La Corporación Cimex, in rappresentanza del Governo cubano, ha presentato un ambizioso progetto per installare 40 stazioni solari destinate alla ricarica di auto elettriche in tutto il paese prima del 2026.
Secondo quanto spiegato da Armando Isaac Ananias Laffitte, vicepresidente logistico di Cimex, durante la III Fiera Internazionale dei Trasporti e della Logistica (FITL 2025), queste stazioni non saranno collegate al Sistema Elettrico Nazionale, e funzioneranno in modo autonomo grazie all'energia fotovoltaica, ha riportato il giornale ufficialista Granma.
L'iniziativa si svolgerà in quattro fasi, con un'infrastruttura totale che occuperà 2.000 metri quadrati di pannelli solari, capaci di generare fino a 24.000 kWh giornalieri e di immagazzinare 8.000 kWh. Questo permetterebbe di ricaricare circa 800 veicoli al giorno, inclusi automobile di medie e grandi dimensioni.
Le prime dieci stazioni saranno situate a L'Avana (La Dominica, Cimex e El Cano), Mayabeque (km 79 dell'Autopista Nacional), Matanzas (Varadero), Cienfuegos (km 177), Villa Clara (km 259 e Cayo Santa María), Sancti Spíritus (km 336) e Ciego de Ávila (Cayo Coco), ovviamente nei principali poli turistici del paese, il che chiarisce a chi è rivolta questa proposta.
Le strutture saranno realizzate in acciaio al carbonio, con una durata superiore ai 25 anni, e dotate di un sistema intelligente di gestione e monitoraggio in tempo reale, che controllerà parametri come tensione, temperatura, potenza e stato di carica.
Il modello di funzionamento prevede l'utilizzo di una carta elettronica per accedere al servizio. Questa potrà essere ricaricata digitalmente o presso punti fisici e richiederà la registrazione preventiva del veicolo con il suo codice VIN.
Le stazioni avranno una capacità di 32 veicoli sotto ombra e si stima che in soli 15 minuti un'auto potrà raggiungere l'80% di carica.
Jimmy Mateu, direttore di Energia e Trasporti di Cimex, ha garantito che la prima stazione sarà operativa nel secondo semestre del 2025. Ha anche chiarito che, per ora, le motociclette elettriche non sono incluse nel piano, a causa del rischio di incendi associati al loro uso.
Il progetto si coordina con il Corpo dei Vigili del Fuoco e altre autorità per garantire la sicurezza e prevede una formazione tecnica per i lavoratori e una manutenzione garantita di tutti i componenti, inclusi pannelli solari, batterie e infrastrutture.
Da diversi anni, il governo cubano ha iniziato a esplorare opzioni per mitigare la crisi energetica attraverso l'inserimento di veicoli elettrici, in quella che sembra essere una strategia graduale ma insistente.
Nel 2023, l'azienda straniera Finauto International, distributore ufficiale di Kia Motors a Cuba, ha annunciato la vendita di auto elettriche cinesi con prezzi che oscillavano tra i 9.000 e i 12.000 euro.
Questi veicoli, rivolti principalmente al nascente settore privato, sono stati presentati durante la II Fiera di Sviluppo Locale all'Expocuba, evidenziando la loro autonomia fino a 200 km e la batteria al litio LiFePO4.
Un anno prima, il governo cubano ha comunicato nuove misure per incentivare l'uso di veicoli elettrici nel paese, specificamente liberalizzando i prezzi di questo tipo di trasporto ed esentando gli importatori dal pagamento dei dazi.
La proposta mirava anche a promuovere l'importazione di componenti e attrezzature legate alla mobilità elettrica. Queste azioni riflettevano un tentativo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, in un contesto di gravi limitazioni energetiche.
Già a luglio 2022, una compagnia europea ha manifestato interesse a stabilire un impianto di assemblaggio di auto elettriche nell'isola. Secondo le dichiarazioni di un rappresentante del gruppo imprenditoriale al giornale Escambray, si trattava di un investimento estero volto a produrre auto elettriche in grado di adattarsi alle condizioni del mercato cubano.
In quel momento, si è detto che il progetto mirava a promuovere lo sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili e a contribuire alla modernizzazione del parco automobilistico nazionale, gravemente deteriorato dopo decenni di uso intensivo e scarsa rinnovazione.
Domande frequenti sulle stazioni di ricarica solari per auto elettriche a Cuba
Cosa propone il governo cubano con il progetto delle stazioni solari per auto elettriche?
Il governo cubano prevede di installare 40 stazioni solari per la ricarica di auto elettriche in tutto il paese prima del 2026. Queste stazioni funzioneranno in modo autonomo tramite energia fotovoltaica, senza collegamento al Sistema Elettrico Nazionale.
Dove saranno situate le prime stazioni solari a Cuba?
Le prime dieci stazioni saranno a L'Avana, Mayabeque, Matanzas, Cienfuegos, Villa Clara, Sancti Spíritus e Ciego de Ávila. Queste località corrispondono a importanti poli turistici, il che suggerisce che il progetto è principalmente rivolto ai turisti e non alla popolazione in generale.
Qual è la capacità di carico e funzionamento di queste stazioni solari?
Queste stazioni potranno caricare circa 800 veicoli al giorno e in soli 15 minuti un'auto potrà raggiungere l'80% di carica. Le strutture saranno realizzate in acciaio al carbonio e avranno una vita utile di oltre 25 anni.
Quali sfide affronta Cuba nella sua transizione verso le energie rinnovabili?
Cuba affronta una grave crisi energetica caratterizzata da interruzioni di corrente prolungate e un sistema obsoleto che dipende da combustibili fossili importati. Nonostante gli sforzi per implementare energie rinnovabili, la mancanza di batterie per immagazzinare energia e un sistema elettrico mal gestito limitano significativamente l'impatto di questi progetti.
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