Apre un centro per accogliere i "deambulanti" a Villa Clara

Il nuovo centro a Villa Clara cerca di ospitare 60 persone con "condotte erranti", in un contesto di critiche riguardo alla negazione della mendicità a Cuba.

Centro per persone senza fissa dimora a Villa ClaraFoto © Facebook / Oscar Salabarría

Il regime cubano aprirà un Centro Provinciale di Protezione Sociale a Villa Clara, per ospitare circa 60 persone identificate dalle autorità come aventi “comportamenti vagabondi”, in mezzo a una crescente polemica sulla negazione ufficiale dell'esistenza della mendicità a Cuba.

La prima segretaria del Partito Comunista a Villa Clara, Susely Morfa González, ha descritto il centro come “un'opera di amore infinito” destinata a offrire rifugio e assistenza a persone in situazione di strada.

Lo spazio, come dichiarato sui suoi social media, “sarà una casa dove nessuno rimarrà abbandonato”.

La apertura del centro, tuttavia, avviene a pochi giorni di distanza dall'affermazione dell'ex ministra del Lavoro e della Previdenza Sociale, Marta Elena Feitó Cabrera, in cui negava l'esistenza di persone senza tetto nel paese.

Durante una sessione parlamentare, la funzionaria ha definito i cosiddetti "mendicanti" come individui che hanno scelto un “modo di vita facile” e che in realtà, ha affermato, “sono travestiti” per ottenere denaro senza lavorare formalmente.

I commenti al post di Susely Morfa hanno criticato il tentativo di far apparire che il regime offra soluzioni quando non si affrontano le condizioni che producono la mendicità a Cuba.

Decine di internauti hanno denunciato che quel luogo non riesce nemmeno ad alleviare la crisi.

"Pongono bagni pubblici e cibo agli angoli e risolvi di più, perché 60 non è neppure l'1% della popolazione in situazione critica ma va bene, questo non lo accetterai, vero?", ha scritto una persona.

Fino ad ora non è stato specificato se le persone ospitate nel centro potranno rimanere lì in modo indefinito né come verranno ammesse.

Captura di Facebook

Giorni fa, Marta Elena Feitó Cabrera, in una dichiarazione controversa, ha persino ironizzato su coloro che frugano nei rifiuti, noti popolarmente come “buzos”, accusandoli di essere riciclatori illegali o trasgressori del lavoro autonomo.

“Questo non è vero”, ha affermato riguardo al fatto che queste persone cercano cibo nei cassonetti. “Sono schemi che cercano di imporci”.

Queste affermazioni contrastano fortemente con i dati dell'Osservatorio Cubano dei Diritti Umani (OCDH), che assicura che l'89 % delle famiglie cubane vive in condizioni di povertà estrema.

Además, informes internacionales ubican a Cuba come il paese più povero dell'America Latina, con un indice di povertà del 72%, e il più miserabile del mondo secondo l'indice annuale dell'economista Steve H. Hanke.

Captura di Facebook

En febbraio di quest'anno, la ministra Feitó Cabrera aveva riconosciuto l'esistenza di 1.236 comunità in situazione di miseria alla presenza del mandatario Miguel Díaz-Canel, il che mette in discussione le sue più recenti dichiarazioni pubbliche.

La creazione di questo centro, sebbene celebrata dalle autorità come un passo nella protezione sociale, è stata accolta dalla cittadinanza e da osservatori indipendenti come una contraddizione tra il discorso ufficiale e la realtà visibile nelle strade cubane.

Domande frequenti sul nuovo Centro Provinciale di Protezione Sociale a Villa Clara e sul problema della mendicità a Cuba

Che cos'è il Centro Provinciale di Protezione Sociale a Villa Clara?

Il Centro Provinciale di Protezione Sociale a Villa Clara è uno spazio creato dal regime cubano per accogliere circa 60 persone identificate come "senza fissa dimora". Questo centro è stato descritto da Susely Morfa González, prima segretaria del Partito Comunista a Villa Clara, come "un'opera di infinito amore" destinata a offrire rifugio e assistenza a persone in situazione di strada.

Perché è controversa la creazione di questo centro per persone senza fissa dimora?

La creazione del centro è controversa perché contrasta con le dichiarazioni dell'ex ministra del Lavoro e della Sicurezza Sociale, Marta Elena Feitó Cabrera, che negò l'esistenza di mendicanti a Cuba e definì i vagabondi come persone che hanno trovato un "modo di vivere facile". Inoltre, i critici sottolineano che il centro non affronta le cause strutturali della mendicità nel paese, il che limita la sua efficacia.

Come ha reagito la popolazione all'apertura del centro e alle dichiarazioni della ministra?

La popolazione ha reagito con indignazione e critiche, sia per l'apertura del centro che per le dichiarazioni della ministra. Molti cittadini ritengono che il governo stia cercando di mascherare la realtà della povertà a Cuba senza offrire soluzioni concrete. I social media si sono riempiti di risposte che mostrano la povertà visibile nel paese, smentendo le affermazioni ufficiali.

Quali misure sta adottando il governo cubano di fronte al problema della mendicità?

Il governo cubano ha annunciato la creazione di centri come quello di Villa Clara per accogliere persone senza tetto. Tuttavia, queste misure sono state criticate per non affrontare le cause sottostanti della povertà e della miseria. Inoltre, il discorso ufficiale è stato contraddittorio, con alti funzionari che negano l'esistenza di mendicanti mentre altri riconoscono il problema.

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