Una giovane cubana identificata su Instagram come @shantl.avs è diventata questo venerdì la voce di migliaia di connazionali con un reel di 36 secondi in cui minaccia di dare «scarpate» alla cicogna che l'ha portata al mondo a Cuba.
«Se io prendo la cicogna che mi ha portato a Cuba, guarda, ci vuol poco a darci un calcione», esordisce la giovane con un'energia che non tarda a contagiarsi. La sua protesta centrale è chiara: l'uccello non ha avuto il buon senso di lasciarla in un altro paese. «Tu credi che lei non potesse reggere il sacco per due minuti in più. Non chiedo molto, che mi lasciasse in Messico, dai. No, mi ha buttato qui. Qui sono al buio, a sopportare i blackout. Questo non è mai stato il mio destino».
Il remate arriva con un riferimento biblico a Adamo ed Eva che completa l'assurdità: «Non so chi sia stato a prestare la costola per fare Díaz-Canel, che mi ha stancata con questi blackout che non ne posso più».
Il video ha accumulato migliaia di reazioni e centinaia di commenti in poche ore, con un'immediata ondata di cubani che si sono riconosciuti nella situazione.
«Amica, non sentirti sola, siamo un milione», ha scritto un'utente. Un'altra ha confessato qualcosa che poche volte si dice ad alta voce: «Un giorno mia mamma mi ha chiesto scusa per avermi avuto a Cuba». Un terzo commento ha riassunto la solidarietà collettiva con umorismo nero: «Se dipendesse da noi, estingueremmo le cicogne a ciabattate per averci lasciati cadere qui».
Uno dei commenti ha esteso la battuta alla politica in modo indiretto: «Lei dice della cicogna, ma tutti sappiamo chi merita quegli schiaffi».
«È che quando è passato per Cuba è mancata la luce, ha fatto un incidente e lì per lì siamo caduti tutti», ha scritto un follower, offrendo forse la spiegazione più ingegnosa —e più triste— del perché tanti cubani sentano di essere nati nel posto sbagliato.
Este tipo di satira —che trasforma la sofferenza quotidiana in una risata collettiva— funziona sia come valvola di sfogo che come forma di protesta simbolica. Creatori come Lina Hernández, che ha preso con umorismo la mancanza simultanea di acqua e elettricità in un video che ha raggiunto migliaia di visualizzazioni, o la cubana che ha raccontato con ironia 30 ore consecutive senza corrente, hanno tracciato il percorso che @shantl percorre ora con la sua cicogna.
Il comico Mario Sardiñas («Chequera») ha recentemente pubblicato un reel satirizzando i blackout come un «virus» chiamato «quitaypón», unendosi a una corrente di umorismo di sopravvivenza che è diventata costante nei social cubani.
Archiviato in: