Il sottosegretario di Stato degli Stati Uniti, Christopher Landau, ha attaccato questo mercoledì quelli che ha definito “miti persistenti” riguardo la figura di Fidel Castro e la realtà cubana, in coincidenza con il 99° anniversario della nascita del dittatore.
In un messaggio pubblicato sulla rete sociale X, Landau ha sottolineato che "qualsiasi persona sotto i 67 anni, me compreso, non ha conosciuto un solo giorno in cui Cuba non fosse stata sotto il governo dittatoriale del suo Partito Comunista".
Tuttavia, ha lamentato che ci siano ancora coloro che sostengono che “i leader comunisti di Cuba sono quelli buoni” e che “il popolo cubano è felice di questo accordo”.
“Chiunque creda a questi miti a questo punto sta delirando deliberatamente”, ha affermato il diplomatico.
Nel 99° anniversario della nascita di Castro, Landau ha aggiunto che, se Cuba fosse davvero "un paradiso socialista", il regime non sarebbe "terrorizzato dal proprio popolo" e oserebbe convocare elezioni con candidati indipendenti.
Con questa dichiarazione, l’alto funzionario statunitense non solo ha messo in discussione la narrazione ufficiale che circonda la figura di Castro, ma ha anche ribadito le richieste di Washington affinché sull'isola si svolgano elezioni libere e plurali.
Nel suo messaggio, Landau smonta quattro miti che, secondo lui, il regime cubano ha coltivato per decenni.
Il primo è l'idea che la dittatura comunista abbia elevato il tenore di vita dei cubani, specialmente nell'istruzione e nella salute. A suo avviso, dopo più di sessanta anni di governo di partito unico, la qualità della vita nell'isola è "abietta" e continua a deteriorarsi.
Il secondo mito è che "i leader della dittatura siano liberatori progressisti". Landau li descrive come "bullo spietati" che hanno fatto di tutto per consolidare un potere assoluto e perpetuo, arrivando persino a offrire rifugio a fuggitivi della giustizia statunitense.
Il terzo sostiene che "i leader del regime danno priorità al benessere del popolo rispetto al proprio". Il diplomatico assicura che, come in qualsiasi dittatura, le élite — in particolare la famiglia Castro e il vertice militare e dei servizi segreti — godono di privilegi, mentre la maggior parte della popolazione vive nella scarsità.
Infine, Landau smentisce il mito che “se qualcosa di quanto sopra non si verifica, è esclusivamente colpa del blocco degli Stati Uniti.”
Afferma che "non esiste alcun blocco" e assicura che Cuba è libera di commerciare con altri paesi e che, in effetti, riceve risorse esterne, come il petrolio del Venezuela e i trasferimenti di denaro inviati dall'estero.
Nel concludere il suo messaggio, ha assicurato che i “fanatici ideologici” continueranno a difendere queste idee, “come se credessero negli unicorni”, ma che chiunque sia imparziale dovrebbe riconoscere che “Cuba è stata sequestrata da una banda di bulli che usa una retorica rivoluzionaria vuota per giustificare il suo controllo reazionario e repressivo del potere”.
Il sottosegretario ha espresso il suo desiderio di “mettere piede in una Cuba libera e prospera” e ha detto di essere convinto che lo vedrà avverarsi.
Domande frequenti sulla critica degli Stati Uniti ai miti di Fidel Castro e sulla situazione a Cuba
Quali sono i miti su Fidel Castro criticati dal sottosegretario di Stato degli Stati Uniti?
Il sottosegretario di Stato degli Stati Uniti, Christopher Landau, critica vari miti su Fidel Castro, tra cui quelli secondo cui la dittatura comunista ha elevato il tenore di vita dei cubani in settori come l'istruzione e la salute, che i leader comunisti sono liberatori progressisti e che pongono al primo posto il benessere del popolo. Landau smentisce anche che il "blocco" degli Stati Uniti sia l'unico colpevole dei problemi di Cuba, affermando che la qualità della vita a Cuba è abietta e continua a deteriorarsi.
Perché il sottosegretario di Stato degli Stati Uniti ritiene che coloro che credono in questi miti stiano "delirando deliberatamente"?
Landau afferma che chiunque creda in questi miti a questo punto è "un delirio deliberato" perché, dopo più di sei decenni di governo a partito unico a Cuba, la realtà schiacciante è che la qualità della vita rimane bassa e la repressione è costante. Secondo la sua opinione, i leader del regime utilizzano una retorica rivoluzionaria vuota per giustificare un controllo reazionario e repressivo del potere.
Che cosa richiede il governo degli Stati Uniti riguardo alle elezioni a Cuba?
Il governo degli Stati Uniti chiede lo svolgimento di elezioni libere e pluralistiche a Cuba, con candidati indipendenti dal Partito Comunista. Landau suggerisce che se il regime cubano non avesse paura del proprio popolo, consentirebbe elezioni con candidati che non appartengono al partito ufficiale.
Come si manifesta attualmente la propaganda castrista a Cuba?
La propaganda castrista a Cuba si manifesta attraverso pubblicazioni che mirano a vendere l'idea che Fidel Castro continui a vivere nell'immaginario del paese. Il regime ha intensificato il lavoro politico-ideologico con manifesti, canzoni, atti politici e attività focalizzate a glorificare Castro, specialmente in occasione del suo 99° anniversario. Questo avviene in un contesto di crisi economica e sociale, dove i blackout, l'inflazione e la scarsità sono comuni.
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