Bebé matancero nasce nel 99° anniversario della nascita di Fidel Castro... e gli regalano una culla

L'apparato propagandistico non perde occasione per rendere culto –o fare ridicolo– alla personalità di uno dei peggiori dittatori che la storia del continente abbia mai avuto.

Nace a Matanzas un bambino nel giorno di nascita di Fidel CastroFoto © Collage Facebook / Yuni Moliner

Video correlati:

Nella mattinata di questo mercoledì 13 agosto, data che la stampa ufficiale dedica ogni anno a ricordare il compleanno di Fidel Castro, è nato a Matanzas Milán Daimel Montejo Machado, figlio di Liliana Machado Alfonso, una madre al primo figlio di 33 anni che ha ricevuto la più grande benedizione della sua vita.

La storia è stata diffusa dalla giornalista ufficialista Yuni Moliner, che ha sottolineato che il parto è avvenuto esattamente alle 1:30 del mattino, evidenziando la –infelice– coincidenza con il 99° anniversario della morte del dittatore, trasformando in "notizia" un dato che non ha alcun peso al di là dell'aneddoto.

Captura Facebook / Yuni Moliner

Nel contesto delle attività per l'evento, funzionari locali hanno consegnato alla madre una cesta con articoli per la cura del neonato, un gesto che il regime presenta come una “tradizione di accompagnamento e solidarietà” verso le famiglie che accolgono nuovi membri in questa data.

Il felice evento della nascita è stato accompagnato –per pura coincidenza– da una culletta “ufficialista” che, senza dubbio, rappresenta un sollievo per la giovane madre in mezzo all'acuta crisi economica.

Ma a Cuba, l'apparato propagandistico non perde occasione per rendere omaggio –o per fare ridicolo– alla personalità di uno dei peggiori dittatori che la storia del continente abbia mai avuto.

Incluso una nascita finisce per trasformarsi in un atto simbolico al servizio della macchina ufficiale del regime, un terribile contrasto unire la vita di un innocente con l'anniversario della nascita di un dittatore che ha ridotto in estrema povertà milioni di persone.

“Mi sento benissimo, mi hanno trattato molto bene. Tutto è stato molto bello e davvero, grazie a tutti”, ha detto la madre ai media, mentre posava per la consegna in un ambiente –con sicurezza– accuratamente preparato per la commemorazione.

Cada 13 agosto, tra consigna, fiori e foto d'archivio, il regime cubano aggiunge un ulteriore episodio al decadente e ridicolo rituale di esaltazione di Fidel Castro, il dittatore che con ironia chiese di non fargli un culto della personalità.

Questo anno, tra pannolini e discorsi, un neonato è stato inserito in questo copione. Tuttavia, questa non è stata l'unica immagine della giornata.

En un regime dove le neuroni scarseggiano sempre di più tra i suoi dirigenti, la propaganda ufficiale trova sempre nuovi modi per affondare nell'assurdo e nell'irrelevante, arrivando a estremi come quelli dell'Unione dei Giovani Comunisti (UJC) di Santiago di Cuba, che questo 13 agosto ha deciso che il miglior modo di rendere tributo al “legato” del dittatore Fidel Castro era fare un tuffo nella spiaggia Berraco.

In modo analogo, il governante in carica, Miguel Díaz-Canel, ha ribadito sui social media che il nefasto Fidel Castro è in “plena sobrevida” e compie persino 99 anni come se fosse una mummia attiva sui social e in truffe ideologiche piramidali.

Domande frequenti sul culto della figura di Fidel Castro a Cuba

Perché la nascita di un bambino nell'anniversario di Fidel Castro genera tanta attenzione mediatica a Cuba?

La nascita di un bambino nell'anniversario di Fidel Castro diventa un atto simbolico utilizzato dal regime cubano per rafforzare il culto della personalità del dittatore. Ogni anno, il governo organizza eventi commemorativi che trasformano avvenimenti quotidiani, come la nascita di un bambino, in occasioni per esaltare la figura di Castro. Quest'anno, coincidendo questa nascita con il 99° anniversario del leader, è stata utilizzata come scusa per rafforzare il suo lascito, nonostante la situazione economica del paese sia sempre più critica.

Cosa rappresenta la consegna di ceste in eventi simbolici a Cuba?

La consegna di ceste in eventi simbolici a Cuba si presenta come un gesto di solidarietà, ma in realtà fa parte della macchina propagandistica del regime. Le ceste vengono consegnate in date significative, come l'anniversario della nascita di Fidel Castro, per mostrare un'immagine di sostegno sociale che contrasta con la realtà di scarsità e povertà che affronta la maggior parte dei cubani. Questo viene utilizzato per deviare l'attenzione dai problemi attuali e mettere in luce il presunto impegno del governo verso il suo popolo.

In che modo la propaganda influisce sulla percezione della figura di Fidel Castro a Cuba?

La propaganda a Cuba svolge un ruolo cruciale nel mantenere viva la figura di Fidel Castro come simbolo della Rivoluzione. Attraverso eventi, mostre e campagne mediatiche, il regime cerca di perpetuare il culto della personalità di Castro, presentandolo come un leader eterno il cui lascito continua a essere attuale. Questo avviene nonostante le critiche e il rifiuto di molti cubani che considerano che questa idolatria sia un tentativo di nascondere le carenze del sistema attuale.

Quale impatto ha il culto a Fidel Castro sulla situazione attuale di Cuba?

Il culto a Fidel Castro a Cuba ha un impatto significativo sulla situazione attuale, poiché distoglie risorse e attenzione dai reali problemi che affronta il paese, come la crisi economica e sociale. La perpetuazione della sua figura è utilizzata dal regime come un meccanismo di controllo sociale e legittimazione politica, mentre la popolazione subisce le conseguenze di un sistema che prioritizza l'esaltazione del passato sulle esigenze del presente.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.