
Il Governo di Spagna ha prorogato fino al 30 dicembre 2026 il convenio con Correos per continuare la trattazione dei fascicoli di regolarizzazione straordinaria dei migranti, una misura che consente di mantenere la ricezione di documenti aggiuntivi da parte di coloro che hanno richiesto di aderire al processo entro il termine stabilito.
La decisione appare in un addendum pubblicato mercoledì nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE), che modifica e amplia il contratto firmato il 23 giugno tra la Segreteria di Stato per le Migrazioni e la Società Statale Correos y Telégrafos.
La proroga non riapre il periodo per richiedere la regolarizzazione né consente di presentare nuove pratiche. Il suo scopo è garantire la continuità delle attività amministrative legate alle richieste ricevute durante la convocazione del 2026.
L'accordo originale prevedeva la sua conclusione il 30 settembre, ma l'addendum firmato il 23 settembre dalla segretaria di Stato per le Migrazioni, Pilar Cancela Rodríguez, e dal presidente di Correos, Pedro Saura García, ne estende la durata fino alla fine di dicembre.
La misura può beneficiare i migranti cubani che hanno presentato le loro domande entro i termini e hanno bisogno di completare informazioni o rispondere a richieste dell'Amministrazione spagnola.
Chi può presentare documenti alla Posta?
Secondo le informazioni ufficiali di Correos sulla regolarizzazione straordinaria, il servizio è rivolto a persone che hanno presentato la propria domanda tra il 16 aprile e il 30 giugno 2026.
La società postale spiega che è attivata la fase di rettifica, destinata a completare o correggere la documentazione presentata durante il processo.
I richiedenti possono utilizzare questo servizio in due situazioni: quando desiderano fornire informazioni aggiuntive di propria iniziativa o quando ricevono una richiesta amministrativa per correggere documenti mancanti, incompleti o errati.
Non è necessario che ci sia una richiesta per fornire documentazione complementare, purché si riferisca a una domanda presentata entro il termine e si conformi alla procedura autorizzata.
Tuttavia, la presentazione di nuovi documenti non garantisce che il fascicolo venga approvato, poiché la decisione spetta alle autorità migratorie competenti.
Dove si consegnano i documenti?
Correos informa che la fase di regolarizzazione è disponibile in 110 uffici abilitati in Spagna.
Gli interessati possono consultare i centri partecipanti nella pagina ufficiale del servizio, nella sezione «Uffici Postali autorizzati per la fase di regolarizzazione».
Il servizio prevede due fasce orarie: dalle 8:30 alle 14:30 per il turno di mattina e dalle 14:30 alle 17:30 per quello pomeridiano.
Prima di recarti presso l'ufficio, è consigliabile verificare quale sede è abilitata e confermare il suo orario specifico, poiché non si deve presumere che qualsiasi filiale di Correos offra questo servizio.
Le persone che hanno ricevuto una notifica amministrativa devono portare il provvedimento e i documenti necessari per rispondere alle carenze segnalate.
È anche consigliabile conservare i dati identificativi del fascicolo e la ricevuta di presentazione della documentazione, al fine di facilitare eventuali consultazioni successive.
Fino a quando si possono presentare documenti?
La lettera aggiuntiva stabilisce che il contratto di collaborazione tra Migrazioni e Poste continuerà fino al 30 dicembre 2026.
Tuttavia, quella data corrisponde alla validità dell'accordo tra le due entità e non estende automaticamente i termini individuali che possono apparire nei requisiti di rettifica.
Il Royal Decree 316/2026, del 14 aprile stabilisce che, quando una richiesta è incompleta, l'Amministrazione deve comunicare le carenze e concedere un termine per la regolarizzazione che non potrà superare i 15 giorni.
Pertanto, chi riceve un preavviso deve rispettare la data indicata nella propria notifica e non aspettare necessariamente fino al 30 dicembre.
Il mancato riscontro entro il termine concesso può comportare considerare la richiesta come ritirata e archiviare il fascicolo, conformemente alle disposizioni applicabili.
È necessario pagare per presentare documentazione?
Le informazioni ufficiali consultate su questa fase non specificano una tariffa individuale per utilizzare il servizio di rettifica presso le Poste.
La regolamentazione della regolarizzazione straordinaria prevede sì tasse amministrative per il rilascio di determinate autorizzazioni, ma non deve essere confuso questo concetto con un eventuale addebito per la consegna di documentazione aggiuntiva in un ufficio postale.
Per tale motivo, prima di recarsi presso gli uffici, gli interessati possono consultare direttamente con Correos qualsiasi dubbio riguardo ai costi del servizio.
Cosa cambia nel budget del contratto?
La addenda mantiene un budget massimo di 11.765.475 euro per i lavori affidati a Correos.
Non si tratta di un nuovo assegnamento di quella somma, poiché lo stesso importo era già presente nell'accordo originale, pubblicato il 30 giugno 2026.
Ciò che cambia è la distribuzione dei pagamenti e degli esercizi di bilancio, a carico del 2026 e del 2027, per coprire la prestazione del servizio durante il periodo prorogato.
Il finanziamento spetta all'Amministrazione spagnola ed è destinato a compensare le attività di Correos, non a fornire aiuti economici ai migranti.
La regolarizzazione straordinaria è stata approvata con il Decreto Reale 316/2026, che ha introdotto vie specifiche di residenza temporanea per alcuni stranieri che soddisfacevano i requisiti di permanenza, radicamento e altre condizioni legali.
Durante la prima settimana della convocazione, più di 130.000 migranti avevano presentato domande di regolarizzazione in Spagna, secondo i dati diffusi all'epoca dal Ministero dell'Inclusione, della Sicurezza Sociale e delle Migrazioni.
Il processo ha permesso di presentare pratiche tramite mezzi elettronici e presso uffici abilitati, tra cui alcune filiali di Poste, ma il termine per la ricezione di nuove richieste è scaduto il 30 giugno.
Video correlati:
Archiviato in: