Paro universitario: Meno del 5% degli studenti si reca alla Facoltà di Matematica e Informatica della UH

Gli studenti della UH protestano contro le tariffe di ETECSA, esigendo soluzioni collettive e rifiutando le misure recenti. Le facoltà si uniscono allo sciopero, mettendo in discussione la gestione studentesca e statale.

Facoltà di Matematica e Informatica dell'UHFoto © Reti sociali

Estudiantes della Facoltà di Matematica e Informatica (MATCOM) dell'Università de L'Avana (UH) rimangono in sciopero docente in protesta contro le nuove tariffe imposte dalla Empresa de Telecomunicaciones de Cuba (ETECSA), che considerano un'aggressione diretta al popolo cubano.

Secondo quanto riportato in un articolo pubblicato sul profilo Reclamo Universitario, meno del 5% dell'intera iscrizione ha frequentato le aule da quando, martedì scorso, gli studenti della facoltà hanno indetto un blocco accademico indefinito in segno di protesta contro le recenti misure imposte dalla compagnia statale.

La pubblicazione ribadisce che il fermo universitario non è obbligatorio: "Gli studenti smettono di assistere per propria volontà".

Desde MATCOM, la postura è stata chiara sin dalla notizia dell'aumento delle tariffe: manterranno la non assistenza alle lezioni fino a quando ETECSA non proporrà soluzioni che soddisfino le esigenze del popolo. Hanno inoltre sottolineato che i rappresentanti dell'azienda non hanno riconosciuto l'errore di fondo della misura, nonostante nella riunione siano stati condivisi nuovi dati sulla situazione finanziaria della compagnia.

In un'assemblea recente, con la partecipazione di studenti e rappresentanti di varie facoltà, così come con i dirigenti della vicepresidenza commerciale di ETECSA, studenti e professori hanno evidenziato un ampio discontento nei confronti della gestione dell'azienda statale e una profonda delusione per lo svolgimento della riunione, che, secondo quanto denunciato, è stata monopolizzata da ampie spiegazioni tecniche che hanno impedito un reale dibattito con tutte le facoltà presenti.

Como forma di protesta, gli studenti hanno invitato a non partecipare alle lezioni da mercoledì 4 giugno, fino a quando non saranno soddisfatte quattro richieste fondamentali:

  • Revoca delle misure imposte il 30 maggio, o, quantomeno, la loro modifica a favore di soluzioni collettive.
  • Realizzazione di un incontro tra rappresentanti di ETECSA e la comunità studentesca, con chiarezza e trasparenza sul contesto delle decisioni.
  • Sfruttamento delle conoscenze tecniche degli studenti per progettare soluzioni sostenibili e giuste.
  • Partecipazione attiva di tutti i settori sociali interessati nella costruzione di alternative sostenibili.

La Facoltà di Comunicazione e Lettere dell'Università di Holguín ha anche preso posizione e ha convocato uno sciopero accademico indefinito dal 7 giugno e "fino a quando le misure non verranno revocate": "Non siamo una minoranza privilegiata, siamo la voce di un popolo stanco di pagare per l'inefficienza", hanno dichiarato nella loro dichiarazione.

La Facoltà di Biologia, inoltre, ha pubblicamente disconosciuto l'autorità del presidente nazionale della FEU, Ricardo Rodríguez González, accusandolo di non rappresentare le reali opinioni degli studenti.

Da parte sua, la Facoltà di Filosofia, Storia, Sociologia e Servizio Sociale ha richiesto le sue dimissioni immediate, qualificando la sua gestione come “conformista, passiva e poco critica”.

Tuttavia, il Noticiero Nacional de Televisión afferma che non succede nulla e lascia intendere che il corso sia comunque giunto al termine, minimizzando il valore della volontà di migliaia di studenti uniti attorno a una causa che considerano giusta.

Domande frequenti sullo sciopero universitario e le proteste contro ETECSA a Cuba

Perché gli studenti dell'Università dell'Avana sono in sciopero?

Gli studenti dell'Università dell'Avana sono in sciopero in protesta contro le nuove tariffe imposte dall'Empresa de Telecomunicaciones de Cuba (ETECSA), che considerano un'aggressione diretta al popolo cubano a causa del loro impatto economico negativo.

Quali sono le rivendicazioni degli studenti durante lo sciopero universitario?

Gli studenti chiedono la revoca o modifica delle misure tariffarie imposte da ETECSA, un dialogo trasparente con i dirigenti dell'azienda, l'utilizzo delle competenze tecniche degli studenti per progettare soluzioni e la partecipazione attiva di tutti i settori sociali coinvolti nella creazione di alternative sostenibili.

Quale impatto hanno le nuove tariffe di ETECSA sugli studenti cubani?

Le nuove tariffe di ETECSA limitano severamente l'accesso a internet per gli studenti, ostacolando la loro attività accademica e professionale, poiché il costo dei servizi digitali è inaccessibile per molti, in un contesto in cui il salario medio a Cuba è molto basso.

Quale posizione ha adottato l'Università dell'Avana riguardo allo sciopero studentesco?

La Università de L'Avana ha emesso un comunicato in cui assicura che non permetterà interruzioni nei suoi processi didattici e riaffirma la sua lealtà al Partito Comunista di Cuba, il che implica un rifiuto delle azioni di protesta da parte degli studenti.

Quali altre università cubane si sono unite allo sciopero contro ETECSA?

Además de la Universidad de La Habana, altre università cubane hanno aderito allo sciopero, inclusa l'Università Tecnologica dell'Avana "José Antonio Echeverría" (CUJAE), l'Università Centrale "Marta Abreu" di Las Villas e l'Università di Oriente, tra altre facoltà e centri educativi.

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Redazione di CiberCuba

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