L'ex commissario di Miami-Dade Joe Martínez è stato condannato a una pena di prigione per corruzione

Martínez, nato a Miami da origini cubane, ha mantenuto la sua innocenza fino alla fine del processo.

Joe MartínezFoto © Captura di video di YouTube di WPLG Local 10

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L'ex commissario della contea di Miami-Dade Joe Martínez è stato condannato lunedì a 34 mesi e mezzo di carcere statale (quasi tre anni) dopo essere stato riconosciuto colpevole di compenso illecito e cospirazione.

Si tratta dei reati derivanti dall'aver ricevuto 15.000 dollari in tangenti da imprenditori locali in cambio di promuovere un'ordinanza che favoriva i loro interessi commerciali.

Nonostante la severità della condanna, Martínez non entrerà subito in prigione: rimarrà in libertà sottoposto a cauzione di 15.000 dollari mentre la sua difesa presenta un'appello, il cui primo passo è programmato per il 21 settembre 2026.

Il giudice ha ordinato che entrambe le pene siano scontate simultaneamente e ha riconosciuto il tempo già trascorso in detenzione dal politico, il che potrebbe ridurre la sua permanenza effettiva dietro le sbarre se l'appello non avrà successo.

I tangenti e l'accusa

L'indagine della procura statale ha rivelato che, tra il 2016 e il 2017, Martínez ha ricevuto tre pagamenti di 5.000 dollari ciascuno da parte di Jorge Negrín, proprietario di Extra Supermarket, e del suo affittuario Sergio Delgado.

Il denaro aveva l'obiettivo di far sì che l'allora commissario promuovesse una legislazione che consentisse l'uso di contenitori di stoccaggio su una proprietà di Negrín che accumulava molteplici violazioni del codice.

Sebbene l'ordinanza non sia mai stata approvata né sia stata votata, la Procura ha sostenuto che il semplice fatto di accettare denaro in cambio di un atto ufficiale configurava il reato di corruzione.

Per i pubblici ministeri Tim VanderGiesen e William González, la prova chiave è stata che i pagamenti sono cessati non appena la proposta legislativa è fallita. "La legislazione non è stata approvata, quindi non c'era alcun motivo per richiedere ulteriori fondi", ha affermato VanderGiesen nella sua arringa finale.

Strategia di difesa e posizione dell'ex commissario

I legali di Martínez, Ben Kuehne e Kendall Coffey, hanno sostenuto che i pagamenti erano atti di gratitudine personali e non un quid pro quo. Hanno affermato che il loro cliente non ha mai promosso formalmente un'ordinanza, ma ha semplicemente redatto una bozza che poteva essere ignorata dalla Commissione.

Hanno anche insistito sul fatto che non esisteva prova di una necessità economica che lo portasse a corrompersi.

Martínez, di origine cubana ed ex tenente della Polizia di Miami-Dade, è rimasto fermo nella sua innocenza fino alla fine.

"Non potevo guardarmi allo specchio, né guardare i miei figli, i miei amici, i miei seguaci e dire: 'Sì, sono colpevole di questo', quando non lo sono."ha dichiarato dopo aver conosciuto la sua sentenza.

La sua difesa sostiene che il caso sia pieno di "problemi legali" e baserà l'appello sulla contestazione dell'ammissibilità di parte delle prove utilizzate nel processo, anche se non ha specificato quali elementi impugnerà.

Cronologia del caso

Agosto 2022: Martínez viene arrestato e sospeso dal suo incarico per ordine del governatore Ron DeSantis.

Novembre 2024: un giurato lo dichiara colpevole di indennità illecita e cospirazione.

Agosto 2025: la procura chiede 34,5 mesi di prigione, la pena minima secondo le linee guida.

15 settembre 2025: il giudice emette la sentenza e concede la libertà su cauzione in attesa di appello.

Traiettoria: ascesa e caduta

Martínez è stato eletto per la prima volta nel 2000 come commissario di Miami-Dade, un incarico che ha ricoperto per cinque mandati, anche come presidente della Commissione in due occasioni. Ha tentato senza successo di diventare sindaco nel 2012 e di entrare nel Congresso federale nel 2014.

Nel 2020 aveva ottenuto la sua rielezione come commissario, ma la sua carriera è stata segnata nel 2022 dall'arresto che ha portato a questo procedimento giudiziario.

La procuratrice statale Katherine Fernández Rundle ha applaudito al verdetto: "Dodici cittadini di Miami-Dade hanno ascoltato tutte le prove e hanno deciso che non sarà tollerato in questa comunità l'uso del pubblico incarico per benefici personali".

Da parte sua, l'ex commissario affronta ora un futuro incerto: se l'appello dovesse fallire, dovrà scontare in prigione una condanna che, sebbene inferiore ai 20 anni inizialmente previsti, rappresenta una conclusione difficile per una figura politica che un tempo era influente nel sud della Florida.

Domande frequenti sul caso di Joe Martínez e la corruzione a Miami-Dade

Perché è stato condannato Joe Martínez?

Joe Martínez è stato condannato per aver ricevuto tangenti da imprenditori locali per favorire i loro interessi commerciali tramite un'ordinanza a Miami-Dade. Ha ricevuto 15.000 dollari in tre pagamenti da 5.000 dollari ciascuno da Jorge Negrín e Sergio Delgado. Sebbene l'ordinanza non sia mai stata approvata, il semplice fatto di accettare denaro in cambio di un atto ufficiale ha configurato il reato di corruzione.

Qual è stata la strategia di difesa di Joe Martínez?

Gli avvocati di Joe Martínez hanno sostenuto che i pagamenti erano atti di gratitudine personale e non un quid pro quo. Hanno difeso che Martínez non ha promosso formalmente un'ordinanza, ma ha solo redatto una bozza che la Commissione poteva ignorare. Inoltre, hanno insistito sul fatto che non c'erano prove che Martínez avesse bisogno di corrompersi.

Quali conseguenze affronta Joe Martínez dopo la sua condanna?

Joe Martínez è stato condannato a 34 mesi e mezzo di carcere, ma rimarrà in libertà su cauzione mentre la sua difesa appella la sentenza. Se l'appello avrà esito negativo, dovrà scontare la pena in prigione, il che rappresenta un finale complicato per la sua carriera politica a Miami-Dade.

In che modo questo caso influisce sulla percezione pubblica del governo di Miami-Dade?

Il caso di Joe Martínez si aggiunge a una serie di scandali di corruzione che hanno minato la fiducia nel governo locale di Miami-Dade. Il procuratore statale Katherine Fernández Rundle ha sottolineato che non sarà tollerato l'uso della carica pubblica per benefici personali, riflettendo una posizione ferma contro la corruzione nella comunità.

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