Gli ecologisti celebrano la chiusura del Miami Seaquarium

Attivisti di PETA si sono riuniti di fronte all'acquario con champagne e cartelli in memoria dell'orca Lolita, mentre il parco marino sospende le operazioni dopo anni di cause legali e denunce per maltrattamento degli animali.

PETA celebra la conclusione operativa del Miami SeaquariumFoto © X / Peta

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Il Miami Seaquarium ha ufficialmente chiuso le sue operazioni domenica scorsa, in mezzo ai festeggiamenti da parte di gruppi ecologisti come PETA (Persone per il Trattamento Etico degli Animali), che per decenni hanno guidato proteste contro il cattività e le condizioni di vita dei mammiferi marini nel parco.

Di fronte al cartello dell'acquario, sull'isola di Virginia Key, gli attivisti hanno stappato champagne, esibito striscioni in inglese e spagnolo con messaggi come “In memoria di Lolita” e “Chiudete tutti i parchi marini di 'indiversiones'”, e attaccato un timbro simbolico che diceva “chiuso per crudeltà animale”. L'intervento è stato rapidamente rimosso dal personale di sicurezza.

“Dopo più di 50 anni di reclusione degli animali in piccoli acquari di cemento, di negazione delle cure veterinarie e di privazione del cibo, finalmente il Miami Seaquarium chiude”, ha dichiarato Wendy Fernández, portavoce di PETA, all'agenzia EFE.

L'organizzazione ha anche chiesto che oltre 100 animali sopravvissuti, tra cui delfini e pesci, vengano trasferiti in santuari specializzati.

Il cessamento operativo segna una pietra miliare in una lunga disputa legale tra la contea di Miami-Dade e l'operatore del parco, The Dolphin Company. Il conflitto si è intensificato dopo la negativa di un giudice nel 2024 di sfrattare immediatamente l'azienda, nonostante gli argomenti della contea riguardo a violazioni contrattuali e maltrattamento degli animali.

In parallelo, le critiche sono aumentate dopo la morte dell'orca Lolita, conosciuta anche come Tokitae, nell'agosto del 2023, mentre si preparava il suo trasferimento in un santuario nel nord-ovest del Pacifico. Nel dicembre dello stesso anno, è deceduto anche il delfino Sundance, il che ha aggravato il scrutinio pubblico.

Un rapporto del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha rivelato molteplici violazioni delle norme sul benessere animale: carenze nelle strutture, mancanza di adeguata assistenza veterinaria, esposizione prolungata al sole e situazioni di incompatibilità tra specie. Queste osservazioni sono state utilizzate dalla contea come base per annullare il contratto di affitto nel 2024 e presentare una causa di sfratto.

Nel marzo del 2025, The Dolphin Company ha dichiarato bancarotta federale e ha fissato il 12 ottobre come data di chiusura operativa, facilitando così la transizione a un nuovo proprietario.

La azienda Terra Group assumerà la gestione del luogo, dopo aver presentato un'offerta di 22,5 milioni di dollari. Il progetto di riconversione del Seaquarium, ancora in attesa dell'approvazione finale da parte della Corte dei Fallimenti del Delaware, mira a trasformare il sito in uno spazio moderno dedicato all'educazione ambientale, alla conservazione marina e al tempo libero senza spettacoli con animali. Tra le proposte ci sono esposizioni immersive, passeggiate lungo il mare, aree verdi, ristoranti e negozi, preservando strutture emblematiche come la cupola di Buckminster Fuller.

Le autorità locali, inclusa la sindaca di Miami-Dade, Daniella Levine Cava, e la commissaria Raquel Regalado, hanno sostenuto il progetto, definendolo “un nuovo capitolo nell'educazione sulla vita marina e nella preservazione della Baia di Biscayne”.

Sebbene la chiusura definitiva sia ancora in attesa di risoluzioni giudiziarie, la chiusura operativa rappresenta una vittoria simbolica per i difensori degli animali, che da anni denunciavano le condizioni dell'acquario. Per PETA e altri gruppi, la lotta ora si concentra sull'assicurare il benessere degli animali rimanenti e sull'evitare che spazi simili continuino a operare sotto modelli che, sostengono, pongono l'intrattenimento al di sopra del benessere animale.

Domande Frequenti sul Chiusura del Miami Seaquarium

Perché ha chiuso il Miami Seaquarium?

Il Miami Seaquarium ha chiuso a causa di decenni di denunce di maltrattamento animale, comprese le condizioni inadeguate di cattività e la mancanza di assistenza veterinaria. Gruppi ecologisti, come PETA, hanno celebrato la chiusura, che è stata anche favorita da un conflitto legale tra la contea di Miami-Dade e l'operatore del parco, The Dolphin Company.

Cosa succederà agli animali del Miami Seaquarium?

Circa cento esemplari marini sopravvissuti, tra cui delfini, oltre a centinaia di pesci, rimangono ancora nel Miami Seaquarium. Gli attivisti di PETA hanno richiesto che questi animali siano trasferiti in santuari dove possano ricevere le cure adeguate e vivere in condizioni più naturali.

Cosa si prevede di fare con lo spazio del Miami Seaquarium dopo la sua chiusura?

Lo spazio del Miami Seaquarium si trasformerà in un moderno centro di educazione ambientale, conservazione marina e ricreazione senza spettacoli con animali. Terra Group, il nuovo proprietario, prevede di offrire esperienze acquatiche immersive, mostre e aree ricreative che rispettino il benessere animale.

Quale ruolo hanno svolto le autorità locali nella chiusura del Miami Seaquarium?

Le autorità locali, come la sindaca di Miami-Dade, Daniella Levine Cava, e la commissaria Raquel Regalado, hanno sostenuto il progetto di trasformazione del Seaquarium, definendolo un progresso nell'educazione riguardo la vita marina e la preservazione della Baia di Biscayne. Tuttavia, la chiusura definitiva dipende ancora da risoluzioni giudiziarie.

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Redazione di CiberCuba

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