Una dottoressa cubana ha celebrato sui social network di essere riuscita a esercitare nuovamente la sua professione in Spagna, dopo quattro anni di attesa.
In un video condiviso su TikTok, l'utente Miss Yarle ha espresso la sua emozione per aver raggiunto ciò che considerava un sogno quasi impossibile: tornare a indossare il camice da medico in un altro paese. “Quando pensate che i sogni non si avverino, dovete solo ricordarvi di me. Sono passati quattro anni prima che potessi tornare a esercitare come medico, ma eccoci qui, in un altro paese, in un'altra città, in un luogo molto diverso da quello in cui sono cresciuta, ma tornando a fare ciò che, un tempo, è diventata la mia totale passione e il mio obiettivo più grande nella vita”, ha affermato.
Nel suo testimonianza, la dottoressa cubana ha incoraggiato coloro che attraversano processi simili a non arrendersi: “Lottate per i vostri sogni, non abbandonateli mai, non ascoltate nessuno, non credete a ciò che la gente vi dice, non badate agli altri. Voi semplicemente lottate per ciò che volete, perché nulla in questa vita è impossibile”.
Il video, pubblicato il 16 dicembre, mostra la professionista con un camice bianco e uno stetoscopio, mentre racconta le sfide e l'attesa che ha comportato il poter tornare a esercitare. “È stata una lunga attesa, sono stati quattro anni di attesa, ma voi pensate sempre che alla fine avrà la sua ricompensa. Tutto ne varrà la pena e quando ce la farete direte: meno male che non mi sono arreso”, ha aggiunto.
Il messaggio ha ricevuto numerosi attestati di supporto e congratulazioni da parte di altri utenti, che hanno messo in evidenza l'impegno e la perseveranza della giovane dottoressa. Tra i commenti si possono leggere frasi come “Tante congratulazioni e tante benedizioni”, “Complimenti”, “Benedizioni da Cuba” o “Wow, che bello amica mia, congratulazioni”.
Alcuni utenti hanno anche condiviso esperienze personali, sottolineando che i medici cubani si distinguono per la loro dedizione e preparazione. Uno dei commenti più significativi affermava: “Vivo in Spagna da 21 anni e mai un medico mi ha visitato così bene come una dottoressa cubana. Si nota la differenza.”
Un cammino condiviso da molti medici cubani
Il testimonianza di Miss Yarle si unisce a quella di altri professionisti della salute cubani che hanno raccontato sui social il loro impegno per far riconoscere i loro titoli e lavorare in Spagna. Tra di loro, una coppia di medici ha festeggiato di aver ottenuto la omologazione un anno dopo essere emigrati con la loro figlia piccola, sottolineando che “ogni sacrificio vale la pena quando riesci a esercitare la tua professione in un altro paese”.
También il dottore cubano Sam Sabater ha commosso migliaia di persone condividendo, tra le lacrime, il momento in cui ha ricevuto la sua omologazione dopo tre anni di attesa. “Capisci che è valsa la pena di tanto sacrificio e impegno”, ha detto allora.
Per quanto riguarda, la dottoressa @wlenda.5, che attualmente lavora come medico di famiglia nel sistema pubblico spagnolo, ha descritto le differenze tra lavorare a Cuba e in Spagna: “Qui tutto è digitale, hai 10 minuti per paziente e ogni decisione viene registrata a tuo nome.”
Storie come queste riflettono la determinazione di molti professionisti cubani che, nonostante gli ostacoli burocratici e la distanza dal loro paese, riescono a reinserirsi nelle loro carriere e continuare a servire la medicina da altre latitudini.
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