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Il primo segretario del Partito Comunista di Cuba (PCC) nella provincia di Las Tunas, Osbel Lorenzo Rodríguez, ha affermato che i casi di corruzione saranno informati ufficialmente solo quando la legge lo permetterà e ha attaccato le critiche dei cittadini e dei giornalisti sui social media.
Asimismo, si è riferito ai segnali di traffico di influenze e reati che circolano nell'opinione pubblica in modo extraufficiale, intervenendo nella rivista televisiva mensile trasmessa dal telecentro TunasVisión, dove partecipano le principali autorità politiche e governative del territorio.
A riguardo, Lorenzo ha indicato che le autorità forniranno informazioni “al momento opportuno”, ma ha sottolineato che la presunzione di innocenza e il giusto processo impediscono di divulgare dettagli fino a quando non lo consente la legge.
Il dirigente ha riconosciuto che i cittadini hanno il diritto di esprimere le proprie insoddisfazioni, sebbene abbia avvertito che le critiche devono evitare di arrecare danno alla proprietà collettiva o privata, così come alla dignità delle persone, ha precisato il riassunto sul programma pubblicato dal giornale ufficiale 26.
Con questa chiarificazione, ha condizionato l'ambito delle manifestazioni pubbliche di malcontento.
Il primo segretario del PCC a Las Tunas ha attaccato i social media e ha messo in discussione anche i giornalisti di media ufficiali che hanno espresso opinioni critiche nei confronti della gestione del governo e del Partito a Las Tunas.
Ha qualificato quei commenti come offensivi e ha rimproverato la tendenza a “cercare colpevoli negli altri” di fronte ai problemi della provincia.
Il governante cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha visitato ad aprile i municipi di Jobabo e Colombia, nella provincia di Las Tunas, dove ha ammesso che persistono seri problemi sociali ed economici che colpiscono la tranquillità della popolazione.
Uno dei principali temi affrontati è stata la crescente corruzione nelle relazioni tra le entità statali e il settore non statale dell'economia, che inizialmente è stato promosso come un complemento necessario.
Díaz-Canel ha riconosciuto che sono state rilevate gravi irregolarità nell'affitto di locali e nel pagamento di servizi e prodotti con fondi pubblici, e ha annunciato che si chiederà responsabilità penale nei casi più gravi.
In marzo è emerso che l'ex sindaca del comune tunero di Puerto Padre, Maricela Alonso Ojeda, è stata condannata a sette anni di prigione, in qualità di autrice del reato di malversazione, dopo essere stata trovata colpevole di essersi appropriata di beni statali destinati alla vendita alla popolazione.
Il Tribunale Provinciale Popolare di Las Tunas ha indicato che, insieme a lei, è stato sanzionato anche Mario Quirino Infante Sosa, ex amministratore del Palazzo dei Pionieri, considerato partecipante nei fatti, il quale dovrà scontare sei anni di privazione della libertà.
Riguardo a questo caso di malversazione, il portale di notizie Cubanos por el Mundo ha pubblicato lo scorso gennaio che Alonso era stata arrestata e affrontava diverse accuse per atti di corruzione.
Secondo questa fonte, insieme a lei erano anche sotto indagine la prima segretaria del Partito Comunista nel comune, Yanisleidys Fernández López, e la segretaria dell'Assemblea Municipale del Potere Popolare, Juana Álvarez Fernández, che sarebbero state indicate dall'ex amministratore del Palazzo dei Pionieri.
Le accuse raccolte dal mezzo includevano il dirottamento di risorse statali per l'approvvigionamento e la successiva rivendita a mipymes locali, falsificazione di documenti per giustificare tali operazioni, furto e vendita illegale di combustibili appartenenti allo Stato, e abuso della carica assegnata dalle autorità del governo cubano.
Inoltre, si menzionavano almeno altre cinque cause in fase di ricerca che coinvolgevano vari quadri politici e amministrativi del territorio.
Sebbene il verdetto giudiziario sia stato applaudito da certi settori, altri lo considerano una sanzione insufficiente che non affronta i problemi strutturali sottostanti al sistema.
In questo contesto, il 25 marzo è stata riportata la destituzione di Walter Simón Noris come primo segretario a Las Tunas, dopo meno di un anno in carica, senza precisare le cause.
In passato, le autorità tunisine avevano promesso di agire con “rigore” contro i responsabili della miscelazione con acqua del latte destinato ai bambini da zero a sette anni, un fatto che dimostra la mancanza di controllo da parte del governo locale.
Le autorità del PCC e il governo hanno assicurato che saranno adottate misure drastiche contro i coinvolti, anche se non sono stati forniti dettagli sull'entità delle sanzioni né su azioni concrete per migliorare la qualità del prodotto che arriva alla popolazione.
Il clamore sulle piattaforme digitali rivela la profonda indignazione dei cubani, alimentata da un generale scetticismo nei confronti delle autorità e dalla costante percezione di corruzione.
La cittadinanza è ancora in attesa di informazioni ufficiali sul più grande caso di corruzione degli ultimi tempi, che ha portato all'arresto dell'ex vice primo ministro e ministro dell'Economia e della Pianificazione, Alejandro Gil Fernández.
Gil è stato sospeso dal suo incarico e il governo ha soltanto dichiarato che è stata aperta un'inchiesta da parte della Procura per "gravi errori" durante la sua gestione.
Al momento dello scoppio di questo scandalo di corruzione, lui dirigeva processi di alta responsabilità a Cuba come la bancarizzazione, il controllo delle rimesse e l'ordinamento monetario. Il regime mantiene questo caso nel più assoluto silenzio.
Domande Frequenti sulla Corruzione e la Gestione Governativa a Las Tunas
Cosa ha detto il primo segretario del PCC a Las Tunas riguardo ai casi di corruzione?
Il primo segretario del Partito Comunista di Cuba a Las Tunas, Osbel Lorenzo Rodríguez, ha affermato che i casi di corruzione saranno comunicati ufficialmente solo quando la legge lo permetterà. Ha sottolineato l'importanza della presunzione di innocenza e del giusto processo, il che impedisce di divulgare dettagli fino a quando la legge non lo autorizza.
Come ha reagito il governo alle critiche sulla corruzione a Las Tunas?
Il dirigente del PCC a Las Tunas ha attaccato le critiche dei cittadini e dei giornalisti, definendole offensive. Ha rimproverato la tendenza a "cercare colpevoli negli altri" e ha affermato che le manifestazioni pubbliche di malcontento devono evitare danni alla proprietà e alla dignità delle persone.
Quali misure ha adottato il governo cubano riguardo ai casi di corruzione a Las Tunas?
Il governo cubano, per voce del governante Miguel Díaz-Canel, ha ammesso l'esistenza di corruzione e ha annunciato che sarà richiesta responsabilità penale nei casi più gravi. Tuttavia, non sono stati forniti dettagli concreti sull'entità delle sanzioni o azioni specifiche per migliorare la situazione.
Qual è stata la risposta ufficiale di fronte al malcontento sociale a Las Tunas?
Le autorità del PCC hanno esortato la cittadinanza a esprimere le proprie discontenti in modo tale da non danneggiare la proprietà collettiva né la dignità personale. Il governo ha cercato di minimizzare il malcontento sociale concentrando il racconto su fattori minori, distogliendo l'attenzione dalla crisi generalizzata.
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