Comunales si giustifica per lo stato del cimitero di Camagüey, ma la risposta tardiva non cancella l'abbandono

L'Impresa di Servizi Comunali parla di “receptività”, ma i commenti dei cittadini esprimono indignazione e totale sfiducia. Le critiche dettagliano anni di abbandono, furti, profanazioni e un caos amministrativo senza risposte. Il collasso del cimitero avviene in mezzo a una crisi sanitaria e funeraria che il Governo continua a minimizzare.

Il discorso ufficiale di "trasformazione" non riesce a nascondere il collassoFoto © Facebook/Empresa Provinciale dei Servizi Comunali di Camagüey

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Il Consiglio di Direzione dell'Impresa Provinciale dei Servizi Comunali di Camagüey ha assicurato che sta lavorando “con totale receptività” nell'organizzazione e trasformazione del cimitero della città

La pubblicazione su Facebook riguardo alla presunta “trasformazione” del cimitero ha scatenato immediatamente denunce da parte dei cittadini che evidenziano anni di abbandono, gravi irregolarità e un deterioramento che ha raggiunto livelli critici in piena crisi funeraria e sanitaria.

“Ma saranno sfacciati?”, ha scritto un'utente.

Facebook/Azienda Provinciale di Servizi Comunali di Camagüey

Un altro commentatore è stato più diretto: “Con totale ricettività? Sarà con totale vergogna. Questa è una situazione aggravata negli anni.”

Le critiche hanno messo in evidenza un elenco di problemi che i residenti considerano ineludibili, come profanazioni impunite, furti di marmo e bronzo, violazioni urbanistiche, usurpazione di locali amministrativi e vendita illegale di tombe per 30.000 pesos.

A questo si aggiunge la vandalizzazione delle tombe dei veterani mambises, le minacce al personale che cerca di proteggere il patrimonio, una sala di esumazione in condizioni deplorevoli e la mancanza di digitalizzazione dei registri funerari.

Per molti, non esiste una garanzia minima di ordine, rispetto o controllo istituzionale.

I reclami arrivano dopo settimane di indignazione per immagini che mostravano bare accatastate nei corridoi, cripta aperte e resti umani esposti.

Video e immagini diffuse dai vicini descrivevano la mancanza di spazio per seppellire i defunti: “I morti che si decomponono là, senza coperchio e senza nulla… quattro morti in ogni buco”.

Altri avvertivano del rischio sanitario: “Quando quei cadaveri cominceranno a emettere gas, sarà una bomba”.

Il deterioramento del cimitero non è una novità. Denunce precedenti parlavano di lapidi rubate, erbacce, tombe distrutte e resti in vista.

La situazione si aggrava in mezzo a una crisi funebre nazionale caratterizzata dal guasto del crematorio provinciale, dal collasso ospedaliero e da denunce di trasferimento di cadaveri su camion a causa della mancanza di veicoli funebri.

Per molti cittadini, l'immagine del cimitero riassume il crollo istituzionale generalizzato. Come ha sintetizzato un utente: “Nemmeno da vivi né da morti abbiamo pace in questo paese”.

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