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Un carico di 4.777 metri cubici di legname pregiato, composto da 89 blocchi di cedro e 24 di mogano, è stato sequestrato durante un'operazione di polizia sulla strada che collega Santiago di Cuba con la zona vocazionale di Holguín.
Secondo quanto riportato su Facebook dal profilo ufficiale Carretera En La Mira, il responsabile è stato identificato come Ángel, autista di un camion statale che trasportava il prezioso carico senza autorizzazione.
Le specie sequestrate, tra cui cedro e mogano, sono catalogate come legni pregiati e protetti, la cui estrazione è fortemente regolamentata a Cuba.
Il veicolo è stato intercettato da agenti della Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) in collaborazione con altre entità del Ministero dell'Interno, nel tentativo di fermare il traffico illegale di risorse naturali.
L'operazione è stata descritta dalle autorità come un'“azione immediata”, che hanno assicurato di aver applicato le sanzioni corrispondenti, ma senza specificare quali fossero.
Sebbene la pubblicazione abbia celebrato l'efficacia della polizia, non sono stati forniti dettagli sull'origine esatta del legno, sul suo destino finale, né sul livello di coinvolgimento del conducente oltre al suo arresto.
Non si è nemmeno accennato se si stiano indagando possibili reti di corruzione o di dirottamento di risorse statali.
Allo stesso modo, si è omesso di sottolineare che la scarsità di opzioni legali per acquisire legname ha favorito un mercato nero, dove questa risorsa circola in modo clandestino sotto lo sguardo permissivo delle autorità.
La retorica trionfalista del post, dove si vanta di proteggere “ciò che è del popolo”, contrasta con le ripetute denunce dei cittadini sui social media riguardo alla passività istituzionale di fronte a reati di questa natura o di qualsiasi tipo, il che porta spesso le persone a farsi giustizia da sole.
En aprile scorso, due individui sono stati arrestati nella provincia di Holguín per la loro implicazione nella cippatura illegale di cedro, in un'operazione congiunta tra la Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) e il Corpo dei Guardaboschi.
Secondo rapporti ufficiali, gli implicati trasportavano 111 pezzi di questo legno pregiato, equivalenti a 6,8 metri cubi, su un camion collegato a un'azienda statale del comune di Mayarí.
Pochi giorni dopo, il regime cubano ha informato della segnalazione di oltre 3.000 metri cubici di legno di cedro privo di documentazione legale a Buey Arriba, provincia di Granma.
Questo sequestro è stato eseguito dai guardaboschi e dalla PNR, e si è limitato a segnalare che "è stata applicata la misura corrispondente", senza precisare arresti o conseguenze legali.
Nonostante la presentazione propagandistica del caso sui social ufficiali, l'articolo ha omesso di affrontare le cause strutturali del problema, come la scarsità di legname legale sul mercato e l'aumento del commercio informale.
Domande frequenti sul sequestro di legno pregiato a Cuba
Quanti metri cubi di legno sono stati sequestrati nell'operazione a Santiago di Cuba?
Sono stati sequestrati 4.777 metri cubi di legno pregiato, composti da 89 blocchi di cedro e 24 di mogano, durante un'operazione di polizia sulla strada che collega Santiago di Cuba con Holguín.
Quali legni sono stati sequestrati nell'operazione a Cuba?
Il legname sequestrato era cedro e mogano, i quali sono catalogati come legni pregiati e protetti, e il loro sfruttamento è fortemente regolamentato a Cuba.
Qual è il contesto del traffico illegale di legname a Cuba?
Il traffico illegale di legname a Cuba nasce a causa della scarsità di opzioni legali per acquisire legname, il che ha favorito un mercato nero dove questa risorsa circola in modo clandestino. Nonostante i controlli, questa pratica persiste a causa della mancanza di accesso ai materiali da costruzione.
Quali misure stanno adottando le autorità cubane contro il traffico di legname?
Le autorità cubane, come la Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) e il Corpo dei Guardaparco, hanno intensificato le operazioni per fermare il traffico illegale di risorse naturali. Tuttavia, queste azioni sono percepite come inefficaci dalla popolazione, poiché non affrontano le cause sottostanti del problema.
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