El ex ambasciatore degli Stati Uniti in Venezuela, James Story, ha assicurato questo lunedì che “succederà qualcosa” nei prossimi 30 giorni con l'obiettivo di far uscire Nicolás Maduro dal potere.
In un'intervista con Luis Carlos Vélez per il programma ‘Línea de Fuego’ di Noticias Univisión 24/7, Story ha rivelato che esiste un'80% di probabilità di un'azione imminente, prima che le forze statunitensi schierate nei Caraibi debbano ritornare alle loro basi.

“Abbiamo navi, cacciatorpediniere, aerei e uomini nella regione; queste risorse devono essere utilizzate o tornare a casa. Direi entro 30 giorni”, ha affermato il diplomatico.
Le dichiarazioni arrivano mentre Washington mantiene un ampio dispiegamento navale al largo delle coste venezuelane, ufficialmente parte di un'operazione contro il narcotraffico, ma che molti analisti interpretano come una preparazione per un eventuale scenario di forza.
Il senatore Rick Scott ha rafforzato l'avvertimento nel programma ‘60 Minutes’, sottolineando: “Se fossi Maduro, andrei in Russia o in Cina subito. I suoi giorni sono contati. Qualcosa sta per accadere, sia a livello interno che esterno.”
Fonti politiche a Washington affermano che il presidente Donald Trump cerca "una risoluzione definitiva" alla crisi venezuelana prima della chiusura dell'anno fiscale militare.
L'atmosfera ricorda i giorni precedenti alle operazioni statunitensi in Grenada (1983) e Panama (1989): tensioni accumulate, movimenti di truppe e un messaggio inequivocabile di potere.
Nel frattempo, a Caracas, il silenzio del regime chavista contrasta con la crescente attesa regionale: il conto alla rovescia è già iniziato per il regime di Nicolás Maduro.
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