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Il governo cubano cerca di rilanciare la deprimente produzione di cioccolato attraverso la creazione di un'impresa mista con la Slovacchia.
Baracocoa S.A., frutto dell'alleanza tra la cubana Alimentos y Bebidas S.A. (Alimcor) e la slovacca Proxenta a.s., è stata promossa dal regime come la soluzione alla prolungata crisi del cacao a Cuba.
La cerimonia ufficiale di costituzione si è svolta presso l'Hotel Nacional, con la presenza di funzionari del Ministero dell'Industria Alimentare, del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri, nonché dell'ambasciatore della Slovacchia.
Secondo quanto riportato da Granma, l'azienda sarà concentrata a Baracoa e si dedicherà a elaborare, produrre e commercializzare cioccolatini e prodotti derivati dal cacao, comprese mescole, pre-miscele, paste, grassi e confetteria.
Si prevede di utilizzare circa 7.000 tonnellate di cacao per soddisfare sia la domanda nazionale che il mercato internazionale.
Si implementeranno modernizzazioni tecnologiche, inclusi fonti di energia rinnovabile, arredi nuovi e trasporti refrigerati per garantire la distribuzione dei prodotti.
Il viceministro primo dell'Industria Alimentare, Javier Francisco Aguiar Rodríguez, ha sottolineato che Baracocoa S.A. sarà un ponte tra culture e conoscenze, e che contribuirà allo sviluppo della produzione primaria di cacao a Baracoa, oltre a creare posti di lavoro di valore.
Da parte sua, Pavol Kozik, direttore generale di Proxenta, ha assicurato che l'azienda rafforzerà le piantagioni locali e sosterrà la crescita sostenibile dei produttori.
Tuttavia, dietro il discorso ufficiale di cooperazione e progresso, la realtà è che il governo è impegnato a estromettere il settore privato dal business del cacao.
Durante gli anni di paralisi della fabbrica statale Derivados del Cacao, che ha impiegato diversi anni per essere costruita e la cui messa in funzione è stata ritardata, contadini e mipymes hanno assunto il compito di lavorare e commercializzare il cacao, con prezzi più giusti e evitando massicce perdite di materia prima accumulata nei magazzini statali.
Questo settore privato, che ha dimostrato efficienza e capacità di risposta, è stato recentemente disautorizzato dallo Stato, il che colpisce più di sei mipymes e oltre 100 lavoratori indipendenti, lasciandoli nell'incertezza riguardo al loro futuro.
La misura riflette l'intenzione del governo di recentralizzare un'attività che genera valuta, spostando il settore privato che aveva riempito il vuoto lasciato dall'inefficienza statale.
La crisi del cacao a Baracoa è profonda. La produzione è scesa da 1.100 tonnellate nel 2022 a 380 tonnellate nel 2024, con proiezioni di appena 150 tonnellate per quest'anno.
La cattiva gestione statale, il ritardo nella modernizzazione delle fabbriche, i fenomeni naturali e l'emigrazione hanno contribuito a questo declino, mentre le mipymes locali dimostravano che era possibile mantenere la produzione.
In questo contesto, l'arrivo di Proxenta non rappresenta solo investimenti esteri e tecnologia avanzata, ma anche un possibile contrasto con l'amministrazione statale, la cui incapacità ha lasciato un settore strategico in declino.
La compagnia slovacca, che ha già in corso altri progetti a Cuba, vede nel paese un mercato captive con alta domanda e poca capacità di produzione, e assicura che i suoi prodotti saranno venduti interamente all'interno dell'Isola.
Baracocoa S.A. nasce così come una misura del governo cubano per recuperare il controllo del mercato del cioccolato, sostituendo gli attori privati che hanno dimostrato efficienza e capacità di innovazione.
La domanda che rimane sul tavolo è quanto potrà realmente questa nuova impresa incentivare la produzione e l'economia locale, dato che la fiducia dei produttori indipendenti rimane bassa dopo anni di promesse non mantenute, pagamenti non effettuati e prezzi sfavorevoli.
Il progetto, oltre al suo impatto economico, ha un componente simbolico: Baracoa, cuore cioccolatiero di Cuba, torna a essere palcoscenico del conflitto tra efficienza privata e controllo statale, un riflesso dei dilemmi strutturali che attraversano l'Isola in settori chiave della sua economia.
Domande frequenti sull'alleanza tra Cuba e Slovacchia per la produzione di cacao a Baracoa
Che cos'è Baracocoa S.A. e qual è il suo obiettivo principale?
Baracocoa S.A. è un'azienda mista creata tra Cuba e Slovacchia con l'obiettivo di rivitalizzare la produzione di cacao a Baracoa. L'azienda lavorerà, produrrà e commercializzerà cioccolatini e prodotti derivati dal cacao, inclusi miscele, pre-miscele, paste, grassi e confetti, utilizzando 7.000 tonnellate di cacao per rifornire sia il mercato nazionale che quello internazionale.
Come influenzerà la creazione di Baracocoa S.A. il settore privato a Cuba?
La creazione di Baracokoa S.A. riflette l'intenzione del governo cubano di riequilibrare il controllo del mercato del cacao, spostando il settore privato che aveva dimostrato efficienza nella produzione e commercializzazione del cacao. Questo ha lasciato più di sei mipyme e oltre 100 lavoratori indipendenti nell'incertezza riguardo al loro futuro.
Quale impatto tecnologico ed economico ci si aspetta dall'alleanza tra Cuba e Slovacchia?
Si prevede che l'alleanza con Proxenta, l'azienda slovacca, porterà investimenti esteri e tecnologia avanzata alla produzione di cacao a Baracoa. Saranno implementate modernizzazioni tecnologiche, comprese fonti di energia rinnovabile e trasporto refrigerato per la distribuzione dei prodotti, il che potrebbe contrastare con l'attuale gestione statale e migliorare la produttività locale.
Qual è la situazione attuale della produzione di cacao a Baracoa?
La produzione di cacao a Baracoa ha sperimentato un declino significativo, passando da 1.100 tonnellate nel 2022 a sole 380 tonnellate nel 2024, con proiezioni di appena 150 tonnellate per il 2025. Fattori come la cattiva gestione statale, il ritardo nella modernizzazione degli impianti e fenomeni naturali hanno contribuito a questa diminuzione.
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