Osservatori di genere avvertono: 300 femminicidi a Cuba dal 2019 e senza politiche efficaci

Gli osservatori Alas Tensas e Yo Sí Te Creo a Cuba hanno registrato 300 femminicidi negli ultimi sei anni e chiedono politiche pubbliche urgenti per fermare la violenza di genere.

Cinta di divieto di accesso per CriminalisticaFoto © Escambray

Video correlati:

Dal 2019 fino al 1 ottobre 2025, gli osservatori indipendenti Alas Tensas e Yo Sí Te Creo en Cuba hanno documentato un totale di 300 femminicidi nel paese, una cifra che rappresenta solo un sottoregistro della violenza machista che persiste nell'isola, secondo quanto denunciato da entrambe le organizzazioni in un comunicato congiunto pubblicato su Facebook.

I collettivi, che operano in modo autonomo in un contesto dove la società civile affronta molteplici restrizioni, insistono sull'urgenza che vengano implementate politiche pubbliche efficaci per la prevenzione, assistenza e riparazione delle vittime di violenza di genere, così come campagne di sensibilizzazione e il riconoscimento legale del femminicidio come figura penale.

“Continuiamo a richiedere il diritto alla libertà di associazione, riunione e manifestazione per organizzarci e combattere contro questo problema così radicato come la violenza verso le donne e le ragazze”, hanno affermato attraverso l'account ufficiale di Alas Tensas sul social network X (ex Twitter).

Pubblicazione su Facebook

I dati raccolti da entrambe le piattaforme si basano su denunce pubbliche, testimonianze familiari, monitoraggio dei social media e conferme con persone vicine alle vittime, in un contesto in cui lo Stato cubano non pubblica statistiche ufficiali trasparenti e aggiornate sulla violenza di genere.

Le organizzazioni hanno anche sottolineato la necessità di stabilire rifugi sicuri per donne in situazioni di rischio, formare la polizia, il sistema giudiziario e il personale sanitario nell'assistenza alle vittime, e lavorare nella rieducazione degli uomini aggressori recidivi.

“Esigere dal regime cubano che agisca e smetta di ignorare questa realtà è urgente. Le reti di sostegno possono fare la differenza e salvare vite”, hanno indicato.

Entrambi gli osservatori hanno attivato sui loro siti web dei directory con risorse, contatti di aiuto e orientamento a Cuba, Messico e Spagna, per offrire supporto alle donne in situazione di violenza.

Con etichette come #NiUnaMás, #FeminicidiosEnCuba e #SOSCuba, le organizzazioni rimontano nella agenda pubblica un problema strutturale che continua a non ricevere una risposta statale efficace, mentre i femminicidi continuano a portare via vite nel paese.

Nell'isola la violenza di genere è aumentata al punto che, addirittura, sono stati registrati casi di assassini multipli, un fenomeno che raramente era emerso nel paese.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.