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Il presidente Donald Trump è riuscito questo giovedì a eliminare la sanzione di oltre 500 milioni di dollari che gravava su di lui per frode civile a New York.
Tuttavia, la sentenza della corte d'appello non significa una conclusione felice per il magnate. Secondo un rapporto di AP, la sua azienda rimarrà sotto supervisione esterna e lui e i suoi figli maggiorenni rimangono inabilitati a gestire aziende nello stato per diversi anni.
La Divisione Appelli della Corte Suprema di New York ha ritenuto che la multa originale di 355 milioni di dollari —che con gli interessi è salita a 515 milioni— violasse il divieto costituzionale di sanzioni eccessive.
I giudici hanno sottolineato che, sebbene ci fosse stata frode, i danni non erano di tale entità da giustificare una punizione economica così severa.
Il tribunale, tuttavia, ha mantenuto le misure di controllo corporativo imposte dal giudice Arthur Engoron dopo il processo svoltosi nel 2023. Tra queste si segnala la nomina di un monitor indipendente per supervisionare le finanze della Trump Organization e l’obbligo di emettere report periodici sulla sua contabilità per tre anni.
Además, Trump non potrà ricoprire incarichi di leadership aziendale a New York durante lo stesso periodo, mentre i suoi figli Donald Trump Jr. e Eric Trump affrontano una inhabilitazione di due anni.
Queste restrizioni mirano, secondo i magistrati, a evitare che si ripetano le pratiche fraudolente riscontrate nei bilanci della società.
Anche se Trump ha celebrato la decisione come una “riabilitazione totale”, il procuratore generale Letitia James ha assicurato che farà appello alla Corte d'Appello, l'istanza giudiziaria più alta dello stato.
James, che ha citato in giudizio Trump nel 2022 per gonfiare sistematicamente il valore delle sue proprietà per ottenere vantaggi finanziari, insiste sul fatto che il presidente “ha ingannato per anni il sistema finanziario” e che deve rendere conto delle sue azioni.
Trump aveva depositato una cauzione di 175 milioni di dollari mentre presentava il suo appello, il che gli ha permesso di evitare il pagamento immediato della multa. Ora potrà recuperare quel denaro, ma continuerà a affrontare un controllo giudiziario che limita la sua capacità di manovra imprenditoriale in uno dei mercati più importanti per il suo impero immobiliare.
La sentenza apre anche la porta a un possibile nuovo processo, dato che alcuni giudici del collegio hanno ritenuto che il procedimento originale non abbia rispettato tutte le garanzie legali. Tuttavia, questa possibilità divide i magistrati e mantiene l'incertezza sul futuro del caso.
Nel frattempo, il marchio Trump rimarrà sotto la costante supervisione di un supervisore giudiziario, una situazione senza precedenti per un ex presidente statunitense e candidato che aspira a tornare alla Casa Bianca nelle elezioni del 2024.
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