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La giornalista cubana in pensione Iraida Calzadilla ha denunciato nel suo profilo di Facebook la dura realtà che deve affrontare ogni mese per ricevere la sua pensione a Cuba.
"Come ogni mese: seduta sul bordo di qualsiasi banca, questa volta su quella di Zanja, per ritirare la somma che vogliono della mia pensione, perché nemmeno la danno completa. Ogni giorno più triste. Questa è la realtà reale," scrisse.
La sua testimonianza non è passata inosservata.
La giornalista Yirmara Torres Hernández ha espresso il suo dispiacere per la situazione che sta vivendo la sua collega Iraida, un'apprezzata professoressa che ha formato diverse generazioni di giornalisti.
"E qui c'è la professoressa Iraida... lei stessa lo descrive nel post che ha lasciato nel suo profilo. Lei, come tanti pensionati, vive un'odissea per ricevere la sua pensione. E questo è a L'Avana. Chissà cosa resterà per il resto di quest'isola! Ahi, mia Cuba. Quanto fai male!", si è lamentata.
Una crisi prolungata
Il dramma che vivono i pensionati per accedere alla loro pensione non è nuovo né esclusivo dell'Avana.
Nel mese di maggio scorso, immagini condivise dal giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada hanno mostrato anziani che dormono nei portici e sui marciapiedi del centro storico di Santiago a Cuba, tentando di riscuotere i loro assegni in mezzo a una grave scarsità di contante e al collasso del sistema bancario.
Le foto, scattate in strada Enramadas, hanno catturato persone anziane sdraiate a pochi metri da luoghi emblematici come La Bodeguita del Medio e il Parco Céspedes. Sono state inoltre documentate lunghe code davanti ai bancomat in incroci come Enramadas con Corona e Padre Pico.
Questo fenomeno, lontano dall'essere isolato, si è ripetuto in diverse città del paese. Secondo i dati raccolti da CiberCuba, oltre il 39 % dei pensionati riceve meno di 1.528 CUP al mese.
La combinazione di inflazione, mancanza di liquidità e un sistema bancario precario ha reso il pagamento della pensione una vera odissea.
"C'è denaro," ma non c'è accesso
Anche se la presidenta del Banco Central de Cuba ha assicurato pubblicamente che "ci sono soldi", le testimonianze contraddicono questa versione.
Per le strade, i pensionati si trovano ad affrontare bancomat fuori servizio, file interminabili, furbetti che speculano sulla disperazione altrui e una totale mancanza di garanzie per la salute e la sicurezza degli anziani.
A questa crisi si aggiunge il deterioramento del sistema di assistenza agli anziani, un'inflazione galoppante e l'assenza di risposte concrete da parte delle autorità.
In dicembre scorso, durante la chiusura dell'anno, decine di anziani a Santiago di Cuba hanno nuovamente vissuto il incubo: lunghe code in banca e negli uffici postali, disorganizzazione e condizioni precarie per ritirare una pensione che non basta a coprire i bisogni di base.
Un dramma che è diventato una costante in mezzo a una delle peggiori crisi economiche del paese.
Bancarizzazione fallita
La situazione è peggiorata da quando il governo ha imposto la bancarizzazione obbligatoria per il pagamento degli stipendi e delle pensioni. Il sistema, che doveva rappresentare un passo verso la modernizzazione, è collassato a causa della mancanza di infrastrutture e dell'insufficienza di sportelli automatici.
In Matanzas, ad esempio, l'11 dicembre è stata segnalata una situazione caotica presso la Banca di Jovellanos: assembramenti, scontri tra clienti e dipendenti, e una frustrazione generalizzata per l'impossibilità di accedere al denaro.
Ciò che vive Iraida Calzadilla, e che lei stessa ha battezzato come la sua "realtà reale", è il riflesso di una crisi strutturale che colpisce in particolare i più vulnerabili: gli anziani che, dopo decenni di lavoro, oggi devono lottare ogni mese per ricevere una pensione che, in molti casi, non consente neppure di sopravvivere con dignità.
Domande frequenti sulla crisi delle pensioni e del contante a Cuba
Perché i pensionati cubani incontrano difficoltà a riscuotere le loro pensioni?
I pensionati a Cuba affrontano difficoltà nel riscuotere le loro pensioni a causa della mancanza di contante nelle banche e della scarsità di bancomat, costringendo molti ad attendere per ore o addirittura giorni per accedere ai propri soldi. Questa situazione è aggravata dall'inflazione e dal collasso del sistema bancario, lasciando gli anziani in una posizione di estrema vulnerabilità.
Qual è l'impatto della crisi economica sui pensionati cubani?
La crisi economica a Cuba ha causato un'inflazione incontrollata e l'aumento dei prezzi dei prodotti di prima necessità, il che influisce gravemente sui pensionati che ricevono pensioni minime. Molti non riescono a soddisfare le loro esigenze fondamentali, costringendoli a cercare entrate aggiuntive o a dipendere dall'aiuto di familiari o vicini.
Quali misure ha adottato il governo cubano per affrontare la crisi di liquidità?
Il governo cubano ha tentato di implementare la bancarizzazione obbligatoria e l'uso di servizi alternativi come "Caja Extra". Tuttavia, queste misure non hanno risolto la carenza di contante, poiché molte entità non sono pronte a offrire questi servizi, il che mantiene la crisi attuale e peggiora la situazione per i pensionati.
Come influisce la crisi di liquidità sulla vita quotidiana dei cubani?
La mancanza di contante costringe i cubani ad affrontare lunghe code e restrizioni per prelevare denaro, influenzando la loro vita quotidiana e generando frustrazione. Questa situazione è particolarmente critica per i pensionati, che devono lottare ogni mese per ricevere un reddito che non soddisfa le loro esigenze di base, mettendo a rischio la loro salute e il loro benessere.
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