L'amministrazione Trump amplierà le basi militari nel New Jersey e in Indiana per fermare gli immigrati

Il piano prevede di aumentare fino a 1.000 posti in queste due basi militari, oltre a raddoppiare la capacità di detenzione nella Base Navale di Guantánamo, per ospitare circa 400 immigrati, rispetto ai 200 che poteva accogliere fino ad ora.

Alligatore Alcatraz (Immagine di riferimento)Foto © X/@oldguy_steve

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La amministrazione del presidente Donald Trump prevede di ampliare l'uso delle basi militari nel New Jersey e in Indiana per fermare gli immigrati che sono entrati negli Stati Uniti in modo irregolare, secondo una lettera del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) al Pentagono ottenuta da NPR.

Il documento, datato 15 luglio, conferma che il segretario della Difesa Pete Hegseth ha approvato la richiesta presentata il mese precedente dal DHS, che chiede accesso immediato al Camp Atterbury (una base della Guardia Nazionale in Indiana) e alla Joint Base McGuire-Dix-Lakehurst nel New Jersey.

Espansione della capacità e utilizzo della Guardia Nazionale

Il piano prevede di aumentare fino a 1.000 posti in queste due basi militari, oltre a raddoppiare la capacità di detenzione presso la Base Navale di Guantánamo, a Cuba, per ospitare circa 400 immigrati, rispetto ai 200 che poteva accogliere fino ad ora.

Secondo quanto riportato dal suddetto mezzo, il Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE), sotto la supervisione del DHS, sarà responsabile della custodia, alimentazione, trasporto e assistenza sanitaria dei migranti, con presenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in ogni centro, secondo la corrispondenza citata da NPR.

L'amministrazione cerca anche di coinvolgere la Guardia Nazionale in attività di controllo migratorio, comprese “operazioni notturne, interdizioni in aree rurali, compiti di vigilanza e controllo dei disordini” nei centri di detenzione.

Il Pentagono ha già approvato la partecipazione di 700 membri della Guardia Nazionale in Florida, Louisiana e Texas, e si prevede che centinaia di altri siano chiamati a operare in altri stati come Arkansas, Indiana, Iowa, Nebraska, Carolina del Sud, Utah e Virginia.

Contesto migratorio

Attualmente, il DHS mantiene in custodia quasi 57.000 immigrati, nonostante disponga di solamente circa 41.000 letti nei suoi centri di detenzione. Di fronte a questo deficit, il dipartimento ha fatto ricorso a accordi con il Bureau Federale delle Prigioni, le autorità locali e ora con il Dipartimento della Difesa per utilizzare strutture militari.

Megacentri di detenzione per immigrati

La settimana scorsa, l'Amministrazione Trump ha annunciato il suo interesse a costruire cinque nuovi megacentri di detenzione in vari stati governati dai repubblicani, seguendo il modello del “Alligator Alcatraz” in Florida, un carcere situato in una zona paludosa piena di caimani e che ha suscitato molte polemiche.

La segretaria alla Sicurezza Nazionale, Kristi Noem, ha confermato che sono in corso conversazioni con cinque governi statali per "replicare" l'installazione della Florida, in una nuova offensiva contro l'immigrazione irregolare negli Stati Uniti, ha riportato l'agenzia di notizie EFE.

Queste dichiarazioni sono state sostenute da Stephen Miller, consigliere di Trump e artefice delle sue politiche migratorie, che ha esortato tutti gli stati repubblicani a unirsi allo sforzo.

Domande frequenti sull'espansione dei centri di detenzione per immigrati nelle basi militari degli Stati Uniti.

Perché l'amministrazione Trump sta ampliando i centri di detenzione nelle basi militari?

L'amministrazione Trump cerca di aumentare la capacità di fermare gli immigrati a causa della saturazione dei centri di detenzione esistenti. Attualmente, il DHS ha sotto custodia quasi 57.000 immigrati, superando la sua capacità ufficiale. L'espansione nelle basi militari è parte di una strategia per gestire la crisi migratoria e garantire la deportazione degli immigrati non documentati.

Quale ruolo ha la Base Navale di Guantánamo nella politica migratoria di Trump?

La Base Navale di Guantánamo è stata designata per ospitare fino a 30.000 immigrati, come parte del piano dell'amministrazione Trump per alleviare la pressione sui centri di detenzione negli Stati Uniti. L'obiettivo è utilizzare Guantánamo per detenuti considerati "ad alto rischio", nonostante le critiche riguardo al suo storico di violazioni dei diritti umani e le preoccupazioni legali sulle detenzioni extraterritoriali.

Come si sta coinvolgendo la Guardia Nazionale nelle operazioni di controllo migratorio?

L'amministrazione Trump ha richiesto il dispiegamento di 20.000 membri della Guardia Nazionale per supportare le operazioni di raid migratori all'interno del paese. Questo dispiegamento mira a rafforzare l'applicazione delle leggi migratorie e aumentare la capacità operativa dell'ICE, anche se ha sollevato preoccupazioni per la militarizzazione delle politiche migratorie.

Qual è la risposta della comunità internazionale e del governo cubano a queste misure?

Il governo cubano ha qualificato le azioni degli Stati Uniti come una "brutalità", avvertendo delle possibili "serie conseguenze" di espandere la capacità di detenzione a Guantánamo. Inoltre, la comunità internazionale e le organizzazioni per i diritti umani hanno criticato l'uso di strutture come Guantánamo per la detenzione di migranti a causa del loro passato di abusi.

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