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Il cancelliere del regime cubano Bruno Rodríguez Parilla ha dichiarato che “la gioia inonda le scuole cubane” quando inizia questo lunedì a la isla il nuovo anno scolastico.
“ oggi la gioia inonda nuovamente le scuole cubane. Inizia il nuovo anno scolastico e si uniscono oltre 1.530.000 studenti di diversi livelli di istruzione dell'educazione generale”, ha detto nel suo account di X.
"Diamo un caloroso benvenuto agli studenti dell'ISRI, a cui auguriamo successo," scrisse, facendo riferimento all'Istituto Superiore di Relazioni Internazionali che forma i diplomatici del regime.
Mientras il regime cubano insiste nel presentare ogni inizio di corso come una “conquista della Rivoluzione”, le famiglie sull'isola vivono un panorama molto diverso, caratterizzato dalla precarietà materiale e dall'incertezza.
Il ritorno a scuola, che dovrebbe essere motivo di entusiasmo, si è trasformato per molti genitori in una corsa a ostacoli che mette in luce le profonde crepe del sistema educativo.
Nei licei, un quaderno deve servire per due materie. Questa pratica, ufficialmente soprannominata "norma regolamentata", obbliga a dividere i quaderni a metà o a dividere le loro pagine, una soluzione che mira a nascondere la scarsità di materiali e che finisce per influire direttamente sull'apprendimento degli studenti.
Chi non può permettersi i quasi 200 pesos richiesti per una libera in mercato nero deve rassegnarsi a questa misura improvisata.
Il problema degli uniformi non è trascurabile. Lo Stato è riuscito a confezionare solo 2,3 milioni delle 3,6 milioni di pezzi necessari, il che significa che appena il 20 per cento degli studenti indosserà abiti nuovi in questo anno scolastico.
Il resto dovrà riutilizzare uniformi ereditate, rammendate o comprate a prezzi esorbitanti: nel mercato informale un completo può superare i 5.000 pesos, una cifra che supera il budget della maggior parte delle famiglie.
L'infrastruttura scolastica non sfugge neanche alla crisi. Migliaia di centri hanno aperto le loro porte in condizioni deplorevoli, con tetti che filtrano acqua, finestre rotte e arredi insufficienti.
Non mancano scene di alunni seduti per terra per mancanza di banchi o lezioni interrompe per i blackout, con insegnanti e studenti costretti a dare lezioni al buio o ad aspettare l'arrivo di un generatore.
Il deficit di insegnanti aggrava ulteriormente la situazione. Matanzas, per esempio, ha iniziato l'anno scolastico con oltre 2.000 posti vacanti, e a livello nazionale mancano circa 24.000 docenti, il che equivale a uno su otto posti non coperti.
La bassa retribuzione, l'esaurimento professionale e la migrazione verso altri settori hanno lasciato le aule in mano a un personale insufficiente e, in molti casi, senza la preparazione adeguata.
La cosiddetta “educazione gratuita” si è trasformata in un pesante onere per le famiglie. Un quaderno di scuola primaria può costare fino a 1.400 pesos in un negozio privato, una cifra insostenibile per la maggior parte. A ciò si aggiungono zaini, scarpe, spuntini e altre spese che rendono ogni inizio di anno scolastico un dramma finanziario.
Tra il discorso trionfalista del regime e l'epica fabbricata dai mezzi di comunicazione statali, che parlano di "fiumi di innocenza" e "gesta silenziose", si nasconde la vera storia di settembre: quella di genitori che combattono contro l'inflazione e la scarsità affinché i loro figli possano andare a scuola con il minimo indispensabile.
Questa è l'altra faccia dell'inizio dell'anno scolastico a Cuba, quella che la propaganda non mostra mai.
Domande frequenti sull'inizio dell'anno scolastico a Cuba 2025
Come influisce la "norma aggiustata" sul sistema educativo cubano?
La "norma ajustata" implica che gli studenti debbano condividere un unico quaderno tra due materie, il che rivela la precarietà e la mancanza di materiali di base nel sistema educativo cubano. Questa misura incide direttamente sull'apprendimento degli alunni e riflette le profonde crepe del sistema educativo nell'isola.
Qual è la situazione con gli uniformi scolastici a Cuba?
Il governo è riuscito a confezionare solo 2,3 milioni dei 3,6 milioni di pezzi necessari, il che significa che soltanto il 20% degli studenti indosserà abiti nuovi in questo anno scolastico. Il resto dovrà riutilizzare uniformi ereditate, rattoppate o acquistate a prezzi esorbitanti nel mercato nero.
Come influisce il deficit di insegnanti sull'istruzione a Cuba?
Il deficit di insegnanti a Cuba è significativo, con 24.000 posti vacanti a livello nazionale, il che equivale a uno su otto posti non coperti. Questo impatta negativamente sulla qualità dell'insegnamento, poiché le aule sono affidate a personale insufficiente e, in molti casi, privo della preparazione adeguata.
Quali sfide affrontano gli studenti cubani all'inizio dell'anno scolastico?
Gli studenti cubani affrontano numerosi problemi all'inizio dell'anno scolastico, inclusa la scarsità di materiali di base come quaderni e uniformi, infrastrutture deteriorate, blackout e un deficit critico di insegnanti. Questi fattori rendono il ritorno a scuola un onere finanziario ed emotivo per le famiglie.
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