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Un giudice federale di Miami ha condannato Carnival Corporation a pagare 344.051 dollari a Vivian Ruiz Rondón, una passeggera di 62 anni che si è gravemente infortunata inciampando su una soglia mal installata a bordo della nave da crociera Carnival Celebration.
Il verdetto, emesso il 4 settembre dal giudice Roy Altman presso il Tribunale Distrettuale del Sud della Florida, ha ritenuto responsabile la compagnia con sede a Doral per negligenza nella manutenzione della nave.
Sebbene la passeggera richiedesse inizialmente quasi 14 milioni di dollari, l'indennizzo finale è stato molto inferiore, dopo una drastica riduzione durante il processo: prima a 4,1 milioni e, infine, a poco più di 344 mila.
Un difetto "non ovvio"
L'incidente è avvenuto il 12 maggio 2023, quando Rondón stava camminando nel corridoio verso la sua cabina. La sua ciabatta è rimasta bloccata in un'apertura tra il tappeto e una soglia metallica del ponte 12, provocando una forte caduta.
L'indagine giudiziaria ha stabilito che il gradino era stato installato in modo errato, con un dislivello dello 0,6%, il che creava un bordo irregolare superiore a 0,25 pollici, il massimo raccomandato dagli standard di sicurezza per le superfici pedonali. Non c'era né una rampa né segnaletica che avvertisse del rischio.
Il giudice ha escluso che si trattasse di una condizione "aperta e ovvia", come sostenuto da Carnival, e ha sottolineato che né i passeggeri né l'equipaggio potevano rilevarlo a colpo d'occhio. Infatti, durante il processo è emerso che il problema si manifestava solo spingendo i carrelli di servizio oltre la soglia, alcuni dei quali rimanevano bloccati.
Notifica costruttiva: Carnival “doveva saperlo”
Uno degli aspetti più rilevanti della sentenza è che il giudice ha respinto la tesi del "avviso reale" (actual notice), ma ha dato ragione alla passeggera sulla base del principio di constructive notice: Carnival, ha spiegato, avrebbe dovuto essere a conoscenza del difetto poiché era presente sin dalla costruzione della nave e persisteva nei sei mesi precedenti all'incidente.
Il tribunale ha sottolineato che i dipendenti delle pulizie e gli agenti di sicurezza avevano l'obbligo di controllare e segnalare irregolarità alle soglie, ma non lo hanno fatto. Questa omissione ha contribuito a far sì che la situazione non venisse corretta in tempo.
Lesioni riconosciute e scartate
Il giudice ha riconosciuto come conseguenza diretta della caduta:
- una frattura al braccio destro,
- una lussazione della spalla destra,
- e strappi parziali in due tendini (sottoscapolare e infraespinoso).
Invece, ha respinto le allegazioni riguardanti lesioni alla testa, al ginocchio, al dito e le lacerazioni complete dei tendini sopraspinati, che ha considerato croniche e preesistenti. Il tribunale ha persino osservato che la passeggera aveva avuto problemi alla spalla prima della crociera.
Compensazione dettagliata
L'indennizzo di 344.051,24 dollari è stato distribuito nel modo seguente:
- 29.051,24 dollari in spese mediche passate,
- 200.000 dollari per danni non economici passati (dolore, sofferenza, limitazioni, angoscia, ecc.),
- 115.000 dollari in danni non economici futuri.
Il giudice ha respinto la richiesta di concedere interessi pre-processuali, abituali in alcuni casi marittimi, ritenendo che i danni fossero incerti fino alla sentenza. Non ha nemmeno concesso le spese legali.
Reazioni e contesto
“Stiamo considerando la sentenza, così come le opzioni disponibili, per determinare i prossimi passi”, ha dichiarato Carnival in un comunicato inviato al Miami Herald.
El avvocato della parte attrice, John H. Hickey, ha qualificato la sentenza come una chiara vittoria in materia di responsabilità, anche se ha lamentato che il risarcimento economico fosse inferiore a quanto richiesto.
Il caso è significativo perché la maggior parte delle cause contro le compagnie di crociera non arriva in tribunale. Secondo esperti di diritto marittimo, oltre il 90% delle richieste civili viene risolta tramite accordi riservati, il che rende questo verdetto particolarmente prezioso come precedente pubblico.
Per Vivian Ruiz Rondón, il viaggio sul Carnival Celebration, che doveva essere un'esperienza rilassante nei Caraibi, si è trasformato in una lunga battaglia legale. Il suo caso potrebbe incoraggiare altri passeggeri feriti a portare le proprie denunce in tribunale, invece di accettare transazioni private.
Il caso Havana Docks contro Carnival e altre compagnie di navigazione
La compagnia Carnival, insieme a Royal Caribbean, Norwegian e MSC, affronta dal 2019 una delle cause più importanti ai sensi del Titolo III della Legge Helms-Burton, presentata dalla Havana Docks Corporation, ex concessionaria dei moli del porto de L'Avana.
L'azienda, guidata da Mickael Behn, afferma che le compagnie di navigazione hanno tratto vantaggio da proprietà confiscate dal regime cubano operando viaggi turistici verso l'isola tra il 2016 e il 2019.
Nel dicembre del 2022, la giudice federale Beth Bloom ha stabilito che le compagnie avevano commesso “atti di traffico” e “turismo vietato”, imponendo loro un risarcimento congiunto di 400 milioni di dollari a favore di Havana Docks.
Tuttavia, nell'ottobre del 2024, la Corte d'Appello dell'Undicesimo Circuito ha annullato quella sentenza. La corte ha ritenuto che il diritto di concessione di Havana Docks fosse scaduto nel 2004, e pertanto non esisteva un interesse di proprietà valido durante il periodo in cui le navi da crociera utilizzavano le strutture.
La disputa, tuttavia, non è finita qui. Nel gennaio del 2025, l'Undicesimo Circolo ha sospeso l'esecuzione della sua sentenza per dare tempo a Havana Docks di richiedere la revisione del caso alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Se l'alto tribunale accetta di esaminarlo, potrebbe costituire un precedente fondamentale sull'applicazione della Legge Helms-Burton alle aziende straniere che operano a Cuba.
Nel frattempo, le compagnie di navigazione hanno evitato il pagamento dell'indennizzo milionario, ma continuano a trovarsi sotto l'ombra di una causa legale che combina interessi economici, diplomatici e politici, e che continua a essere seguita da vicino sia negli Stati Uniti che a Cuba.
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