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La Prima Sezione Penale del Tribunale Provinciale di Las Tunas ha condannato a 15 anni di prigione un cittadino del comune di Amancio, dopo essere stato riconosciuto colpevole di traffico di marijuana.
Il processo giudiziario è iniziato nel settembre dello scorso anno, quando l'imputato è stato arrestato a Las Tunas con una somma considerevole di denaro in valuta nazionale e tre involucri di sostanza vegetale, che ha tentato di disfarsi lanciandoli a qualche metro al momento dell'arresto.
Le prove presentate hanno incluso la corrispondenza delle impronte olfattive dei involucri con quelle dell'imputato e la conferma della presenza di marijuana nelle sue urine, ha riferito il giornale ufficiale 26.
Secondo il tribunale, il cittadino era già stato sanzionato in precedenza per fatti della stessa tipologia delittuosa.
Oltre ai 15 anni di privazione della libertà, sono state inflitte sanzioni accessorie come il sequestro del denaro confiscato e il divieto di lasciare il paese durante l'esecuzione della pena.
Il fallo riguarda la causa n. 77 del 2025, in cui l'imputato ha avuto un legale di rappresentanza e, secondo il tribunale, tutte le garanzie del giusto processo, ha assicurato la fonte.
La sentenza fa parte del Quarto Esercizio Nazionale di Prevenzione e Contrasto al Crimine ed è inserita nella politica ufficiale di "Tolleranza Zero" verso le droghe.
Sia l'accusato che la procura hanno la possibilità di presentare ricorso per cassazione se non sono soddisfatti della sentenza, ha puntualizzato il mezzo di informazione.
Durante questa settimana, e fino a oggi sabato, si svolge in tutta Cuba il IV Esercizio Nazionale di Prevenzione e Contrasto al crimine, alla corruzione, alle illegalità e alle indiscipline sociali, organizzato nell'ambito del programma Cuba Sicura.
Come parte dell'Esercizio, il Tribunale Provinciale Popolare di Holguín ha celebrato un processo esemplare contro tre cubani accusati di traffico di droga.
Secondo le informazioni ufficiali, gli accusati sono stati sanzionati come coautori del reato di traffico di droga previsto dal Codice Penale vigente, con pene comprese tra 4 e 10 anni di carcere. Inoltre, il tribunale ha ritenuto aggravante il fatto che il reato fosse stato commesso di notte, una circostanza che a Cuba può aumentare la severità delle condanne.
A L'Avana, il 22 settembre, il Tribunale Provinciale ha condannato un uomo a 15 anni di prigione per vendita di cocaina e droghe sintetiche.
In Matanzas, un altro giovane attende la sentenza dopo aver confessato di aver acquistato e rivenduto narcotici, nonostante non avesse precedenti penali, con la Procura che richiede sette anni di prigione.
Tutti questi processi rientrano in una campagna nazionale di tolleranza zero contro il narcotraffico, un offensiva giudiziaria che mira a dimostrare fermezza di fronte al fenomeno del consumo e traffico di droga, in particolare dei cannabinoidi sintetici, conosciuti comunemente come "chimico" o "papelillo".
Anche nel contesto dell'Esercizio, si è appreso la vigilia che il Tribunale Provinciale Popolare di Mayabeque ha condannato a 10 anni di carcere un uomo per il reato di furto con violenza e intimidazione, dopo essere entrato in una abitazione nel comune di Güines, dove ha minacciato un padre e suo figlio con un machete.
Al dar inizio al IV Esercizio Nazionale di Prevenzione e Contrasto al Crimine, il governante Miguel Díaz-Canel ha esortato a rafforzare la “tranquillità dei cittadini” e l' “ordine interno”.
Al riguardo, le autorità hanno effettuato operazioni contro i venditori in Calle 13, Calle 8 e nei dintorni delle Baleares, a Holguín, dove sono stati schierati agenti e funzionari per applicare multe e sequestri ai venditori informali.
Paralelamente, il regime ha inasprito la sua risposta alle recenti proteste con arresti di massa e condanne severe.
En Gibara, provincia di Holguín, almeno 27 persone sono state detenute dopo manifestazioni cittadine, mentre a Bayamo, 15 manifestanti che hanno partecipato alle proteste del 17 marzo 2024 sono stati condannati a pene comprese tra tre e nove anni di prigione.
La cittadinanza cubana ha espresso la propria crescente preoccupazione per il aumento della criminalità in diverse zone del paese, in particolare furti con violenza, rapine e scippi in pieno giorno.
Domande frequenti sulla condanna per traffico di droga a Cuba
Perché un cittadino di Las Tunas è stato condannato a 15 anni?
Il cittadino è stato condannato a 15 anni di prigionia per traffico di marijuana dopo essere stato riconosciuto colpevole in un processo tenuto dal Tribunale Provinciale di Las Tunas. Sono state trovate prove come tre involucri di materiale vegetale, tracce di odore coincidenti e conferma di marijuana nelle sue urine.
Quali misure aggiuntive sono state applicate al condannato di Las Tunas?
Além da condenação de prisão, furono imposte sanzioni accessorie come il sequestro del denaro confiscato e il divieto di uscire dal paese mentre sta scontando la pena. Queste misure fanno parte della politica di "Tolleranza Zero" verso le droghe a Cuba.
Che cos'è l'Esercizio Nazionale di Prevenzione e Contrasto al Crimine a Cuba?
È una campagna nazionale organizzata dal governo cubano per prevenire e affrontare il crimine, la corruzione e le disobbedienze sociali. Durante questo esercizio, vengono svolti processi e operazioni di polizia per rafforzare la sicurezza e la "tranquillità dei cittadini".
Come influisce la politica di "Tolleranza Zero" sulle droghe a Cuba?
La politica di "Tolleranza Zero" a Cuba implica penalità severe e processi esemplari per coloro che commettono reati legati alla droga. Questa strategia mira a inviare un messaggio di dissuasione, anche se è stata criticata per la sua durezza e per l'uso dei tribunali come strumenti di controllo sociale.
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