La stampa cinese espone la crisi economica a Cuba: i cubani ricorrono alla legna per cucinare

Strade dell'AvanaFoto © CiberCuba

Un mezzo di informazione cinese ha documentato l'entità del collasso economico sull'isola, evidenziando che i prodotti alimentari razionati non sono più sufficienti per tutti i cittadini e che la popolazione ricorre al carbone e alla legna per cucinare.

Il reportage pubblicato sul portale cinese Ifeng riporta le dichiarazioni di Alejandro Gómez, vicedirettore di Prensa Latina a L'Avana, riguardo alla crisi economica ed energetica che sta attraversando Cuba, il cui deterioramento attribuisce all'embargo degli Stati Uniti.

Il testo è stato pubblicato dopo che la risoluzione annuale dell'ONU contro l'embargo statunitense ha ottenuto solo 130 voti a favore, il peggior risultato da quando Cuba ha presentato l'iniziativa nel 1992, con 35 supporti in meno rispetto al 2025 e i voti contrari più che raddoppiati.

Gómez riconosce davanti alla stampa cinese che la libretta di razionamento, creata nel 1962 per coprire un mese di prodotti di base, ora basta solo per 15 giorni. Il problema non è solo la quantità: «Al giorno d'oggi, questi alimenti quasi non riescono più ad arrivare nei negozi di alimenti comunitari», ha ammesso il funzionario cubano.

Il ritorno ai combustibili del secolo scorso è un altro dei dati che il funzionario riconosce nell'intervista. Molti nuclei familiari che prima cucinavano con gas di bombola o di rete ora lo fanno con carbone e legna, un regresso che lo stesso Miguel Díaz-Canel ha descritto a marzo come «resistenza creativa» della popolazione.

In campo energetico, Gómez ha confermato che il Sistema Elettrico Nazionale ha subito sette collassi totali dall'inizio dell'anno, accumulando quasi cinque giorni senza elettricità in tutto il paese.

«In questo momento c'è anche un blackout qui. Fortunatamente, grazie ai pannelli solari donati dalla Cina, oggi posso fare questa intervista con elettricità», ha detto all'inizio della conversazione.

Il funzionario ha anche riferito sulla mortalità infantile. Ha affermato che il tasso è passato da meno di quattro a più di nove per ogni mille nati vivi lo scorso anno, attribuendo il deterioramento all'embargo statunitense sull'isola.

La cifra coincide con i dati ufficiali dell'Ufficio Nazionale di Statistiche e Informazioni (ONEI). Il tasso ha chiuso il 2025 a 9,9 per ogni mille nati vivi, rispetto a 7,1 nel 2024 e 3,9 nel 2018, il che rappresenta un incremento approssimativo del 154% rispetto al 2018.

Gómez ha riconosciuto che le 176 misure economiche approvate a giugno non si sentono per strada: «I prezzi continuano a salire, i blackout proseguono, i problemi con l'acqua persistono e il costo della vita continua ad aumentare».

In merito a China, questa intervista presenta il gigante asiatico come un donatore solidale, ma i numeri dimostrano che è anche un partner commerciale del regime.

Le esportazioni cinesi di pannelli solari a Cuba sono passate da circa cinque milioni di dollari nel 2023 a 117 milioni nel 2025, secondo i dati doganali raccolti da Ember.

L'analista Dave Jones stima che l'energia solare rappresenti già circa il 10% della generazione elettrica cubana. Avverte che Cuba «forse si trova nel mezzo di una delle revoluzioni solari più rapide del mondo», ma questa espansione approfondisce la dipendenza tecnologica dell'isola dal governo di Pechino, in un modello simile a quello avuto con Mosca e Caracas.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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