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Più di 1,8 milioni di contributi individuali e istituzionali sono stati canalizzati dalla Croce Rossa del Vietnam verso una campagna di solidarietà con Cuba, che in pochi giorni ha superato i 14 milioni di dollari, nel mezzo della crisi multidimensionale che sta attraversando l'isola.
L'ente ha confermato di aver ricevuto oltre 3.601 miliardi di dong -equivalenti a poco più di 14.060.000 dollari-, come risultato della raccolta lanciata il 13 agosto, anniversario del 99° compleanno del dittatore Fidel Castro (1926-2016) e nel contesto del cosiddetto Anno dell'Amicizia Vietnam-Cuba, che segna il 65° anniversario dell'istituzione delle relazioni diplomatiche tra i due paesi.
Il stesso organismo ha presentato l'iniziativa come "un simbolo vivente della speciale amicizia che esiste tra il Vietnam e Cuba", e dei stretti legami politici e diplomatici, ha riportato l'agenzia ufficiale Prensa Latina.
Nella cerimonia di avvio, il dirigente vietnamita Do Van Chien, membro del Politburo del Partito Comunista e presidente del Fronte della Patria del Vietnam, ha assicurato che la campagna non mira solo a fornire risorse materiali, ma anche a diffondere un messaggio di unità internazionale insieme a Cuba.
Le autorità vietnamite hanno insistito sul fatto che la raccolta riflette un “affetto fraterno” che ha superato le limitazioni economiche e le distanze geografiche.
Il presidente della Croce Rossa del paese asiatico, Nguyen Hai Anh, ha sottolineato che l'obiettivo iniziale di 65 mila miliardi di dong è stato raggiunto in sole 30 ore, il che, a suo avviso, dimostra la “fermezza e lealtà” del popolo vietnamita verso quello cubano, ha evidenziato la fonte.
La campagna, che si estenderà fino al 16 ottobre, riflette la forza dei legami diplomatici tra i due paesi, ma evidenzia anche come il regime cubano si aggrappi alla narrativa della solidarietà internazionale, nonostante all'interno dell'isola milioni di persone affrontino estrema povertà, ospedali collassati e una qualità della vita in costante deterioramento.
Il 15 agosto scorso, è stato reso noto che cittadini, aziende e istituzioni pubbliche del Vietnam avevano già donato oltre 4,8 milioni di dollari in sole 48 ore, all'inizio della campagna ufficiale per sostenere il regime cubano, come riportato dal quotidiano statale Vietnam News.
Il Gruppo Imprenditoriale Agroforestale (GEAF) di Artemisa e l'azienda vietnamita Viet Royal hanno recentemente firmato un memorandum nel quale si promette di sfruttare terreni incolti in Alquízar, San Antonio de los Baños e San Cristóbal per coltivare soia, fagiolo verde, arachidi, malanga, patate e anacardi, gran parte dei quali destinati al mercato internazionale.
Il progetto Coltivazione di Piante Industriali per Consumo, Lavorazione ed Esportazione nella provincia di Artemisa prevede diverse fasi di sviluppo, tra cui l'entrata in produzione di circa 2.000 ettari di terre incolte nei tre comuni menzionati.
Asimismo, un progetto agricolo congiunto tra Cuba e Vietnam avanza nel comune di Los Palacios, nella provincia di Pinar del Río, con l'obiettivo di seminare 1.000 ettari di riso.
Secondo il quotidiano ufficiale Guerrillero, l'iniziativa, guidata dall'azienda vietnamita Agri VMA, punta a trasformare la regione in una zona di alta tecnologia per la produzione di riso, nel tentativo numero ennesimo del regime di produrre alimenti.
Todo ciò in un momento in cui il paese caraibico sta attraversando una delle peggiori crisi alimentari degli ultimi decenni, caratterizzata da una carenza cronica, il calo della produzione agricola nazionale e dalla dipendenza quasi assoluta dalle importazioni che il paese non riesce più a sostenere.
Noostante, la stessa azienda vietnamita Agri VMA avrebbe inviato a maggio una lettera a tre ministri cubani per “spiegare loro l'urgente necessità di accedere ai propri fondi congelati in un conto della Banca Finanziaria Internazionale.”
Secondo il giornale indipendente 14ymedio, che ha avuto accesso al documento, l'azienda vietnamita stava cercando di trasferire 300.000 dollari alla sua sede centrale in Vietnam.
Asimismo, il cancelliere del paese asiatico Bui Thanh Son “ha chiesto a Cuba di continuare a coordinare gli sforzi per eliminare difficoltà e ostacoli, creando condizioni favorevoli per gli investimenti e le attività delle imprese vietnamite” nell'isola.
In maggio, il governo cubano ha annunciato la creazione di una nuova azienda mista biofarmaceutica con il Vietnam, tra BCF S.A., del gruppo statale BioCubaFarma, e la società vietnamita Genfarma Holdings.
"La alianza permetterà esportare prodotti fabbricati nel nostro paese, con l'obiettivo di generare entrate che saranno utilizzate nello sviluppo e nella produzione di farmaci per la popolazione cubana", affermò in quel momento Mayda Mauri Pérez, presidente di BioCubaFarma.
Domande frequenti sulla campagna di donazioni dal Vietnam a Cuba
Quanto ha raccolto il Vietnam nella campagna di donazioni per Cuba?
Il Vietnam ha raccolto più di 14 milioni di dollari nella campagna di donazioni per sostenere il regime cubano, cifra che supera significativamente l'obiettivo iniziale di 2,5 milioni di dollari.
Qual è lo scopo della campagna di donazioni del Vietnam a Cuba?
Lo scopo della campagna è fornire risorse materiali e diffondere un messaggio di unità internazionale insieme a Cuba, nel contesto della crisi economica e sociale che affronta l'isola. Inoltre, mira a rafforzare i legami diplomatici tra i due paesi in occasione del 65° anniversario delle loro relazioni diplomatiche.
Come si inserisce questa campagna nella relazione storica tra Vietnam e Cuba?
La campagna si presenta come un simbolo della "speciale amicizia" tra Vietnam e Cuba, ricordando la storica frase di Fidel Castro: "Per il Vietnam, Cuba è pronta a dare anche il proprio sangue!". Questa relazione si è caratterizzata per atti di solidarietà reciproca, sebbene venga utilizzata anche come propaganda politica, specialmente in momenti di crisi interne in entrambi i paesi.
Quali progetti economici si stanno sviluppando tra Cuba e Vietnam?
Tra Cuba e Vietnam si stanno sviluppando progetti agricoli congiunti, come la semina di riso a Pinar del Río e l'utilizzo di terreni incolti ad Artemisa per coltivazioni destinate al mercato internazionale. Questi progetti mirano a promuovere la produzione alimentare a Cuba, sebbene affrontino sfide logistiche e strutturali.
Qual è la situazione attuale della crisi a Cuba?
Cuba affronta una delle peggiori crisi economiche degli ultimi decenni, caratterizzata da carenze di cibo, medicinali e combustibili, alta inflazione e prolungati blackout. La crisi è dovuta all'inefficienza strutturale del sistema statale, alla dipendenza dalle importazioni e alla mancanza di riforme economiche efficaci, mentre il regime cubano si aggrappa alla narrativa della solidarietà internazionale per ottenere sostegno dai suoi alleati.
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