Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato questo martedì l'apertura di un'indagine ufficiale contro l'Università di Harvard per la sua gestione del programma di visti di scambio (tipo J).
La misura, annunciata dal segretario dell'ente, Marco Rubio, segna un nuovo capitolo nella crescente tensione tra il governo repubblicano e le istituzioni accademiche di élite.
"Il patrocinio dei visti è un privilegio, non un diritto. Coloro che agiranno a detrimento degli interessi della nostra nazione perderanno questo privilegio," ha affermato Rubio sul suo account ufficiale di X (@SecRubio), senza fornire dettagli specifici sui presunti inadempimenti da parte di Harvard.
La decisione arriva giorni dopo che il presidente Donald Trump ha difeso pubblicamente la sospensione delle interviste per i visti di studio e ha accusato università come Harvard di essere “un disastro” che “manca di rispetto agli Stati Uniti”.
In questo contesto, Rubio sembra allinearsi con il discorso presidenziale, incentrato su una narrativa di sicurezza nazionale, sorveglianza ideologica e rifiuto delle élite educative, particolarmente in seguito a proteste propalestinesi nei campus universitari.
L'annuncio ha immediatamente generato reazioni contrastanti sui social media. Alcuni utenti, come l'avvocata @Dalilah2025, hanno criticato la misura ritenendola persecutoria: “Perché non è mai abbastanza? Queste persone sono qui legalmente. A che punto questo smette di essere una questione di regole e diventa controllo o pregiudizio?”, ha chiesto.
Altri, come le giornaliste @KristiTalmadge e @bbuckley88, hanno celebrato l'iniziativa, accusando Harvard di "importare terroristi" e di funzionare come "centri di indottrinamento comunista e islamista".
Da parte sua, l'attivista e difensore dei Diritti Umani Marlene Robertson (@marlene4719) ha lanciato un'accusa diretta allo stesso Rubio: “Perché non indaghi sul pedofilo che stai proteggendo? Ti stai proteggendo anche tu?”.
L'annuncio dell'indagine avviene in un clima di sempre maggiore pressione istituzionale sulle università statunitensi. Il 28 maggio, Trump ha dichiarato alla Casa Bianca che le università dovrebbero ridurre drasticamente la loro proporzione di studenti stranieri, proponendo un limite del 15% in istituzioni come Harvard.
La sospensione delle interviste per i visti F, M e J è stata ordinata in un cablogramma firmato dallo stesso Rubio, il che influisce direttamente su studenti internazionali e accademici di scambio.
La misura è inserita in una revisione più ampia che include l'analisi dei social network come filtro di accesso.
Harvard, che sta già affrontando contenziosi legali per presunta rappresaglia politica dopo la sospensione della sua capacità di accogliere studenti stranieri, potrebbe ora perdere il suo status di sponsor per i visti, una misura che avrebbe conseguenze gravi per il suo funzionamento e il suo prestigio internazionale.
L'università non ha rilasciato commenti ufficiali dopo l'annuncio di Rubio, anche se in precedenza ha denunciato che le azioni del governo costituiscono un tentativo di soffocare la libertà accademica e l'attivismo studentesco.
Esperti in educazione e diritti civili avvertono che questa politica potrebbe avere effetti devastanti.
La chiusura delle vie legali di ingresso per studenti stranieri non solo danneggia la reputazione degli Stati Uniti come meta accademica, ma alimenta anche un clima di paura e autocensura nei campus universitari.
Mentre il governo repubblicano intensifica la sua sorveglianza sulle università e sui loro studenti internazionali, molti temono che questo nuovo episodio possa segnare un punto di svolta: un sistema educativo più chiuso, politizzato e meno attraente per il talento globale.
Domande frequenti sulla ricerca riguardante il programma di visti di scambio di Harvard e le sue implicazioni
Perché si sta indagando sul programma di visti per scambi di Harvard?
Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha annunciato che il Dipartimento di Stato ha avviato un'indagine ufficiale contro l'Università di Harvard per la gestione del programma di visti di scambio di tipo J. L'indagine si concentra sulla possibile gestione inadeguata dei visti, che potrebbe danneggiare gli interessi degli Stati Uniti. Rubio ha sottolineato che il patrocinio dei visti è un "privilegio, non un diritto".
Come influisce la sospensione delle interviste per i visti studenteschi sulle università statunitensi?
La sospensione delle interviste per i visti per studenti, ordinata dal Dipartimento di Stato, minaccia di ridurre significativamente il flusso di studenti stranieri, il che potrebbe avere un impatto negativo sulle finanze e sul prestigio internazionale delle università americane. Istituzioni come Harvard dipendono in larga misura dalle iscrizioni internazionali sia a livello accademico che finanziario.
Quali conseguenze potrebbe affrontare Harvard se perdesse il suo status di sponsor per i visti?
Si Harvard perde il suo status di sponsor di visti, potrebbe affrontare gravi conseguenze nel suo funzionamento e prestigio internazionale. Questo influenzerebbe la sua capacità di attrarre studenti internazionali, fondamentale sia per la sua diversità accademica che per il suo finanziamento.
Qual è la posizione del governo degli Stati Uniti riguardo ai visti studenteschi?
Il governo degli Stati Uniti, sotto l'amministrazione Trump, ha adottato una posizione rigorosa riguardo ai visti per studenti, considerandoli un privilegio e non un diritto. È stato sottolineato che i visti sono riservati a coloro che contribuiscono positivamente al paese, e si è fatto notare che gli individui che sostengono attività considerate pericolose o contrarie agli interessi degli Stati Uniti potrebbero vedersi revocati i visti.
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