Rubio esige elezioni libere in Venezuela e la liberazione dei prigionieri politici dopo l'incontro con Oliver Blanco

Oliver Blanco e Marco RubioFoto © Flickr / U.S. Department of State

Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha incontrato lunedì il cancelliere venezuelano Oliver Blanco presso la sede del Dipartimento di Stato a Washington, nel primo incontro diplomatico di alto livello tra i due paesi dal ripristino delle relazioni dopo la cattura di Nicolás Maduro all'inizio dell'anno.

Il comunicato ufficiale del Dipartimento di Stato ha confermato che Rubio ha ribadito il piano in tre fasi del presidente Trump per il Venezuela: stabilizzazione, recupero economico e riconciliazione politica, e transizione democratica.

Ambos funzionari hanno discusso i progressi nei colloqui di riconciliazione guidati da venezuelani, con particolare attenzione alle riforme istituzionali necessarie per garantire elezioni «libere, giuste e credibili».

Tuttavia, secondo il corrispondente David Alandete alla Casa Bianca, che ha citato fonti del Dipartimento di Stato, nell'incontro non sono state fissate date concrete per lo svolgimento delle elezioni.

«Rubio ha insistito in particolare sulla necessità di liberare tutti i prigionieri politici che rimangono incarcerati; è una questione che la Casa Bianca considera più urgente della stessa agenda elettorale, che arriverà», ha sottolineato Alandete su social network X.

Il rilascio dei detenuti per motivi politici si profila così come la condizione più immediata che Washington esige dal regime chavista prima di procedere con la roadmap elettorale.

L'incontro è avvenuto un giorno dopo che l'organizzazione Foro Penal ha verificato 104 liberazioni in Venezuela, anche se l'ONG contava ancora 322 prigionieri politici al 26 ottobre, tra cui 171 senza sentenza.

Persiste inoltre una significativa discrepanza tra le cifre ufficiali del governo venezuelano —che afferma di aver liberato più di 626 detenuti da dicembre— e quelle verificate in modo indipendente da Foro Penal, decisamente inferiori.

Blanco, di 34 anni, è un cancelliere dal profilo atipico all'interno del chavismo: ha militato in Acción Democrática ed è stato capo della campagna dell'oppositore Diego Arria nelle primarie del 2012. È stato designato dalla presidente incaricata Delcy Rodríguez a fine ottobre, in sostituzione di Félix Plasencia, e la sua nomina è stata interpretata come un segnale di apertura politica del governo venezuelano.

La riunione di lunedì si inserisce in un processo di normalizzazione diplomatica che Washington ha strutturato attorno al piano di transizione democratica promosso da Rubio, che prevede, tra le altre richieste, il rinnovo del Tribunale Supremo di Giustizia entro metà dicembre, la riforma del Consiglio Nazionale Elettorale e la convocazione di elezioni presidenziali nel 2027.

Rubio ha sostenuto in diverse occasioni che l'infrastruttura elettorale venezuelana è stata progettata durante il governo di Maduro per manipolare i risultati e deve essere sostituita alla radice prima di qualsiasi processo elettorale.

La riunione si è tenuta circa due settimane dopo che le autorità venezuelane e i settori dell'opposizione hanno concordato un piano di riforma elettorale in vista di possibili elezioni nel 2027, il che colloca questo incontro come un passo fondamentale nella verifica internazionale di quel processo.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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