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Il Governo dell'Avana ha lanciato una offensiva contro le imprese private che violano le norme fiscali, in particolare quelle che evitano l'uso del Conto Bancario Fiscale (CBF) o si rifiutano di accettare pagamenti tramite bonifico.
La misura è stata annunciata dall'Ufficio Nazionale di Amministrazione Tributaria (ONAT) ed è stata diffusa dal quotidiano ufficiale Tribuna de La Habana, che riporta che diversi esercizi continuano a effettuare operazioni economiche attraverso conti bancari personali, una pratica che viola la legislazione fiscale vigente.
Secondo l'ONAT, le attività che continueranno a praticare queste azioni affronteranno sanzioni amministrative, chiusure temporanee e controlli fiscali per presunto reato di evasione fiscale, un atto che, hanno sottolineato, “non è un'opzione, è un delitto”.
Le autorità avvertono che il mancato rispetto ripetuto può comportare gravi conseguenze legali, e richiedono agli attori economici del settore non statale di agire con responsabilità nel rispettare i propri doveri fiscali.
L'uso della CBF e l'accettazione dei pagamenti tramite trasferimento elettronico sono considerati elementi essenziali per garantire la trasparenza contabile e la tracciabilità del denaro, pilastri che l'ONAT qualifica come fondamentali per il sostegno economico del paese.
Con questa crociata, il governo cerca di esercitare un maggiore controllo sulle finanze degli imprenditori, in un contesto di crescente informalità, di parziale dollarizzazione del commercio e di crescente dipendenza dal settore privato nell'economia quotidiana della popolazione cubana.
In parallelo all'aumento dei controlli fiscali sul settore privato, il governo cubano ha intensificato le campagne contro l'evasione economica e le attività informali.
Bajo il pretesto di “riordinare lo scenario economico”, sono stati attivati interventi che includono da ispezioni dirette a esercitazioni nazionali coordinate dal Ministero dell'Interno, con la partecipazione di varie entità statali.
Queste azioni si inseriscono in un discorso ufficiale che mira a presentare un'immagine di maggiore controllo e legalità. Tuttavia, le stesse autorità hanno riconosciuto la persistenza di reati economici, inclusi l'uso di conti personali in operazioni commerciali, l'occultamento di redditi e l'inadempimento degli obblighi fiscali da parte di imprese private.
Mentre si richiede maggiore tracciabilità agli imprenditori, il contesto generale continua a essere segnato dalla sfiducia, dall'opacità istituzionale e da un'elevata dipendenza dal mercato informale, oltre a i problemi derivati da una bancarizzazione inefficace.
Domande frequenti sulla crociata fiscale del governo cubano contro le imprese private
Qual è la ragione dietro l'offensiva del governo cubano contro le attività private?
Il governo cubano ha lanciato questa offensiva per esercitare un maggiore controllo fiscale sulle attività private, in un contesto di crescente informalità economica e dipendenza dal settore privato. Le autorità cercano di garantire la trasparenza contabile e la tracciabilità del denaro attraverso l'uso del Conto Bancario Fiscale (CBF) e l'accettazione di pagamenti tramite trasferimento elettronico.
Quali sanzioni devono affrontare le aziende che non rispettano la normativa fiscale a Cuba?
I negozi che violano le norme fiscali, come evitare l'uso del Conto Bancario Fiscale o rifiutare pagamenti tramite bonifico, possono affrontare sanzioni amministrative, chiusure temporanee e controlli fiscali. L'Ufficio Nazionale di Amministrazione Tributaria (ONAT) avverte che la violazione reiterata potrebbe comportare gravi conseguenze legali.
Perché è stata rafforzata la richiesta di conti fiscali per i lavoratori autonomi a Cuba?
La richiesta di conti fiscali per i lavoratori autonomi è stata rinforzata poiché un numero significativo di lavoratori privati non ha rispettato questo obbligo. Il governo mira a ridurre l'uso del contante, prevenire reati finanziari, risparmiare valuta estera e rafforzare il controllo fiscale sul settore non statale come parte del suo processo di bancarizzazione.
Quali sfide affronta il processo di bancarizzazione a Cuba?
Il processo di bancarizzazione a Cuba affronta numerosi problemi tecnici, economici e culturali. Molti commerci privati si rifiutano di accettare pagamenti digitali a causa di problemi di connettività, sfiducia nella tecnologia e preferenza per il contante per mantenere la liquidità. Inoltre, ci sono malfunzionamenti nelle piattaforme di pagamento e un accesso limitato ai mezzi digitali da parte della popolazione.
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