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Il Partito Comunista di Cuba (PCC) ha firmato una "tabella di marcia" con il partito politico bielorusso Belaya Rus per rafforzare la cooperazione interpartitica e ampliare i legami economici e politici tra entrambi i regimi, in un nuovo gesto di avvicinamento tra L'Avana e Minsk, alleati strategici del Cremlino.
L'accordo, firmato presso la sede del Comitato Centrale del PCC a L'Avana da Roberto Morales Ojeda, segretario dell'Organizzazione del Comitato Centrale, e Olga Chemodanova, presidente di Belaya Rus, stabilisce un programma d'azione nei settori della politica, dell'economia, della gioventù e delle relazioni internazionali, secondo quanto riferito dall'agenzia statale bielorussa BelTA.
Secondo il rapporto, la tabella di marcia ha l'obiettivo di “implementare in modo pratico” l'accordo di scambio e cooperazione firmato a Minsk durante la visita di Miguel Díaz-Canel in Bielorussia nel giugno del 2025, quando il leader cubano ha incontrato Alexander Lukashenko, uno degli alleati più stretti del regime di Vladimir Putin.
Impegno politico ed economico
Il documento impegna entrambe le parti a coordinare azioni internazionali “per rafforzare la sovranità della Bielorussia e di Cuba” e a realizzare scambi di informazioni politiche, visite reciproche e attività congiunte tra organizzazioni giovanili come la Unione dei Giovani Comunisti di Cuba e il movimento giovanile Iskra.
Secondo lo stesso PCC, l'accordo cerca anche di “sostenere il rafforzamento delle relazioni economiche, commerciali, finanziarie e di cooperazione tra le nazioni”, nel tentativo di aprire spazi di collaborazione in settori strategici, nonostante la crisi strutturale che attraversa l'economia cubana.
Sul suo profilo di X, Morales Ojeda ha affermato che l'impegno punta a “continuare a approfondire i legami interpartitici” e a sostenere lo sviluppo delle relazioni bilaterali con la Bielorussia.
Un asse sotto l'ombra di Mosca
L'avvicinamento tra il regime cubano e la Bielorussia si è intensificato negli ultimi anni, parallelamente al rafforzamento del asse politico e militare tra Mosca, Minsk e L'Avana.
Durante la sua visita in Bielorussia a giugno, Díaz-Canel ha cercato nuovi accordi economici con Lukashenko mentre a Cuba milioni di cittadini affrontavano interruzioni quotidiane di energia fino a 24 ore, scarsità di cibo e medicinali, e un crescente malcontento sociale.
In ottobre, una delegazione delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR), guidata dal generale Roberto Legrá Sotolongo, capo dello Stato Maggiore Generale, è volata a Minsk per discutere della modernizzazione dell'esercito cubano e dei programmi di addestramento militare.
Dichesse azioni si svolgono "sotto supervisione russa", come parte di un intricato scenario geopolitico che lega Cuba alle dottrine di difesa e combattimento del Cremlino.
Diplomazia ideologica di fronte al collasso interno
Per il regime di La Habana, accordi come quello firmato con Belaya Rus rafforzano la narrativa di "resistenza sovrana" e legittimano le sue alleanze con governi autoritari nell'Europa orientale. Tuttavia, i critici sottolineano che queste manovre diplomatiche non si traducono in benefici tangibili per la popolazione, che continua a soffrire gli effetti del collasso economico e della repressione politica.
El stesso Díaz-Canel ha riconosciuto durante la sua ultima visita a Minsk che lo sviluppo di legami con la Bielorussia costituisce “una priorità della politica estera cubana”. Una priorità che, in pratica, approfondisce la dipendenza dell'Avana da regimi sanzionati dall'Occidente, allontanando nel contempo il paese da possibili vie di cooperazione con partner democratici.
La firma di questo documento, presentato dai mezzi ufficiali come un ulteriore passo verso la "amicizia tra popoli sovrani", conferma la direzione ideologica del governo cubano: scommettere su alleanze politiche simboliche mentre la crisi interna spinge migliaia di cittadini all'esilio e al disincanto.
Impatto della "Hoja de Ruta" tra Cuba e Bielorrusia
Qual è l'obiettivo principale della "tabella di marcia" firmata tra Cuba e Bielorussia?
El objetivo principale della "tabella di marcia" è rafforzare la cooperazione interpartitica e ampliare i legami economici e politici tra il Partito Comunista di Cuba e il partito bielorusso Belaya Rus. Questo accordo mira a coordinare azioni internazionali per rafforzare la sovranità di entrambi i paesi e favorire scambi in politica, economia e gioventù.
Come influisce questo accordo sulla popolazione cubana?
Anche se l'accordo si presenta come un gesto di avvicinamento tra i governi di Cuba e Bielorussia, non si traducono in benefici tangibili per la popolazione cubana, che continua a soffrire di blackout, scarsità di cibo e malcontento sociale. I critici sottolineano che questi accordi sono più simbolici e non alleviano la crisi interna.
Qual è il ruolo della Russia nell'accordo tra Cuba e Bielorussia?
Rusia gioca un ruolo cruciale in questo accordo, poiché la cooperazione tra Cuba e Bielorussia si sviluppa sotto la supervisione del Cremlino. Entrambi i paesi fanno parte di un asse politico e militare che rafforza l'influenza russa in America Latina e in Europa dell'Est, consolidando alleanze strategiche e militari.
Perché il governo cubano dà priorità alle relazioni con la Bielorussia?
Il governo cubano dà priorità alle relazioni con la Bielorussia per rafforzare la sua narrativa di "resistenza sovrana" e legittimare le sue alleanze con governi autoritari. Queste alleanze permettono a Cuba di cercare supporto in regimi sanzionati dall'Occidente, anche se non offrono soluzioni concrete alla crisi interna che vive il paese.
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