L'altra faccia di Fidel Castro: Fucilazioni, controllo e persecuzione religiosa

Un cura Alberto Reyes ha ricordato che, in mezzo agli elogi al dittatore Fidel Castro, l'ex presidente ha imposto il socialismo, perseguitato la religione e ordinato esecuzioni per seminare il terrore nella popolazione cubana.

Fidel CastroFoto © Ambasciata del Messico

Video correlati:

Fidel Castro consolidò il suo potere a Cuba imponendo il socialismo, eliminando ogni dissidenza e perseguitando la Chiesa, secondo denunce che lo accusano di fucilazioni e misure repressive destinate a infondere terrore.

Il sacerdote cubano Alberto Reyes, in un post su Facebook questo lunedì, a poche ore dal 99° anniversario della nascita dell'ex dittatore, ha ripercorso ciò che ha definito “le ombre” del regime, dalle esecuzioni sommarie al controllo totale dell'istruzione e della vita privata.

Captura Facebook / Alberto Reyes

Nella sua riflessione, ha sottolineato che Castro negò di essere comunista durante la lotta nella Sierra Maestra, assicurando che la Rivoluzione era “verde come le palme”.

Tuttavia, una volta consolidato al potere, proclamò il carattere socialista del processo senza sottoporlo a consultazione popolare, contravvenendo alle aspirazioni democratiche di coloro che lo avevano sostenuto inizialmente.

Tra gli episodi più controversi, ha citato i fucilamenti avvenuti nella Sierra Maestra e nei primi anni del regime, così come l'esecuzione di tre giovani che hanno tentato di sequestrare la lanchita di Regla per fuggire negli Stati Uniti, nonostante non avessero aggredito nessuno, come una “punizione esemplare”, una pratica che si è mantenuta per decenni.

Reyes ha denunciato anche l'intervento totale del sistema educativo, l'eliminazione delle alternative scolastiche e la centralizzazione dell'insegnamento, che hanno privato i genitori della possibilità di decidere sull'istruzione dei propri figli.

A questo si sono aggiunti programmi come le borse di studio, le scuole nei campi e le “missioni” che hanno separato intere famiglie.

La persecuzione religiosa iniziata negli anni '60 ha incluso l'espulsione di vescovi, sacerdoti e religiosi, la confisca di scuole, l'invio di cristiani alla UMAP —campi di lavoro forzato— e restrizioni professionali per i giovani credenti.

Sono stati organizzati anche atti di provocazione di fronte ai templi, sono stati vietati simboli religiosi e si è promosso un ateismo militante nelle aule, presentando la Chiesa come un nemico ideologico.

Questi fatti, ricordò il sacerdote, fanno parte inseparabile della storia recente di Cuba e del “leadership” di Fidel Castro, che ha combinato un'immagine internazionale accuratamente costruita con un rigoroso controllo politico e sociale sull'isola.

Negli ultimi giorni, il regime ha promosso una campagna per "celebrarsi" il compleanno del dittatore. In questo senso, fino alla Termoelettrica Felton si è vantata di fornire 205 MW al Sistema Elettroenergetico Nazionale, "alcune ore prima del 99° compleanno del Comandante".

Domande frequenti sul regime di Fidel Castro e il suo impatto su Cuba

Quali sono state le principali misure repressive implementate da Fidel Castro a Cuba?

Fidel Castro ha implementato misure repressive come fucilazioni, persecuzione religiosa e controllo totale dell'istruzione. Queste azioni hanno incluso esecuzioni sommarie, espulsione di membri della Chiesa, confisca di scuole e l'imposizione di un ateismo militante, tra le altre.

Come ha influenzato il regime di Fidel Castro l'istruzione a Cuba?

Il regime di Fidel Castro ha centralizzato e controllato l'istruzione a Cuba, eliminando alternative scolastiche e programmi che separavano le famiglie, come le scuole nei campi. Questo ha privato i genitori della possibilità di decidere sull'istruzione dei propri figli, allineando il sistema educativo con le ideologie del regime.

In che modo si è perseguitata la Chiesa e i credenti a Cuba sotto il regime di Castro?

Sotto il regime di Castro, si perseguitò la Chiesa espellendo vescovi, sacerdoti e religiose, confiscando scuole e inviando i cristiani in campi di lavoro forzato. Inoltre, furono vietati i segni religiosi e si promosse l'ateismo nelle aule.

Cosa ha detto il sacerdote Alberto Reyes riguardo l'impatto del socialismo a Cuba?

Il sacerdote Alberto Reyes ha criticato il socialismo a Cuba, affermando che ha portato repressione, miseria e manipolazione. Sottolinea che il regime si è sostenuto su promesse vuote e repressione, influenzando tutti gli aspetti della vita quotidiana sull'isola.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.