La FEU presenta oltre 40 proposte per ETECSA e si scusa per aver messo in contrapposizione l'azienda statale

Il documento emerge come una misura di contenimento politico in un contesto caratterizzato da proteste studentesche, interruzioni delle lezioni e crescente malcontento giovanile. Tale panorama porta a una domanda: rappresentanza studentesca o controllo politico travestito?

Bandiera della FEUFoto © Facebook/FEU

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In mezzo al crescendo di opposizione all'aumento delle tariffe di internet a Cuba, la Federazione Studentesca Universitaria (FEU) ha presentato questo mercoledì un rapporto con oltre 40 proposte indirizzate all'Impresa delle Telecomunicazioni (ETECSA), a seguito delle riunioni tra le due parti.

Senza dubbio, il documento emerge come una misura di contenimento politico in un contesto segnato da proteste studentesche, scioperi delle lezioni e crescente malcontento giovanile. Tale panorama porta a una domanda: rappresentanza studentesca o controllo politico travestito?

L'incontro di mercoledì, presentato in un servizio della televisione nazionale, è stato presieduto da rappresentanti del Partito Comunista, del Governo, della UJC e della stessa FEU, in quello che si è chiaramente strutturato come una strategia di pacificazione dopo l'ondata di critiche al nuovo schema dei prezzi dei pacchetti di dati mobili, implementato da ETECSA.

Sebbene siano state presentate proposte che spaziano da aggiustamenti tecnici a cambiamenti nella strategia comunicativa dell'azienda, il tono generale dell'incontro è stato più simile a una difesa occulta dell'impresa statale piuttosto che a una rappresentazione genuina del malcontento giovanile.

Oltre ai risultati, la realtà mette in evidenza la disconnessione tra i leader della FEU e la maggior parte degli studenti, che richiedevano una posizione ferma e frontalmente contraria al cosiddetto "tarifazo".

Scuse e persino elogi a ETECSA

Uno dei momenti più controversi è stato quello protagonista da Luis Yoel González, vicepresidente della FEU presso l'Università delle Scienze Pedagogiche, che dopo aver ringraziato per i dibattiti, ha riconosciuto lo sforzo di ETECSA e ha invitato a comprendere la misura “sulla base delle informazioni ricevute”, attenuando così il rifiuto iniziale, secondo quanto pubblicato dal sito ufficiale Cubadebate.

Nella stessa linea, José Alberto Almeida, della FEU de La Habana, ha sottolineato il livello tecnico degli specialisti di ETECSA e ha proposto che gli universitari facciano parte delle soluzioni nazionali, in un discorso allineato con la narrativa ufficiale.

Queste interventi possono essere visti come un tradimento della protesta legittima che si è manifestata sui social e nei campus, dove l'interruzione delle lezioni è stata una chiara forma di esprimere che la connettività a Cuba non è un privilegio: è un bisogno.

Proposte utili o manovra politica?

Tra le iniziative menzionate ci sono: revisione della politica dei prezzi e dei pacchetti dati; progetti di impatto sociale ed economico; diagnosi di malfunzionamenti tecnici (batterie, nodi, infrastrutture); creazione di un manuale per tempi di crisi e proposte di "comunicazione efficace" per avvicinarsi al pubblico.

Ma nessun riferimento concreto a un'immediata riduzione delle tariffe né a un ripensamento inclusivo dell'accesso a Internet nel paese. Non sono stati offerti neppure termini vincolanti né meccanismi reali di controllo da parte dei cittadini.

A giudicare dal contenuto, il gruppo multidisciplinare sembra più uno strumento di legittimazione istituzionale che una piattaforma di pressione reale dal basso, proveniente dagli studenti.

Il dilemma della FEU: voce degli studenti o braccio del potere?

Questo episodio segna un nuovo capitolo nella crisi di legittimità della FEU, un'organizzazione storicamente utilizzata come tramite delle strutture politiche del paese. Nonostante il discorso di “scambio franco e aperto”, quanto avvenuto questa settimana dimostra che i leader studenteschi hanno scelto il compromesso politico anziché il sostegno popolare.

Nel frattempo, la maggior parte degli studenti universitari a Cuba continua a affrontare gravi difficoltà per connettersi, in un paese dove l'accesso a internet rimane un lusso segmentato per classe e area geografica.

In effetti, sotto la pressione del regime e dei suoi apparati, la Facoltà di Matematica e Informatica (MATCOM) dell'UH ha annunciato lunedì 9 giugno la deconvocazione dello sciopero dei docenti iniziato il 4 giugno scorso, dopo aver ricevuto impegni concreti da parte del Ministero dell'Istruzione Superiore e ETECSA.

Il rapporto presentato dalla FEU non ha placato le acque. Al contrario, ha messo in evidenza l'abisso tra una dirigenza che chiede pazienza e comprensione e una gioventù che esige cambiamenti reali e una voce autonoma. Se qualcosa è emerso chiaramente da questo capitolo, è che la vera rappresentanza studentesca non si costruisce con elogi né scuse, ma con coraggio e coerenza.

Domande frequenti sulle proteste studentesche e sull'aumento delle tariffe di ETECSA a Cuba

Quali proposte ha presentato la FEU a ETECSA in risposta all'aumento delle tariffe?

La Federazione Studentesca Universitaria (FEU) ha presentato oltre 40 proposte a ETECSA, che includono la revisione della politica dei prezzi, la creazione di un manuale per i tempi di crisi e progetti di impatto sociale. Tuttavia, non sono stati forniti termini né menzionati sconti tariffari immediati, il che ha generato dubbi sull'efficacia di queste iniziative.

Come ha risposto il corpo studentesco cubano all'aumento delle tariffe di ETECSA?

L'aumento delle tariffe di ETECSA ha provocato una serie di proteste nelle università cubane, dove gli studenti hanno espresso il loro totale rifiuto delle nuove tariffe, sostenendo che ostacolano l'accesso equo all'istruzione e all'informazione. Molti studenti chiedono le dimissioni dei leader della FEU per non rappresentare i loro interessi e sostenere il regime.

Quale ruolo ha svolto la FEU nelle proteste contro ETECSA?

La FEU è stata criticata per la sua posizione ambivalente. Anche se inizialmente hanno rifiutato l'aumento delle tariffe, molti dei loro leader si sono rapidamente allineati con il discorso ufficiale, il che ha generato sfiducia tra gli studenti. Il loro ruolo è stato visto più come un tentativo di placare le proteste che come una vera rappresentanza degli studenti.

Perché si accusa la FEU di essere un braccio del potere a Cuba?

La FEU è accusata di agire come un braccio politico del Partito Comunista perché, nonostante le lamentele degli studenti, ha difeso le misure del regime e ha sminuito le proteste, accusando i "nemici della rivoluzione" di manipolare il malcontento. Questo ha generato una crisi di legittimità e sfiducia verso l'organizzazione studentesca.

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