Le esportazioni di carne di pollo degli Stati Uniti a Cuba hanno subito una diminuzione a febbraio del 2025, secondo un rapporto pubblicato dall'economista cubano Pedro Monreal, basato su dati del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti.
La riduzione è stata del 3,9 % in termini di tonnellate e del 4,5 % in valore rispetto al mese precedente.
Monreal ha condiviso i dettagli della diminuzione sul suo account X, sottolineando che, nonostante il calo, il pollo rimane la principale fonte di proteine carne nella Isla, principalmente a causa della crisi agricola che continua a influenzare la produzione locale.
Per quanto riguarda il valore, il rapporto rivela che il prezzo medio per chilogrammo di pollo esportato dagli Stati Uniti è stato di 1,27 dollari a febbraio, il che rappresenta una leggera diminuzione rispetto all'1,28 dollari per chilogrammo registrato a gennaio.
Questo valore FOB (franco a bordo nel porto di imbarco) riflette il costo che affrontano le importatrici cubane, sia statali che private, nell'acquistare questo prodotto essenziale per l'alimentazione dell'Isola.
La crisi agropecuaria e il pollo come principale fonte di proteine
Le esportazioni di pollo degli Stati Uniti continuano ad essere cruciali per Cuba a causa della scarsa produzione interna di alimenti, che non mostra segni di miglioramento nel breve periodo.
Questa situazione ha portato a fare del pollo importato l'offerta più accessibile in termini di proteine animali per la popolazione cubana, con una domanda che rimane costante, sebbene con alcune fluttuazioni mensili nelle importazioni.
Nonostante la diminuzione delle importazioni di febbraio, il mercato del pollo continua a essere il più importante in termini di volume e valore all'interno delle esportazioni agricole degli Stati Uniti verso Cuba, che nel complesso hanno raggiunto a febbraio 2025 un valore di 47 milioni di dollari, il più alto in oltre un decennio.
Questo incremento nelle esportazioni agricole, trainato da prodotti come il pollo, il maiale, il latte e il caffè, contrasta con le fluttuazioni mensili che hanno caratterizzato specificamente le importazioni di pollo.
Il cambiamento nelle dinamiche del commercio estero a Cuba
Un dato rilevante è l'aumento della partecipazione delle micro, piccole e medie imprese (MIPYMES) cubane nell'acquisto di prodotti chiave come il pollo.
Questo fenomeno riflette le trasformazioni nelle politiche economiche interne di Cuba, il cui governo ha dovuto consentire una maggiore inclusione degli attori privati nel commercio estero, in particolare per quanto riguarda l'acquisto di alimenti importati.
Le MIPYMES, che hanno guadagnato protagonismo nell'economia cubana, rappresentano ora una parte importante degli acquirenti di pollo statunitense.
Il cambiamento è stato favorito dall'apertura di nuovi negozi in dollari sull'Isola, che il regime cerca di presentare come un canale di distribuzione alternativo, quando in realtà si tratta di esercizi commerciali con vendite esclusive in valuta straniera a cui la maggior parte dei cubani non ha accesso, mentre l'offerta statale in moneta nazionale è praticamente nulla.
Il rapporto del Dipartimento dell'Agricoltura segnala anche un aumento generale delle esportazioni agricole degli Stati Uniti verso Cuba.
A febbraio, queste esportazioni hanno raggiunto un totale di 47,6 milioni di dollari, segnando un incremento del 75,1 % rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Questo crescita è stata guidata principalmente da prodotti come il pollo, ma anche da altri articoli come il maiale, il latte e il caffè, che si aggiungono al carrello dei prodotti più consumati dai cubani.
In termini di importazioni, si sono distinti anche altri beni, come veicoli usati, camion e motociclette, oltre a pannelli solari, il che riflette una diversificazione nei tipi di prodotti che stanno arrivando a Cuba dagli Stati Uniti.
Il comportamento oscillante delle importazioni di pollo evidenzia anche le sfide che l'Isola deve affrontare per garantire un approvvigionamento costante di alimenti essenziali, sottolineando nel contempo il ruolo cruciale che le relazioni commerciali con gli Stati Uniti ricoprono nell'approvvigionamento di prodotti chiave per l'alimentazione cubana.
Questo panorama, caratterizzato dalla dipendenza dalle importazioni e dall’adattamento a nuove dinamiche economiche, sarà fondamentale per comprendere la situazione alimentare a Cuba nei prossimi mesi.
Domande frequenti sull'importazione di pollo dagli Stati Uniti a Cuba
Perché Cuba continua a importare pollo dagli Stati Uniti?
Cuba continua a importare pollo dagli Stati Uniti a causa della crisi agricola che colpisce la produzione interna di alimenti nell'isola. Nonostante le fluttuazioni nelle importazioni, il pollo importato rimane la principale fonte di proteine animali per i cubani a causa della mancanza di alternative locali.
Come è cambiato il valore del pollo importato a Cuba nel 2025?
Nel febbraio del 2025, il prezzo medio del pollo esportato dagli Stati Uniti a Cuba è stato di 1,27 dollari al chilogrammo, mostrando una leggera diminuzione rispetto all'1,28 dollari al chilogrammo registrato a gennaio. Questo riflette il valore FOB (franco a bordo nel porto di imbarco) che affrontano le importatrici cubane.
Qual è il ruolo delle MIPYMES nell'importazione di pollo a Cuba?
Le micro, piccole e medie imprese (MIPYMES) cubane stanno acquisendo rilevanza nell'importazione di pollame dagli Stati Uniti. Questo cambiamento riflette le trasformazioni nelle politiche economiche interne di Cuba, consentendo una maggiore partecipazione di attori privati nel commercio estero, specialmente nell'acquisto di alimenti.
Qual è l'impatto della crisi agropecuaria sulla sicurezza alimentare di Cuba?
La crisi agropecuaria a Cuba ha causato un collasso nella produzione di alimenti essenziali, come carne di maiale e riso, aggravando la sicurezza alimentare dell'isola. L'attuale crisi, che dura già da sei anni, non mostra segni di miglioramento, costringendo il paese a dipendere dalle importazioni per soddisfare i bisogni fondamentali della sua popolazione.
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