Il regime cubano ha sequestrato attrezzature GSM illegali che interferivano nella rete mobile

Il regime ha confiscato amplificatori GSM illegali a Mayabeque, sostenendo che influenzano la rete mobile. L'UPTCER ha avvertito che solo loro possono autorizzare l'importazione di apparecchiature di comunicazione.

Decomisano a Mayabeque attrezzature di comunicazione per interferire con la rete mobile di ETECSAFoto © Facebook / UPTCERCuba

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Il regime cubano ha informato sul sequestro di diversi amplificatori illegali di segnale GSM e LTE nel comune di San José, provincia di Mayabeque, durante un'operazione eseguita dall'Unità Budgetaria Tecnica di Controllo dello Spettro Radioelettrico (UPTCER).

In un post su Facebook, l'entità ha affermato che questi dispositivi, vietati a Cuba sia nel loro utilizzo che nella loro importazione, hanno un "impatto molto negativo" sulla ricezione del segnale mobile e rappresentano un'interferenza diretta per le stazioni base (RB) del sistema di telecomunicazioni nazionale.

Captura Facebook / UPTCERCuba

“Ci sono zone dove è quasi impossibile connettersi a Internet e per questo è necessario il confronto”, ha giustificato la UPTCER.

Le autorità non hanno fornito dettagli sulla quantità esatta di attrezzature sequestrate né sulle identità degli trasgressori, sebbene abbiano assicurato che sono state adottate le "misure corrispondenti" e che l'operazione deve servire da esempio per il resto del paese.

UPTCER, in rappresentanza del regime, ha ribadito di essere l'unica entità autorizzata ad approvare l'importazione di attrezzature informatiche e di comunicazione, avvertendo che qualsiasi dispositivo entrato nel paese senza tale nulla osta viola la legislazione vigente.

Nel suo messaggio, l'organismo ha ringraziato pubblicamente le autorità di Mayabeque, l'Ufficio Territoriale di Controllo (OTC), la Direzione Tecnica locale e il Centro di Verifica Tecnica dello Spettro Radioelettrico per il loro supporto nell'operazione.

Ha anche affermato che questo tipo di azioni protegge gli sforzi di ETECSA e il “benessere del popolo”.

Il sequestro di amplificatori GSM illegali a Mayabeque non è un fatto isolato, ma fa parte di una campagna sistematica del regime cubano contro tecnologie di connettività non controllate.

A inizio aprile, le autorità hanno annunciato la confisca di 85 router e attrezzature Internet presso la Dogana, in un'operazione che mirava a limitare l'ingresso di dispositivi in grado di fornire accesso indipendente alla rete.

Il focus repressivo si è intensificato contro la tecnologia satellitare di Starlink, considerata una minaccia diretta al controllo statale sulle telecomunicazioni.

In maggio, la Dogana ha rilevato nascosti in pacchi, il che ha attivato gli allarmi del sistema di sorveglianza tecnologica.

In parallelo, il regime ha rafforzato la sua retorica legalista, avvisando che l'installazione di apparecchi Starlink viola almeno quattro leggi cubane.

Queste normative consentono alle autorità di perseguire sia il possesso che la distribuzione di questi dispositivi, con l'accusa di sicurezza informatica e violazione dello spettro radioelettrico.

Finalmente, la narrativa ufficiale è arrivata al punto di collegare queste tecnologie a azioni di “destabilizzazione esterna”, affermando che le antenne Starlink fanno parte di una presunta operazione sotto copertura.

Con questo argomento, lo Stato giustifica la sua offensiva tecnica, legale e propagandistica contro qualsiasi forma di connettività che sfugga al suo controllo centralizzato.

Domande frequenti sul sequestro di attrezzature GSM illegali a Cuba

Perché il regime cubano ha sequestrato attrezzature GSM a San José, Mayabeque?

Il regime cubano ha confiscato questi apparecchi perché sono illegali e influenzano la rete mobile nazionale. Gli amplificatori illegali di segnale GSM e LTE interferivano con la ricezione del segnale mobile e con le stazioni base del sistema di telecomunicazioni nazionale, giustificando così l'azione della Unità Presupuestata Tecnica di Controllo dello Spettro Radioelettrico (UPTCER).

Quali misure adotta il regime cubano contro l'uso di dispositivi di telecomunicazione non autorizzati?

Il regime applica sequestri e sanzioni a chi utilizza apparecchiature di telecomunicazione non autorizzate. Secondo l'articolo, oltre al sequestro delle attrezzature, vengono adottate misure legali per coloro che violano la legislazione vigente sull'importazione e sull'uso di questi dispositivi a Cuba.

Qual è l'impatto dell'uso di apparecchiature illegali nella rete di ETECSA?

L'uso di apparecchiature illegali provoca interferenze nella rete di ETECSA, compromettendo la sua qualità e funzionamento. Ciò include l'utilizzo di antenne e ripetitori non omologati che interferiscono con il segnale delle radiobasi e influiscono sul servizio di telefonia e sulle reti mobili in specifiche zone del paese.

Perché il regime cubano è contrario a servizi come Starlink?

Il regime cubano vede Starlink come una minaccia per il monopolio di ETECSA e la sovranità dello spettro radioelettrico. Starlink rappresenta un'alternativa che consente ai cubani di connettersi a Internet senza passare sotto il controllo statale, il che il regime considera una violazione della sua regolamentazione sulle telecomunicazioni e una possibile aggressione digitale.

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Redazione di CiberCuba

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