento del Mercato dei Cambi, così come dalla Circolare n. 3 del 2025 del vicepresidente della Banca Centrale.

Tutte le operazioni dovranno essere effettuate in modo bancarizzato; in altre parole, il pagamento in pesos cubani sarà effettuato dal conto fiscale e le valute acquistate saranno accreditate sul conto in valuta estera dell'attore economico non statale.

Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente tramite il servizio Metropolitano in Linea, attraverso la piattaforma di Banca Remota della banca.

Prima di eseguire qualsiasi operazione, l'entità effettuerà le verifiche necessarie sull'identità, sui conti e sulla tracciabilità, in conformità con i requisiti di controllo e diligenza stabiliti dalla normativa vigente.

Le tariffe di cambio applicabili saranno quelle stabilite dalla Banca Centrale di Cuba per il Segmento III nel giorno dell'operazione, includendo i margini commerciali autorizzati.

Per ulteriori informazioni, il Banco Metropolitano ha indicato che i clienti possono contattare tramite l'email (clientes@banmet.cu) e i numeri di telefono attivati dall'istituzione.

L'abilitazione di queste operazioni avviene poche settimane dopo l'entrata in vigore del Decreto-Ley 113/2025, che ha aperto la strada a una dollarizzazione parziale istituzionalizzata dell'economia cubana.

Quel pacchetto normativo, presentato dal Governo come una misura “transitoria”, ha segnato una rottura esplicita con il fallito Ordinamento Monetario, iniziato nel 2021, riconoscendo ufficialmente un sistema multivaluta e conferendo allo Stato il potere di decidere chi può operare in valute estere e a quali condizioni.

Un elemento chiave di questo nuovo schema è che l'accesso alla valuta estera non è concepito come un meccanismo di mercato aperto, ma piuttosto come una capacità gestita.

Attraverso strumenti come l'Assegnazione della Capacità di Accesso alla Divisa (ACAD) e i limiti mensili imposti agli acquisti, lo Stato mantiene il controllo sul flusso di dollari ed euro.

Quanto sopra introduce una segmentazione strutturale tra gli attori economici che riescono ad accedere alle valute estere e quelli che rimangono confinati nel circuito del peso cubano, con implicazioni dirette su competitività, prezzi e disuguaglianza economica.

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Redazione di CiberCuba

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