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La provincia di Guantánamo accumula più di 9.000 consulti medici per infezioni respiratorie acute tra gennaio e agosto, un incremento rispetto all'anno precedente che, secondo gli specialisti, è dovuto sia alla stagionalità di queste malattie sia all'aumento delle temperature, condizioni che facilitano la diffusione di virus e batteri.
I comuni di Niceto Pérez, Caimanera, Yateras, San Antonio del Sur, Manuel Tames e la capitale provinciale sono in cima alla lista dei territori con il maggior numero di segnalazioni, e i più vulnerabili sono i bambini da uno a quattro anni e gli anziani sopra i 65 anni, ha riportato il giornale ufficiale Venceremos.
Tra i patogeni rilevati spiccano il virus respiratorio sinciziale -causante di bronchiolite nei neonati-, l'influenza AH1N1 e il rinovirus, con una presenza minore del SARS-CoV-2, causante della covid-19, “anche se le sue manifestazioni cliniche attuali sono più lievi”, ha sottolineato.
Il periodo di incubazione “è di due o tre giorni e di solito è trasmissibile da tre a sette. Dopo l'inizio dei sintomi, l'evoluzione può estendersi da 10 a 15 giorni, quello che chiamiamo raffreddore comune o influenza”, ha spiegato la dottoressa Aimé Blanco Chivas, responsabile delle Malattie Trasmissibili del Centro provinciale di Igiene ed Epidemiologia.
Secondo il mezzo di informazione, le autorità hanno rafforzato la sorveglianza epidemiologica a tutti i livelli di assistenza, dai consultori del medico di famiglia fino agli ospedali e ai pronto soccorso, oltre a intensificare le campagne di educazione sanitaria per fermare il contagio.
Blanco ha esortato la popolazione a recarsi dal medico ai primi sintomi e a mantenere misure preventive come il lavaggio frequente delle mani, la corretta ventilazione degli spazi, evitare il sovraffollamento e consumare acqua trattata.
Si è anche ribadita la necessità di completare la vaccinazione contro il covid-19, con dosi disponibili per tutta la popolazione, come parte delle strategie per prevenire complicazioni gravi.
In mezzo a un'estate di caldo estremo e alta circolazione virale, il sistema sanitario del territorio sta affrontando una crescente pressione, mentre le autorità invitano a non sottovalutare i sintomi che possono portare a situazioni gravi, soprattutto nei gruppi a rischio.
Hospitali di diverse province cubane hanno riattivato le loro stanze di assistenza per pazienti con sintomi compatibili con il covid-19, dopo l'ingresso di decine di persone con affezioni respiratorie.
Sebbene le autorità sanitarie non abbiano emesso cifre ufficiali, personale medico ha confermato un aumento dei ricoveri per symptomi compatibili con la variante XFG, una ceppa discendente da Omicron, altamente contagiosa anche in persone asintomatiche, secondo quanto riportato dal sito della radio ufficialista Radio Mambí.
La situazione ha portato a un appello urgente all'uso del nasobuco (mascherina) in spazi chiusi, mezzi pubblici, luoghi di lavoro e in posti con alta concentrazione di persone.
Il Ministero della Salute Pubblica (Minsap) ha avvertito di un aumento sostenuto delle malattie respiratorie acute, dei casi di dengue e dell'epatite A in diverse province, come parte di un quadro epidemiologico nazionale sempre più complesso.
Durante una comparecenza in televisione cubana questo 6 agosto, il dottor Francisco Durán García, direttore nazionale di Epidemiologia del Minsap, ha sottolineato che Dengue è l'arbovirosi più complessa tra quelle che circolano nel paese e ha esortato a consultare un medico di fronte a qualsiasi quadro febbrile.
Informò che ci sono due persone con dengue segnalate come gravi nel paese, anche se non ha dettagliato la provincia in cui risiedono i pazienti né ha fornito ulteriori informazioni sui casi.
Durán ha menzionato il chikungunya che rimane attivo in due consigli popolari del municipio di Perico, a Matanzas.
Al contempo, ha minimizzato l'allerta crescente sui social media riguardo a un possibile aumento della variante XFG di covid-19, mentre ha negato che ci siano “ospedali sovraffollati” per coronavirus a Cuba. In questo senso ha ribadito che non esiste un aumento significativo di casi, anche se non ha fornito cifre.
Nel mese di luglio, il ministro della Salute Pubblica di Cuba, José Ángel Portal Miranda, ha riconosciuto davanti ai deputati dell'Assemblea Nazionale che il sistema sanitario sta attraversando una crisi strutturale senza precedenti, caratterizzata da una copertura di appena il 30% del quadro base dei farmaci e da un deterioramento generalizzato dei servizi medici.
Domande frequenti sull'aumento delle infezioni respiratorie a Guantánamo
Perché sono aumentate le infezioni respiratorie a Guantánamo?
L'aumento delle infezioni respiratorie a Guantánamo è dovuto alla stagionalità di queste malattie e all'innalzamento delle temperature, che facilita la diffusione di virus e batteri. La situazione diventa più critica a causa delle condizioni climatiche estreme che si vivono nella regione, aumentando la vulnerabilità di determinati gruppi della popolazione, come bambini e anziani.
Quali sono i virus respiratori più comuni attualmente a Guantánamo?
Tra i patogeni più comuni a Guantánamo ci sono il virus respiratorio sinciziale, l'influenza AH1N1 e il rinovirus, con una presenza minore del SARS-CoV-2. Il virus respiratorio sinciziale è noto per causare bronchiolite nei bambini, e sebbene attualmente il SARS-CoV-2 presenti manifestazioni cliniche più lievi, continua a rappresentare un rischio potenziale.
Quali misure raccomanda il Ministero della Salute Pubblica di Cuba per prevenire le infezioni respiratorie?
Il Ministero della Salute Pubblica raccomanda di rivolgersi al medico alla comparsa dei primi sintomi e di mantenere misure preventive come il lavaggio frequente delle mani, una corretta ventilazione degli spazi, evitare il sovraffollamento e consumare acqua trattata. Inoltre, sottolinea l'importanza di completare la vaccinazione contro il covid-19 per prevenire complicazioni gravi.
Come influisce il caldo estremo sul sistema sanitario a Cuba?
Il caldo estremo intensifica la pressione sul sistema sanitario cubano, che già affronta una crisi strutturale senza precedenti. Le alte temperature, insieme alla scarsità di farmaci e al deterioramento dei servizi medici, complicano ulteriormente l'assistenza ai pazienti con infezioni respiratorie e altre malattie legate al caldo, come le diarree acute.
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