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L'Accademia Cubana della Lingua ha annunciato il completamento di un progetto che permetterà l'inserimento di 100 cubanismi nel Dizionario della Lingua Spagnola (DLE) nella sua prossima edizione, prevista per il 2026.
Il lavoro, affidato a un team multidisciplinare di esperti e accademici, fa parte della politica panispanica promossa dalla Real Academia Española (RAE) e dalle sue accademie associate, volta a mostrare la diversità lessicale di tutti i paesi hispanofoni.
Secondo Alexander Puente, professore della Facoltà di Arti e Lettere dell'Università dell'Avana e uno dei membri del team, il processo è iniziato con un elenco estratto dal Dizionario degli Americanismi, incentrato su voci esclusive dello spagnolo a Cuba.
Successivamente, si è verificato e documentato ogni termine. Quelli che non avevano un supporto sufficiente sono stati scartati, il che ha motivato una ricerca complementare di nuove parole.
Lydia Castro, docente di quella facoltà, ha specificato che ogni parola scelta doveva includere almeno tre esempi scritti -preferibilmente da articoli di stampa o opere letterarie- e doveva evitare fonti informali come blog, registrazioni orali o testi contenenti errori.
Sono stati inclusi termini puramente colloquiali fino a parole con significati peggiorativi, sempre con il marchio lessicografico adeguato per contestualizzarne l'uso.
Tra le sfide maggiori c'era quella di documentare le parole di uso orale o regionale, così come armonizzare il lavoro con le richieste tecnologiche attuali e i criteri della linguistica panispanica.
Roberto Méndez Martínez, membro di Numero dell'Accademia Cubana, ha rivelato all'Agenzia Cubana di Notizie che il progetto combina il rigore tradizionale della lessicografia e i nuovi strumenti digitali.
Egli ha assicurato che i 100 vocaboli scelti rispettino gli standard accademici e al contempo rappresentino autenticamente il linguaggio cubano.
L'inclusione di questi cubanismi nel DLE non solo riconosce la ricchezza e la diversità dello spagnolo parlato a Cuba, ma amplia anche l'orizzonte della lingua spagnola nel suo complesso e rafforza l'impegno dell'Accademia Cubana della Lingua nella preservazione del patrimonio linguistico nazionale e nella sua diffusione nel contesto globalmente hispanofono
L'incorporazione di questi 100 cubanismi avviene in un contesto in cui il linguaggio quotidiano dei cubani ha attirato crescente attenzione pubblica, accademica e mediatica.
Negli ultimi anni, varie iniziative hanno cercato di documentare o dibattere sullo spagnolo parlato nell'Isola, con approcci che spaziano dal linguistico al sociale.
Una influencer cubana è diventata virale dopo aver svelato espressioni tipicamente cubane tramite un ingegnoso gioco di parole.
Con umorismo, ha mostrato voci come "mata'o", "facha'o" o "engancha'o", che, sebbene non sempre riconosciute in registri accademici, dimostrano la vitalità dello spagnolo parlato per strada, specialmente tra i giovani.
La scrittrice María Luisa García Moreno sostiene che queste forme nascono da esigenze comunicative reali di chi arriva. "Nuove generazioni adotteranno un gergo giovanile e i giovani di ieri - oggi adulti - li criticheranno... È così che va la vita".
Tuttavia, la vitalità lessicale convive con gravi difficoltà ortografiche.
Un studio dell'UNESCO ha rivelato nel 2022 che i bambini cubani delle scuole elementari sanno strutturare testi, ma hanno notevoli carenze ortografiche. Solo il 40% rispetta le norme di scrittura di base, il che mette in guardia su debolezze strutturali nell'insegnamento della lingua.
Questa mancanza non è solo accademica.
Gli errori ortografici sono frequenti negli spazi pubblici formali: dai sottotitoli del Noticiero de Televisión alle pubblicazioni ufficiali del governo.
Nel 2020, la Real Academia Española ha corretto un tweet della Presidenza di Cuba che conteneva le parole "mamiobras" e "alrrededor".
La mancanza di consapevolezza sui registri linguistici è stata affrontata anche da ricercatrici come Roxana Sobrino, professoressa di Linguistica in Norvegia.
Sobrino sostiene che molti cubani non adattano il loro linguaggio ai contesti formali, il che ha generato la percezione diffusa -e talvolta ingiusta- di che il linguaggio cubano sia volgare o di cattivo gusto.
In parallelo, la Real Academia Española ha rafforzato i legami con l'istituzione cubana.
In 2020, il suo direttore, Santiago Muñoz Machado, ha incontrato il governante Díaz-Canel all'Avana. Sebbene non siano trapelati dettagli dell'incontro, in seguito l'accademico ha elogiato il lavoro dell'Accademia Cubana della Lingua, definendolo "ammirabile".
Domande frequenti sui cubanismi nel Dizionario della Lingua Spagnola
Quanti cubanismi verranno incorporati nel Dizionario della Lingua Spagnola nel 2026?
Saranno incorporati 100 cubanismi nel Dizionario della Lingua Spagnola (DLE) nel 2026. Questo sforzo riflette un progetto portato a termine dall'Accademia Cubana della Lingua, che mira a mostrare la diversità lessicale dello spagnolo a Cuba ed è in linea con la politica panispanica della Real Academia Española.
Qual è stato il processo per selezionare i cubanismi che saranno inclusi nel DLE?
Il processo di selezione dei cubanismi ha incluso la verifica e la documentazione di ogni termine. È iniziato con un elenco del Dizionario degli Americanismi, incentrato su voci esclusive dello spagnolo a Cuba. I termini selezionati dovevano avere almeno tre esempi scritti ed evitare fonti informali.
Quali sfide ha affrontato l'Accademia Cubana della Lingua per questo progetto?
Una delle maggiori sfide è stata quella di documentare le parole di uso orale o regionale. Inoltre, è stato necessario armonizzare il lavoro con le attuali esigenze tecnologiche e i criteri della linguistica panispanica. Il progetto ha anche richiesto di combinare il rigore tradizionale della lessicografia con nuovi strumenti digitali.
Come si garantisce l'autenticità dei cubanismi che saranno inclusi nel DLE?
L'autenticità dei cubanismi è garantita da un rigoroso processo di verifica e documentazione. Questo processo ha rispettato gli standard accademici e ha utilizzato strumenti digitali moderni per rappresentare in modo autentico il linguaggio cubano.
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