Il regime non riesce a controllare la crisi elettrica: un deficit di quasi 1.800 MW tiene il paese al buio

La Unión Eléctrica (UNE) ha riportato un altro giorno di blackout in tutta Cuba, con un deficit energetico che lascia il paese praticamente paralizzato.

Apagón a CubaFoto © Facebook Miguel Noticias

Video correlati:

Il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) continua a trovarsi in una situazione critica. Nel comunicato della Unión Eléctrica (UNE) del 20 novembre 2025, il deficit di generazione ha raggiunto quasi 1.800 megawatt (MW), una cifra che evidenzia l'incapacità del regime di garantire un servizio essenziale e vitale per la popolazione.

Il giorno precedente, il servizio elettrico è stato compromesso per 24 ore, con un picco di 1.964 MW alle 18:10. Questo giovedì, alle sei del mattino, la disponibilità del SEN era di appena 1.340 MW rispetto a una domanda di 2.460 MW, lasciando senza elettricità oltre mille megawatt di consumo nazionale.

Sebbene il regime cerchi di mostrare progressi nell'installazione di 32 parchi solari fotovoltaici, la cui generazione ha raggiunto 2.669 MWh con una potenza massima di 458 MW, l'entità dei guasti e la mancanza di carburante continuano a gravare sul sistema elettrico.

Tra le principali centrali termoelettriche non in servizio si trovano:

  • Unità 2 della CTE Felton (in avaria)
  • Unità 3, 5 e 6 della CTE Renté (in avaria)
  • Unità 2 della CTE Santa Cruz, Unità 4 di Cienfuegos e l'impianto di trattamento gas di Puerto Escondido (in manutenzione)

A questo si aggiungono le limitazioni nella generazione termica di 458 MW e la paralisi di 91 centrali di generazione distribuita per mancanza di combustibile, il che equivale ad altri 767 MW fuori servizio. Rimangono anche inattivi 85 MW della centrale di Fuel Oil Mariel e 75 MW per mancanza di lubrificante, per un totale di 927 MW non disponibili a causa di carenze energetiche.

La UNE prevede che durante l'orario di punta vengano parzialmente messi in funzione alcuni impianti —tra cui cinque motori del sito di Mariel (85 MW), la Patana di Regla (24 MW) e l'unità 3 della CTE Renté (45 MW)— anche se questi contributi non saranno sufficienti.

“Con queste integrazioni, la disponibilità al picco sarebbe di appena 1.494 MW rispetto a una domanda stimata di 3.200 MW, con un deficit di 1.706 MW e un impatto di 1.776 MW,” segnala il rapporto ufficiale.

Un paese in blackout permanente

La crisi elettrica a Cuba è diventata uno dei principali fattori scatenanti del malcontento popolare. I black-out giornalieri, che in molte zone superano le 20 ore consecutive, bloccano le attività economiche e deteriorano la qualità della vita di milioni di cubani.

Nonostante le costanti promesse del regime, gli investimenti nelle energie rinnovabili non hanno compensato la mancanza di manutenzione e l'obsolescenza degli impianti termoelettrici, mentre il deficit di combustibile — aggravato dall'inefficienza statale — impedisce di sostenere la generazione distribuita.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.