Il leader dell'Unione Patriottica di Cuba (UNPACU), José Daniel Ferrer, ha denunciato che la Sicurezza di Stato e la Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) hanno intensificato la repressione contro il suo entourage a Santiago di Cuba, citando, minacciando e arrestando persone che frequentano la sua abitazione.
Ferrer ha mostrato in diverse pubblicazioni sui suoi social come, negli ultimi dieci giorni, varie persone siano state minacciate a causa della loro relazione con lui o per avergli prestato qualche tipo di servizio.
Persecuzione e minacce a Cuba
Il leader dell'opposizione ha condiviso il testimonianza di una delle vittime di questa strategia repressiva. Yarisleidis Richard Rodríguez è una madre single con un bambino di cinque anni, che è stata arrestata per essere amica della famiglia Ferrer. La Sicurezza dello Stato le ha avvertito che avrebbe potuto continuare a visitare la sua casa solo se avesse collaborato con il regime come informatrice; in caso contrario, sarebbe stata incarcerata.
Un altro dei casi menzionati da Ferrer riguarda la confisca arbitraria di beni personali. "Ieri pomeriggio hanno tolto una pentola elettrica di nostra proprietà a un tecnico che ce la stava riparando", ha denunciato su X l'oppositore. La repressione si estende persino a coloro che forniscono servizi essenziali alle loro famiglie.
Vigilanza costante e molestie
Le azioni oppressive contro Ferrer e il suo entourage si sono intensificate negli ultimi giorni, con la presenza costante di agenti della Sicurezza dello Stato e della Polizia Nazionale davanti alla sua abitazione. Queste forze bloccano e minacciano chiunque cerchi di entrare o uscire dalla sua casa.
Il bullismo della polizia colpisce i vicini, i tassisti, i motociclisti e i lavoratori autonomi che offrono servizi alla famiglia di Ferrer, una strategia che mira a isolarlo e a rendere difficoltosa la sua vita quotidiana. Nonostante la paura e la repressione, il popolo santiaguero continua a raggiungere la porta dell'oppositore, mostrandogli affetto e sostegno.
Minacce di morte e disinformazione
Ferrer ha anche denunciato di aver ricevuto informazioni su minacce di morte contro di lui, formulate da agenti del regime ai suoi sostenitori.
"Diariamente mi arriva informazioni che dicono alle persone che mi uccideranno, che mi faranno sparire o che mi reincercheranno nuovamente", ha pubblicato su Facebook.
A questo si aggiunge una campagna di diffamazione contro di lui, in cui è stato accusato di terrorismo e persino di reati sessuali. "Presto diranno che ho bruciato l'indio Hatuey", ha ironizzato Ferrer.
El oppositore ha riaffermato il suo impegno nella lotta per la libertà a Cuba, chiarendo che non cederà di fronte alle minacce del regime.
Domande frequenti sulla repressione contro José Daniel Ferrer e l'ambiente oppositore a Cuba
Come sta utilizzando il regime cubano l'intimidazione contro José Daniel Ferrer e il suo intorno?
Il regime cubano utilizza la repressione sia contro José Daniel Ferrer che contro le persone a lui vicine, inclusi minacce, sorveglianza costante e confisca di beni personali. La Sicurezza dello Stato e la Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) hanno intensificato queste azioni intimidatorie per isolare il leader dell'opposizione e rendere difficile la sua vita quotidiana.
Quali tattiche utilizza il regime cubano per zittire José Daniel Ferrer e altri oppositori?
Il regime cubano ricorre a tattiche di intimidazione come minacce di morte, sorveglianza con droni, restrizione dell'accesso a Internet e campagne di diffamazione per screditare Ferrer e altri oppositori. Queste misure mirano a zittire le voci critiche e limitare la capacità di mobilitazione degli attivisti prodemocratici sull'isola.
Cosa ha denunciato José Daniel Ferrer riguardo al trattamento riservato ai suoi collaboratori e vicini?
José Daniel Ferrer ha denunciato che i suoi collaboratori, vicini e persone che gli prestano servizi sono perseguitati e minacciati dal regime. Il regime cerca di isolarlo attraverso l'intimidazione di chi lo circonda, anche attuando arresti arbitrari e sequestri di beni personali per generare paura e disincentivare il sostegno alla sua causa.
Qual è l'impatto della repressione sulla vita quotidiana di José Daniel Ferrer e del suo contesto?
La repressione ha generato un ambiente di paura e insicurezza sia per José Daniel Ferrer sia per le persone che lo supportano, influenzando la loro vita quotidiana e la loro capacità di svolgere attività di opposizione. Nonostante ciò, Ferrer continua a essere impegnato nella sua lotta per la libertà e la democrazia a Cuba.
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