Il regime cubano mobilita militari per piantare cento cedri che formino il nome “Fidel” nelle unità

A Artemisa e Matanzas, truppe speciali hanno piantato cento cedri che, crescendo, formeranno la parola "Fidel", in segno di un nuovo omaggio politico in vista del centenario del leader cubano.

Il regime mobilita i militari per piantare alberi che formino la parola FIDELFoto © Facebook / Tania Guevara

Y quando si crede che il regime cubano abbia raggiunto l'apice del culto alla personalità di Fidel Castro, emerge una nuova iniziativa che fa dubitare dei limiti: mobilitare truppe militari per piantare cento cedri che, crescendo, formeranno la parola “FIDEL” visibile dall'aria, è il nuovo omaggio.

La semina simbolica, realizzata ad Artemisa e Matanzas, fa parte degli omaggi politici in vista del centenario del natalizio del dittatore nel 2026.

Secondo un rapporto del Canal Cubano de Noticias, i combattenti della Brigata Mobile di Truppe Speciali, Ordine Antonio Maceo, hanno preso parte alla piantagione ad Artemisa.

Il tenente Pedro Jesús Pérez Pino ha affermato che “i cento alberi formano il nome di FIDEL, il nome del nostro caro comandante in capo”, aggiungendo che “lo avremo sempre nella memoria”.

Il reporter ha ripreso le parole della giornalista ufficialista Katyushka Blanco, la quale ha esaltato il cedro come simbolo di “forza, grandezza, dignità, coraggio e nobiltà”, arrivando persino ad affermare che il suo legno “è lo stesso che ha formato lo spirito, l’anima e il corpo di Fidel Castro”, un confronto che innalza la botanica a livelli di liturgia politica.

Il maggiore Yosel Leiva Méndez, capo della sezione giovanile della direzione politica delle FAR, ha insistito sul fatto che “Fidel ci ha lasciato la filosofia della lotta, il cammino irrevocabile del socialismo e i valori dei combattenti rivoluzionari”.

Durante l'atto, diversi soldati hanno ricevuto il tesserino del Partito Comunista, mentre il primo tenente Julio César Salgado Mir dichiarava: “In questo momento mi sento proprio Fidel Castro”, un'affermazione che conferma fino a che punto la consigna possa confondersi con l'identità personale.

Le piantagioni non si limitarono ad Artemisa. A Matanzas, l'ufficiale Tania Guevara, diplomata della Scuola Militare Camilo Cienfuegos, ha celebrato su Facebook la piantumazione di altri cento cedri nella Regione Militare insieme a giovani in uniforme.

Captura Facebook / Tania Guevara

Nella sua pubblicazione, descrisse l'albero come “forte, resistente e enorme”, e lo collegò persino a riferimenti biblici: “Sì, FIDEL è tutto ciò che caratterizza i cedri: forte, resistente, enorme, meraviglioso e fu mandato da Olofi (per molti) per mettere in ordine e in felicità Cuba”.

In un altro messaggio, Guevara ha qualificato la semina come un “bel gesto” e ha assicurato che gli alberi “cresceranno con la stessa forza e resistenza che hanno caratterizzato l'invincibile FIDEL”.

Captura Facebook / Tania Guevara

Ha anche espresso "orgoglio" per i giovani in verde olivo, che ha descritto come "eredi del legato storico che dimostreranno all'impero che non smetteranno mai di difendere la loro patria".

Il regime prevede di estendere queste semine ad altre unità delle FAR nel paese come parte della campagna politica in vista del centenario di Fidel Castro, rafforzando un culto alla sua figura che, lungi dal spegnersi, si moltiplica in gesti simbolici sempre più stravaganti.

Como parte del dispiegamento propagandistico per commemorare il 99° compleanno di Fidel Castro, e il cammino verso il centenario della data, a Guantánamo il regime ha presentato mense comunitarie con capacità per solo dieci persone, un gesto che, anziché risolvere la precarietà alimentare, sottolinea la contraddizione tra la propaganda di giustizia sociale e la profonda crisi che sta vivendo il paese.

La macchina politica si è attivata anche a Birán, dove Raúl Castro è apparso insieme a Díaz-Canel nell'atto centrale per l'evento commemorativo.

Lì è stato presentato un programma nazionale sotto il slogan "Cento anni con Fidel", concepito per indottrinare bambini e giovani attraverso attività che mirano a mantenere viva la figura del dittatore come guida ideologica, in contrasto con una gioventù che sogna di emigrare e critica apertamente il sistema.

Desde il Palazzo della Rivoluzione, Miguel Díaz-Canel ha assicurato che Fidel è “in piena vita”, in un discorso carico di slogan dove lo ha descritto come “costante, guida e sfida”, ignorando il malcontento di milioni di cubani che affrontano fame, blackout e mancanza di medicine.

L'apparato culturale ha partecipato alla campagna con l'inaugurazione presso il Memorial José Martí di una mostra fotografica di Alex Castro, figlio del dittatore.

La mostra, presentata come un ritratto intimo, fa parte di un programma più ampio di eventi che si protrarrà fino al centenario nel 2026, rafforzando il culto della personalità mentre il Paese affronta una delle sue peggiori crisi economiche.

Domande frequenti sul tributo del regime cubano a Fidel Castro

Perché il regime cubano ha deciso di piantare cento cedri in omaggio a Fidel Castro?

Il regime cubano ha deciso di piantare cento cedri per formare il nome "Fidel" come parte degli omaggi politici in vista del centenario della nascita di Fidel Castro nel 2026. Questa iniziativa è stata realizzata ad Artemisa e Matanzas e mira a rafforzare il culto della figura di Castro, nonostante le critiche e il contesto di crisi multisistemica nel paese.

Cosa simboleggia il cedro nell'omaggio a Fidel Castro?

El cedro è stato esaltato dalla giornalista ufficialista Katyushka Blanco come simbolo di "forza, grandezza, dignità, coraggio e nobiltà". Ha persino affermato che il suo legno “è lo stesso che ha formato lo spirito, l'anima e il corpo di Fidel Castro”. Questo simbolismo mira a collegare le caratteristiche dell'albero con le qualità attribuite al dittatore.

Quali critiche affronta il regime cubano per questo tipo di omaggi a Fidel Castro?

Il regime cubano affronta critiche per la sua ossessione con il culto della personalità di Fidel Castro, specialmente in un contesto di crisi economica e sociale. Mentre promuovono atti simbolici e propagandistici, come la semina di cedri, la popolazione cubana soffre di blackout quotidiani, inflazione, carenza di beni e povertà. Questi omaggi sono visti come tentativi di distrarre l'attenzione dai problemi reali e di perpetuare l'ideologia castrista.

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