Milioni di cubani senza elettricità: Il regime annuncia un deficit di oltre 1.600 MW

Cuba soffre di blackout massivi a causa di un deficit di 1.535 MW. Le centrali in avaria e la mancanza di carburante aggravano la crisi elettrica. Le energie rinnovabili non compensano la crescente domanda e l'obsolescenza.

Apagón a Cuba (immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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La Unión Eléctrica (UNE) ha comunicato che durante la giornata di ieri il paese ha subito interruzioni per 24 ore, con un massimo di 1.790 megawatt (MW) alle 18:30, a causa del deficit nella capacità di generazione.

Alle sei di mattina di questo venerdì, la disponibilità del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) era di 1.605 MW, mentre la domanda ammontava a 2.480 MW, provocando un deficit di 816 MW. Per l'orario di punta della sera, la UNE prevede una situazione ancora più critica, con un deficit di 1.535 MW e disagi che potrebbero raggiungere i 1.605 MW, se le condizioni attuali dovessero rimanere invariate.

Centrali fuori servizio e scarsità di carburante

Rimane in avaria l'unità 2 della termoeléctrica Felton e l'unità 6 della CTE Renté, mentre altre due unità — la 2 di Santa Cruz del Norte e la 4 di Cienfuegos — sono in manutenzione programmata.

Le limitazioni nella generazione termica raggiungono i 528 MW, aggravate dalla mancanza di carburante, che tiene 93 centrali di generazione distribuita fuori servizio, oltre a 60 MW nella centrale di Fuel Oil del Mariel e 75 MW per mancanza di lubrificante, il che somma un totale di 925 MW non disponibili.

Sebbene si preveda l'entrata in funzione di cinque motori nel sito di Mariel, con una capacità di 60 MW, il contributo sarà minimo rispetto all'entità del deficit energetico.

La UNE ha evidenziato che i 32 nuovi parchi solari fotovoltaici hanno contribuito con 2.739 MWh durante la giornata, con una potenza massima di 486 MW. Tuttavia, la produzione rinnovabile risulta insufficiente per coprire la crescente domanda nazionale e compensare l'instabilità delle centrali termiche e distribuite.

La Empresa Eléctrica de La Habana ha informato che la capitale ha subito interruzioni fino a 22 ore durante giovedì. L'interruzione massima ha raggiunto i 294 MW alle 18:00, e sebbene il servizio sia stato ripristinato intorno a mezzanotte, sono stati segnalati 100 MW di emergenza nel pomeriggio.

Durante la notte di venerdì non si sono registrati tagli per deficit, ma gli habaneros temono che la situazione possa nuovamente deteriorarsi con l'aumento del consumo notturno.

Il collasso del sistema elettrico cubano riflette la profonda crisi strutturale che il paese sta affrontando, caratterizzata dalla mancanza di manutenzione, dalla scarsità di carburante e dalla dipendenza da impianti obsoleti. Il regime insiste nel mostrare progressi con le energie rinnovabili, ma la realtà per milioni di cubani sono i blackout quotidiani, le cucine fredde e le notti senza ventilatore sotto l'assedio delle zanzare.

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Redazione di CiberCuba

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